Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 04/06/2018 n. 2552 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Principio soccombenza - Necessario rispetto - Lite temeraria - Condotta avversaria - Elemento soggettivo - Controparte processuale - Onere probatorio - Omesso assolvimento - Danno patito - Presupposti applicativi - Esclusioni.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda la distinzione tra la condanna alle spese processuali secondo il principio della soccombenza e la condanna per lite temeraria. Il principio della soccombenza impone al giudice tributario di porre le spese a carico della parte che perde la causa. La condanna per lite temeraria, invece, richiede ulteriori presupposti: la parte che la domanda deve provare sia l'elemento soggettivo della condotta avversaria, ossia la consapevolezza o colpa grave nell'avviare o coltivare una lite infondata o abusiva, sia il danno concretamente subito a causa di tale condotta.

La decisione

Dal testo emerge che la condanna alle spese deve essere riconosciuta in base all'esito della controversia, mentre la condanna aggiuntiva per lite temeraria non può essere pronunciata automaticamente nei confronti della parte soccombente. Essa è esclusa quando manchi la prova, da parte della controparte processuale, dell'elemento soggettivo e del danno patito. Non sono indicati nel testo i nominativi delle parti né l'esito concreto del giudizio principale.

Norme richiamate

  • Principio della soccombenza

    La parte che perde la controversia deve normalmente sostenere le spese di lite, salvo eventuali deroghe o compensazioni previste dalla legge e adeguatamente motivate.

  • Condanna per lite temeraria

    La condanna per lite temeraria ha natura ulteriore rispetto alla semplice condanna alle spese e richiede la prova sia della condotta soggettivamente qualificata della parte sia del danno concretamente arrecato alla controparte.

  • Onere probatorio

    La parte che chiede la condanna per lite temeraria deve dimostrare i relativi presupposti applicativi; la mera soccombenza o l'infondatezza della domanda non sono sufficienti.

Massime di principio

  • La perdita della causa comporta normalmente la condanna alle spese, ma non implica automaticamente che la lite sia stata temeraria.
  • Per ottenere una condanna per lite temeraria occorre provare una condotta processuale caratterizzata da mala fede o colpa grave, non soltanto l'erroneità della tesi avversaria.
  • È necessario dimostrare anche un danno concreto e causalmente collegato alla condotta processuale; il semplice aggravio delle spese ordinarie può non essere sufficiente.
  • In assenza della prova dell'elemento soggettivo e del danno, il giudice può applicare il principio della soccombenza senza riconoscere ulteriori somme per temerarietà.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.