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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 66 del 09/04/2026

PNRR - Interventi finalizzati all’attuazione della misura del PNRR M2C2 4.1, “Rafforzamento mobilità ciclistica” sub investimento 2 – “Ciclovie urbane” D.M. n. 344 del 12/08/2020, D.M. n. 509 del 15 dicembre 2021, D.M. n. 257 del 24 agosto 2022, D.M. n. 120 del 05/05/2023, D.M. n. 312 del 27/11/2023

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti66

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto aggiorna il quadro degli interventi del PNRR relativi alle "ciclovie urbane" della Misura M2C2 Investimento 4.1, rimodulando l’elenco dei comuni beneficiari, i CUP e gli obiettivi chilometrici assegnati. La finalità è assicurare il raggiungimento del target nazionale di 565 km di piste ciclabili urbane e metropolitane aggiuntive entro il 30 giugno 2026, in coerenza con l’avanzamento degli interventi e con le revisioni del PNRR approvate a livello europeo. Il provvedimento conferma l’applicazione delle regole PNRR su realizzazione, monitoraggio e rendicontazione, vieta l’uso delle risorse per strade 30 e manutenzioni, e prevede il definanziamento in caso di mancato conseguimento dei chilometri assegnati, salvo gli esiti complessivi del target nazionale.

Rimodulazione degli obiettivi e del quadro finanziario del sub-investimento PNRR M2C2 4.1.2 "Ciclovie urbane"

Rimodulazione del sub-investimento PNRR M2C2 4.1.2 "Ciclovie urbane"

Il decreto interviene sulla misura PNRR dedicata al rafforzamento della mobilità ciclistica, aggiornando il quadro degli interventi finanziati per le ciclovie urbane. L’atto è adottato in coerenza con il Regolamento (UE) 2021/241, con la disciplina finanziaria europea e con le disposizioni nazionali di attuazione del PNRR, nonché con le modifiche già apportate ai precedenti decreti ministeriali di settore.

Base normativa e finalità

La misura oggetto del provvedimento è la Missione 2 Componente 2 Investimento 4.1 del PNRR, sub-investimento 2 "Ciclovie urbane". Il decreto richiama la dotazione complessiva di 600 milioni di euro prevista per l’intera misura e, in particolare, il finanziamento destinato ai progetti di piste ciclabili urbane e metropolitane. Viene inoltre richiamato il decreto MEF 6 agosto 2021 di assegnazione delle risorse PNRR, che per il sub-investimento "Ciclovie urbane" ha assegnato complessivamente 200 milioni di euro, di cui 50 milioni a legislazione vigente e 150 milioni a valere sul RRF.

Quadro programmatorio e obiettivi PNRR

Il provvedimento si inserisce nel percorso di attuazione del target PNRR relativo alla realizzazione di piste ciclabili urbane e metropolitane. Le premesse ricordano che il sub-investimento deve consentire la costruzione di almeno 200 km aggiuntivi entro il 31 dicembre 2023 e di ulteriori 365 km aggiuntivi entro il 30 giugno 2026, per un totale nazionale di 565 km. Il decreto ribadisce che tali obiettivi sono riferiti a comuni con più di 50.000 abitanti e, per la quota finale, a città che ospitano le principali università, con collegamento a nodi ferroviari o metropolitani.

Definizione delle opere finanziabili

Le risorse possono essere utilizzate solo per chilometri aggiuntivi di piste ciclabili nelle fattispecie già ammesse dal D.M. 509/2021. In particolare, il testo richiama:

  • corsia ciclabile;
  • corsia ciclabile per doppio senso ciclabile;
  • pista ciclabile;
  • itinerari ciclopedonali di cui alla legge n. 2/2018 e al codice della strada;
  • vie verdi ciclabili.

Sono invece escluse dal finanziamento PNRR le strade 30 e gli interventi di manutenzione ordinaria e/o straordinaria.

Rimodulazione degli interventi e allegato sostitutivo

L’atto prende atto dell’avanzamento degli interventi, delle ricognizioni effettuate dall’Unità di Missione MIT, degli esiti dei controlli e delle interlocuzioni con la Commissione europea, nonché della decisione di esecuzione del Consiglio UE del 26 novembre 2025 che recepisce le modifiche al PNRR. Viene inoltre considerata la rinuncia del Comune di Reggio Calabria a un finanziamento PNRR per € 4.159.903,00.

Sulla base di questi elementi, il decreto aggiorna gli obiettivi chilometrici e il quadro delle risorse per ciascun Comune beneficiario. L’Allegato 1 del presente decreto sostituisce integralmente l’Allegato 1 del D.M. 312 del 27 novembre 2023.

Regime degli interventi e obblighi dei beneficiari

Per gli interventi individuati dai CUP indicati in allegato, i soggetti beneficiari devono seguire le regole PNRR in materia di realizzazione, tempistiche, rendicontazione e monitoraggio. È espressamente previsto l’obbligo di aggiornare i dati sul sistema Regis alle scadenze fissate e, in ogni caso, con cadenza almeno mensile.

Conseguenze del mancato conseguimento dei chilometri assegnati

Se, entro il 30 giugno 2026, non vengono raggiunti gli obiettivi chilometrici assegnati a ciascun soggetto attuatore, le risorse assegnate possono essere definanziate. La valutazione deve comunque considerare l’esito complessivo delle procedure di verifica del target nazionale di 565 km e le disposizioni nazionali per la chiusura del PNRR. Il decreto precisa che il definanziamento può essere anche parziale, in rapporto al contributo chilometrico effettivamente realizzato e utile al target nazionale.

Decorrenza

Il decreto acquista efficacia dalla data di registrazione da parte degli organi di controllo.

Punti principali

Finalità e base normativa

Il decreto si colloca nell’ambito del PNRR, Missione 2 Componente 2, Investimento 4.1 "Rafforzamento mobilità ciclistica", sub-investimento 2 "Ciclovie urbane". Richiama il Regolamento (UE) 2021/241, il Regolamento (UE) 2018/1046, il decreto MEF 6 agosto 2021, il D.M. MIT 15 dicembre 2021 n. 509, nonché le successive modifiche apportate dai D.M. 120/2023 e 312/2023.

Aggiornamento del quadro degli interventi

L’Allegato 1 sostituisce integralmente l’Allegato 1 del D.M. 312 del 27 novembre 2023 e riporta, per ciascun Comune beneficiario, i CUP degli interventi, gli obiettivi chilometrici finali e le relative fonti di finanziamento. La rimodulazione deriva dall’aggiornamento dello stato di avanzamento, dai dati di monitoraggio Regis, dalle interlocuzioni con i soggetti attuatori e dagli esiti delle verifiche svolte da Commissione europea e Corte dei conti europea.

Obiettivo quantitativo e spese ammissibili

Le risorse disciplinate dal decreto sono destinate alla realizzazione di almeno 565 km di piste ciclabili aggiuntive urbane e metropolitane entro il 30 giugno 2026. Sono ammissibili esclusivamente le tipologie di pista ciclabile già individuate dal D.M. 509/2021, tra cui corsia ciclabile, corsia ciclabile per doppio senso ciclabile, pista ciclabile, itinerari ciclopedonali e vie verdi ciclabili. Sono espressamente escluse dal finanziamento le strade 30 e gli interventi di manutenzione ordinaria e/o straordinaria.

Effetti del mancato raggiungimento del target

Il mancato raggiungimento, entro il 30 giugno 2026, degli obiettivi chilometrici assegnati a ciascun soggetto attuatore comporta il definanziamento delle risorse assegnate. Il decreto precisa tuttavia che la decisione sul definanziamento deve tenere conto dell’esito delle verifiche sul target nazionale di 565 km e delle disposizioni nazionali di chiusura del PNRR; il definanziamento può anche essere parziale, in funzione del contributo chilometrico effettivamente realizzato e utile al target nazionale.

Obblighi di attuazione, monitoraggio e decorrenza

Per gli interventi elencati in Allegato 1 si applicano le procedure, i tempi, la rendicontazione e il monitoraggio previsti dal PNRR. I beneficiari devono aggiornare i dati sul sistema Regis alle scadenze previste e comunque almeno mensilmente. Il decreto acquista efficacia dalla data di registrazione da parte degli organi di controllo.

Come è indicizzato

Materiepnrrmobilità ciclisticaopere pubbliche e infrastrutturefinanziamenti e contributiautonomie locali

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