L.R. Molise 28/2002
Istituzione del servizio delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e della professione ostetrica
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce in Molise un servizio organizzativo dedicato alle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e ostetrica, definendone compiti, struttura e responsabilità. Prevede incarichi triennali, procedure selettive per titoli e un regolamento regionale attuativo. Le misure operano in attuazione della legge n. 251/2000 e in via transitoria fino al completamento dei corsi universitari.
Istituzione del servizio delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e ostetrica nel Molise
Istituzione del servizio delle professioni sanitarie nel Molise
La legge regionale istituisce nel territorio del Molise il Servizio delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e della professione ostetrica come struttura organizzativa complessa dotata di autonomia tecnico-organizzativa. Il provvedimento si colloca in attuazione della legge n. 251/2000 e mira a valorizzare le funzioni professionali, migliorare l’assistenza e rafforzare il ruolo delle professioni sanitarie interessate.
Ambito di applicazione e personale assegnato
Al servizio è assegnato tutto il personale, ovunque operante, appartenente alle seguenti aree e profili:
- categorie BS, D e DS delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e della professione ostetrica;
- categoria B, profilo di operatore tecnico addetto all’assistenza;
- categoria A, profilo di ausiliario specializzato, secondo la declaratoria del CCNL 1998/2001.
Compiti e funzioni del servizio
Il servizio assume la diretta responsabilità e gestione dell’attività di assistenza, in coerenza con le linee guida della legge n. 251/2000. In particolare:
- partecipa alla programmazione e alla realizzazione degli obiettivi delle ASL;
- rileva con monitoraggio costante i fabbisogni di assistenza e definisce i relativi obiettivi;
- ორგანიზza e gestisce risorse umane e materiali per l’assistenza in ricovero e sul territorio, anche tramite piani di mobilità regionali e interregionali;
- promuove ricerca, sperimentazione di nuovi modelli organizzativi e nuovi protocolli operativi;
- promuove progetti di ricerca nell’area professionale, anche con l’università;
- cura anche gestione, controllo e verifica della qualità dell’assistenza tramite protocolli valutativi e indicatori specifici;
- promuove la personalizzazione dell’assistenza nel rispetto delle differenze valoriali, etniche, sociali e culturali;
- promuove progetti formativi per accrescere competenze e professionalità.
Organizzazione del servizio nelle ASL
L’articolazione organizzativa è demandata alle singole Aziende sanitarie locali, che devono adottare appositi regolamenti entro 90 giorni dalla legge. Il regolamento aziendale deve comunque prevedere una struttura coerente con l’organizzazione dell’ente e comprendere almeno:
- la direzione del servizio affidata a un responsabile/Direttore nominato dal Direttore generale, con contratto triennale secondo le procedure della legge n. 251/2000;
- direzioni distrettuali, dipartimentali e ospedaliere coerenti con le strutture di ciascuna ASL, operanti in raccordo con il Direttore e in staff con i dirigenti medici dei corrispondenti livelli;
- l’attribuzione, nelle strutture operative semplici, del coordinamento e della gestione del personale a un collaboratore professionale sanitario di categoria D.
Responsabilità, requisiti e incarichi
In attesa del completamento dei corsi universitari previsti dalla legge n. 251/2000, la responsabilità del servizio è affidata dal Direttore generale della ASL a un Direttore in possesso di requisiti di esperienza e qualificazione. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore, i Direttori generali devono conferire l’incarico con contratto a tempo determinato di durata triennale, rinnovabile, tramite procedura selettiva per soli titoli.
I requisiti richiesti sono:
- esperienza professionale non inferiore a 10 anni di servizio a tempo indeterminato nella categoria D, compreso il livello economico DS, nello specifico profilo professionale;
- qualificazione tramite possesso del diploma di Dirigente assistenza infermieristica (D.A.I.) oppure di un diploma di formazione manageriale rilasciato da università o istituzioni pubbliche/equiparate, purché ritenuto idoneo dal regolamento regionale.
Sono inoltre previsti incarichi triennali rinnovabili di direzione infermieristica distrettuale, dipartimentale e ospedaliera. Fino al completamento dei corsi universitari, tali incarichi sono conferiti, con selezione per soli titoli, a professionisti con gli stessi requisiti sopra indicati o, in mancanza, a candidati in possesso dei requisiti previsti dal CCNL per l’accesso dall’interno alla categoria D super. Gli incarichi di coordinamento nelle unità operative semplici sono attribuiti dal Direttore del servizio, sentito il dirigente medico responsabile della struttura, a collaboratori professionali di categoria D.
Regolamento regionale e adeguamento degli organici
Le ASL devono rispettare le norme che prevedono le modifiche degli organici necessarie per istituire il dirigente del servizio delle professioni sanitarie interessate. La Giunta regionale è chiamata a emanare un apposito regolamento entro 45 giorni.
Entrata in vigore
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise. Le disposizioni che richiamano la fase transitoria restano collegate al completamento dei corsi universitari previsti dalla legge n. 251/2000.
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