Salta al contenuto
Circolare

Circolare numero 211 del 28-10-1997

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra l’avvio dell’informatizzazione della gestione dei lavoratori autonomi ed associati in agricoltura e dà prime indicazioni applicative del D.Lgs. n. 146/1997, in vigore dal 1° luglio 1997. Vengono riepilogate la rimodulazione delle fasce di reddito, la possibilità di opzione per la fascia superiore per alcuni soggetti, il frazionamento dell’aumento contributivo, la riclassificazione delle zone svantaggiate e l’aumento graduale dell’aliquota contributiva dal 1° gennaio 1998. La parte operativa riguarda inoltre la ricognizione dei redditi agrari e la normalizzazione delle posizioni anagrafiche tramite la coda di stampa "CDANA288", con scadenze stringenti per le Sedi provinciali.

Innovazioni del D.Lgs. n. 146/1997 in materia previdenziale agricola, rimodulazione delle fasce di reddito e disposizioni contributive

Innovazioni del D.Lgs. n. 146/1997 in materia previdenziale agricola

La circolare illustra le innovazioni introdotte dal Decreto Legislativo n. 146 del 16 aprile 1997, pubblicato in G.U. n. 132 del 9 giugno 1997 e applicabile dal 1° luglio 1997, con riferimento alla previdenza agricola per i lavoratori autonomi e associati. Il documento si concentra sia sugli aspetti normativi sia sulle modalità operative necessarie per adeguare le procedure amministrative e informatiche delle Sedi.

Finalità dell’intervento organizzativo e informatico

Vengono evidenziate le criticità delle procedure vigenti, considerate non più adeguate perché non consentono un allineamento immediato tra posizione assicurativa e contributiva, non permettono l’imputazione diretta dei contributi al singolo soggetto e rendono complessa la verifica della copertura contributiva degli iscritti. Per superare tali limiti, viene avviata l’informatizzazione dell’intera area dei lavoratori autonomi ed associati in agricoltura, così da gestire in modo simultaneo e aggiornato la posizione assicurativa e quella contributiva di ciascun soggetto.

Organizzazione del progetto e soggetti coinvolti

Per la realizzazione del progetto è stato individuato un gruppo di lavoro presso la Sede Regionale del Piemonte, composto da esperti della materia per l’analisi amministrativa e da tecnici informatici del SIR regionale per lo sviluppo delle procedure. Le linee progettuali, organizzative e di monitoraggio coinvolgono, per le rispettive competenze, la Direzione Centrale Tecnologia Informatica, la Direzione Centrale Contributi e il Sistema Qualità.

Fasi di realizzazione del nuovo sistema

La circolare descrive un percorso articolato per fasi:

  • predisposizione di una struttura informatica di base idonea al trattamento di tutte le informazioni;
  • ricognizione, integrazione, rettifica e trasferimento in via informatica delle informazioni necessarie per la gestione individuale della posizione assicurativa e contributiva all’interno del nucleo familiare;
  • gestione a regime dell’archivio di base, con acquisizione delle variazioni derivanti dalla nuova disciplina o dalle decisioni dei singoli soggetti interessati;
  • emissione dei bollettini secondo le nuove procedure.

Rimodulazione delle fasce di reddito

In applicazione della nuova disciplina, le fasce di reddito previste dalla tabella D della legge n. 233/1990, rilevanti ai fini del calcolo dei contributi dovuti e della misura delle pensioni, vengono rimodulate come segue:

  • I fascia: fino a L. 450.000;
  • II fascia: da L. 450.001 a L. 2.000.000;
  • III fascia: da L. 2.000.001 a L. 4.500.000;
  • IV fascia: oltre L. 4.500.000.

Opzione per la fascia superiore

Dalla data di pubblicazione del decreto, i soggetti indicati dall’art. 1, comma 12, della legge n. 335 dell’8 agosto 1995, vale a dire coloro che al 31 dicembre 1995 possono far valere un’anzianità contributiva inferiore a 18 anni in qualsiasi settore, possono optare per il versamento dei contributi previdenziali nella misura prevista per la fascia di reddito agrario immediatamente superiore a quella di appartenenza. L’esercizio dell’opzione richiede la presentazione di apposita domanda; la circolare rinvia a successive istruzioni interpretative e operative per i dettagli applicativi.

Frazionamento dell’aumento contributivo e riflessi pensionistici

L’art. 1 del decreto consente inoltre ai nuclei interessati di frazionare l’aumento della contribuzione derivante "ope legis" dall’inserimento nella fascia superiore. Il frazionamento è pari a un sesto per ciascun anno, per sei annualità, con decorrenza 1° luglio 1997. La circolare precisa che tale scelta non è neutra ai fini pensionistici, perché il calcolo del trattamento terrà conto dell’effettivo versamento contributivo. Anche per questo aspetto saranno successivamente fornite istruzioni interpretative, modalità di calcolo e criteri di comunicazione agli interessati.

Riclassificazione delle zone svantaggiate

L’art. 2 del decreto introduce una nuova distribuzione delle agevolazioni previste dall’art. 11 della legge n. 537 del 24 dicembre 1993. La nuova classificazione delle zone svantaggiate sarà definita dal CIPE, su proposta del Ministro delle Risorse Agricole Alimentari e Forestali, d’intesa con il Comitato permanente delle politiche agroalimentari e forestali e di concerto con i Ministri del Lavoro e della Previdenza Sociale e del Tesoro, sentite le organizzazioni sindacali e sulla base dei criteri di individuazione previsti dai regolamenti CEE. Le Sedi saranno avvisate tempestivamente non appena la nuova classificazione verrà disposta.

Disposizioni contributive

L’art. 3, terzo comma, stabilisce che dal 1° gennaio 1998 l’aliquota del contributo previdenziale a carico dei lavoratori agricoli autonomi aumenterà dello 0,50% annuo, fino al raggiungimento di un incremento complessivo pari a 3 punti percentuali. Le modalità di attuazione saranno oggetto di successive indicazioni alle Sedi.

Acquisizione del reddito agrario e normalizzazione delle posizioni anagrafiche

Sul piano operativo, la circolare informa che dal 18 ottobre 1997 è disponibile la coda di stampa "CDANA288", contenente l’elenco provinciale delle posizioni CD-CM-IATP desunte dai ruoli 1997, ordinate per categoria e all’interno del comune in ordine alfabetico. La stampa è finalizzata all’acquisizione del reddito agrario all’1 gennaio 1997 e alla normalizzazione degli errori anagrafici.

Gli errori anagrafici sono segnalati con un codice posto come primo carattere a sinistra della riga e assumono il seguente significato:

  • 1: manca codice fiscale;
  • 2: codice fiscale incompleto;
  • 3: codice fiscale formalmente errato;
  • 4: cognome errato;
  • 5: nome errato;
  • 6: data di nascita errata;
  • 7 e 8: codice fiscale non corrispondente ai dati anagrafici.

Il controllo è effettuato in una sequenza predefinita; pertanto, in presenza di un’anomalia segnalata, le Sedi devono verificare e correggere anche eventuali altre irregolarità non evidenziate. Per le rettifiche è prevista una seconda riga con i dati da correggere e una terza riga con l’indirizzo dell’azienda.

Indicazioni sulla compilazione del reddito 97 e termini di esecuzione

Sulla riga contenente i dati conosciuti della ditta, nella colonna REDDITO 97, le Sedi devono indicare il reddito agrario non arrotondato utilizzato per il calcolo della fascia contributiva, aggiornato all’ultima segnalazione disponibile anche se non rilevante per la determinazione della fascia, e la relativa decorrenza solo se successiva al 1° gennaio 1997. Le modalità di acquisizione a videoterminale delle informazioni riportate sul tabulato saranno comunicate successivamente.

La fase di ricognizione del reddito agrario e di normalizzazione delle anagrafiche deve essere conclusa entro il 30 novembre 1997, per consentire l’acquisizione delle informazioni entro il 20 dicembre 1997. Considerata la ristrettezza dei termini, le Sedi devono:

  • iniziare immediatamente l’istruttoria con la trascrizione delle informazioni sul tabulato messo a disposizione dalla procedura;
  • procedere all’acquisizione dei dati non appena sarà rilasciata la procedura automatizzata.

Supporto alle Sedi e impatto gestionale

Gli adempimenti coinvolgono tutte le Sedi provinciali e saranno considerati nella valutazione dei carichi di lavoro e del raggiungimento degli obiettivi previsti dai piani di produzione. I Dirigenti delle Sedi regionali sono chiamati a predisporre tutta l’assistenza necessaria, anche mediante l’attivazione di eventuali task force, per affrontare e risolvere problemi tecnici e organizzativi. Per ulteriori dettagli operativi la circolare indica infine i riferimenti di contatto presso l’Amministrazione.

Punti principali

Avvio dell’informatizzazione della gestione previdenziale agricola

La circolare evidenzia le criticità delle procedure esistenti per i lavoratori autonomi ed associati in agricoltura, in particolare il mancato allineamento tra posizione assicurativa e contributiva, l’assenza di imputazione diretta dei contributi al singolo soggetto, la difficoltà di verifica della copertura contributiva e l’impossibilità di una gestione simultanea e in tempo reale delle posizioni. Per superare tali limiti, e per dare attuazione al D.Lgs. n. 146/1997, viene avviato un progetto di informatizzazione dell’intera area, affidato a un gruppo di lavoro presso la Sede Regionale del Piemonte con il coinvolgimento delle strutture centrali competenti.

Obiettivi e fasi del nuovo sistema

L’obiettivo principale è realizzare procedure informatiche capaci di gestire il singolo assicurato sia sul piano assicurativo sia su quello contributivo, con attribuzione individuale dei contributi versati. Il processo è articolato in fasi: predisposizione di una struttura informatica di base; ricognizione, integrazione, rettifica e trasferimento delle informazioni necessarie; gestione a regime dell’archivio di base con acquisizione delle variazioni derivanti dalla nuova disciplina o dalle scelte degli interessati; emissione dei bollettini secondo le nuove procedure.

Rimodulazione delle fasce di reddito

Le fasce di reddito della tabella D della legge n. 233/1990, rilevanti per il calcolo dei contributi dovuti e per la misura delle pensioni, sono ridefinite come segue: I fascia fino a L. 450.000; II fascia da L. 450.001 a L. 2.000.000; III fascia da L. 2.000.001 a L. 4.500.000; IV fascia oltre L. 4.500.000.

Opzione per la fascia superiore

Dalla data di pubblicazione del decreto, i soggetti di cui all’art. 1, comma 12, della legge n. 335/1995, ossia coloro che al 31 dicembre 1995 possono far valere un’anzianità contributiva inferiore a 18 anni in qualsiasi settore, possono optare per il versamento dei contributi nella misura prevista per la fascia di reddito agrario immediatamente superiore. L’opzione richiede apposita domanda; la circolare rinvia a successive istruzioni interpretative e operative.

Frazionamento dell’aumento contributivo

L’art. 1 del D.Lgs. n. 146/1997 consente ai nuclei interessati di frazionare l’aumento contributivo derivante dall’inserimento nella fascia superiore in misura pari a un sesto per ciascun anno, per sei annualità, con decorrenza 1° luglio 1997. La circolare precisa che il frazionamento comporta effetti sul calcolo pensionistico, poiché il trattamento terrà conto dell’effettivo versamento contributivo; anche su questo punto saranno fornite istruzioni successive.

Riclassificazione delle zone svantaggiate

L’art. 2 prevede una nuova distribuzione delle agevolazioni di cui all’art. 11 della legge n. 537/1993. La nuova classificazione sarà determinata dal CIPE, su proposta del Ministro delle Risorse Agricole Alimentari e Forestali, d’intesa con il Comitato permanente delle politiche agroalimentari e forestali e di concerto con i Ministri del Lavoro e della Previdenza Sociale e del Tesoro, sentite le organizzazioni sindacali e sulla base dei criteri previsti dai regolamenti CEE. Le Sedi saranno informate non appena definita la nuova classificazione.

Aumento progressivo dell’aliquota contributiva

L’art. 3, terzo comma, stabilisce che dal 1° gennaio 1998 l’aliquota del contributo previdenziale a carico dei lavoratori agricoli autonomi aumenti dello 0,50% annuo, fino a un incremento complessivo di 3 punti percentuali. Le modalità applicative saranno comunicate successivamente alle Sedi.

Acquisizione del reddito agrario e normalizzazione anagrafica

Dal 18 ottobre 1997 è disponibile la coda di stampa "CDANA288", contenente l’elenco provinciale delle posizioni CD-CM-IATP desunte dai ruoli 1997, ordinate per categoria e per comune. La procedura serve ad acquisire il reddito agrario all’1-1-1997 e a correggere gli errori anagrafici. Gli errori sono individuati con codici specifici: 1 mancato codice fiscale; 2 codice fiscale incompleto; 3 codice fiscale formalmente errato; 4 cognome errato; 5 nome errato; 6 data di nascita errata; 7 e 8 codice fiscale non corrispondente ai dati anagrafici. Le Sedi devono anche verificare ulteriori anomalie eventualmente non evidenziate, seguendo l’ordine dei controlli indicato.

Modalità operative e scadenze

Per le correzioni sono predisposte una seconda riga per i dati da correggere e una terza riga con l’indirizzo dell’azienda. Nella colonna REDDITO 97 le Sedi devono indicare il reddito agrario non arrotondato usato per il calcolo della fascia contributiva, aggiornato all’ultima segnalazione utile, e la decorrenza solo se successiva al 1° gennaio 1997. La ricognizione del reddito agrario e la normalizzazione anagrafica devono concludersi entro il 30 novembre 1997, per consentire l’acquisizione delle informazioni entro il 20 dicembre 1997. Le Sedi devono avviare immediatamente l’istruttoria sul tabulato e poi acquisire i dati non appena disponibile la procedura automatizzata.

Supporto organizzativo e responsabilità delle Sedi

Gli adempimenti riguardano tutte le Sedi provinciali e saranno considerati nella valutazione dei carichi di lavoro e degli obiettivi dei piani di produzione. I Dirigenti delle Sedi regionali devono predisporre il necessario supporto, anche con eventuali task force, per risolvere problemi tecnici e organizzativi.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.