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Ordinanza

Ordinanza n. 157/2026 - Genova, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, della determinazione dirigenziale n. 263 del 16 aprile 2026 di approvazione e pubblicazione della graduatoria definitiva, con i relativi allegati, relativa alla procedura selettiva per il rilascio delle autorizzazioni all'esercizio delle attività di noleggio o locazione di unità da diporto nell'Area Marina Protetta delle Cinque Terre per l'anno 2026, e della conseguente comunicazione di esclusione del 27 aprile 2026.

Giustizia amministrativa202600428

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: graduatoria definitiva della procedura selettiva per il rilascio delle autorizzazioni all’esercizio delle attività di noleggio o locazione di unità da diporto nell’Area Marina Protetta delle Cinque Terre per il 2026, nonché conseguente comunicazione di esclusione

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (operatore economico)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato la determinazione dirigenziale di approvazione e pubblicazione della graduatoria definitiva e la conseguente comunicazione di esclusione, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. La censura riguarda la riserva prevista dall’art. 22, comma 5, del regolamento di esecuzione e organizzazione dell’Area marina protetta, approvato con D.M. 24 febbraio 2015, che assegna prioritariamente fino al 75% delle autorizzazioni ai soggetti e alle imprese residenti nei comuni ricadenti nell’area marina protetta, prevedendo solo subordinatamente un criterio preferenziale per le unità conformi ai requisiti di eco-compatibilità. Secondo la ricorrente, tale disciplina e la sua applicazione stabiliscono una riserva del 75% in favore delle imprese residenti prescindendo dalla qualità dell’offerta sotto il profilo dell’eco-compatibilità. È stata eccepita la tardività della censura rivolta alla disposizione regolamentare; il Collegio ha ritenuto tale eccezione superabile perché, insieme alla norma, è stato impugnato anche l’atto applicativo, ossia la collocazione della ricorrente in graduatoria in posizione non utile, dal quale soltanto è sorto l’interesse a ricorrere.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare, ritenendo assistite da sufficienti profili di fondatezza le censure contro la riserva del 75% prevista per le imprese residenti, nella parte in cui essa prescinde completamente dalla qualità dell’offerta in termini di eco-compatibilità. Ha inoltre ritenuto superabile l’eccezione di tardività, poiché l’interesse a contestare la disposizione regolamentare è sorto con l’atto applicativo lesivo, rappresentato dalla collocazione in graduatoria in posizione non utile. Quanto al periculum in mora, il Collegio ha rilevato che l’impossibilità di svolgere l’attività nel favorevole periodo di stagionalità avrebbe potuto determinare danni gravi e irreparabili, inclusi lo sviamento definitivo della clientela e la perdita di introiti. Per l’effetto, ha sospeso, limitatamente alla posizione della ricorrente, l’esecuzione dei provvedimenti impugnati, consentendole di svolgere l’attività di noleggio o locazione con l’unità indicata nella domanda di partecipazione fino alla decisione di merito. La discussione del ricorso è stata fissata per l’udienza pubblica del 30 settembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 22, comma 5, regolamento di esecuzione e organizzazione dell’Area marina protetta, approvato con D.M. 24 febbraio 2015

    Le autorizzazioni per l’esercizio dei servizi di locazione e noleggio sono rilasciate prioritariamente ai soggetti e alle imprese residenti nei comuni ricadenti dell’area marina protetta, fino al raggiungimento del 75% del totale dei permessi e, subordinatamente, con criterio preferenziale alle unità in linea con i requisiti di eco-compatibilità […]

    La previsione appare prima facie censurabile nella parte in cui riserva il 75% delle autorizzazioni alle imprese residenti prescindendo completamente dalla qualità dell’offerta in termini di requisiti di eco-compatibilità.

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata alla luce dei presupposti cautelari, ravvisando sufficienti profili di fondatezza e un danno grave e irreparabile.

Massime di principio

  • La contestazione di una disposizione regolamentare applicata mediante un atto lesivo non è tardiva quando il relativo interesse a ricorrere sorge soltanto con l’adozione dell’atto applicativo che colloca il candidato in posizione non utile o comunque determina la lesione concreta.
  • In una procedura selettiva per il rilascio di autorizzazioni ambientali o connesse all’utilizzo di un’area protetta, una riserva di autorizzazioni a favore degli operatori residenti può presentare profili di illegittimità cautelarmente rilevanti se opera prescindendo completamente dalla qualità dell’offerta in termini di eco-compatibilità, quando tale requisito costituisce una finalità regolatoria dell’attività.
  • La perdita della possibilità di svolgere un’attività economica durante un periodo stagionale favorevole, con possibile sviamento definitivo della clientela e mancati introiti, può integrare un danno grave e irreparabile ai fini della tutela cautelare.

Come è indicizzato

MaterieAree protette, fauna e floraProcedura di garaTutela cautelare
RamiAmbienteProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezzaDecadenza e tardivitàTutela cautelare

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