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Legge

L.R. Molise 30/2002

Tutela della salute mentale

Normativa regionaleL.R. Molise 30/2002Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina in Molise promozione, prevenzione, cura e riabilitazione in salute mentale, definendo il modello dei Dipartimenti di salute mentale, le strutture territoriali e ospedaliere, l’organico, il finanziamento e le norme transitorie. Prevede l’istituzione dei D.S.M. entro 60 giorni e dei Centri di salute mentale entro 3 mesi. Molte misure transitorie avevano scadenza al 31 dicembre 2005.

Tutela della salute mentale e organizzazione dei Dipartimenti di salute mentale nel Molise

Tutela della salute mentale e organizzazione dei servizi nel Molise

La legge disciplina in modo organico le attività di promozione, prevenzione, cura e riabilitazione della salute mentale nella Regione Molise. Il fulcro del sistema è il Dipartimento di salute mentale (D.S.M.), cui sono ricondotte le strutture, le funzioni, il personale, il finanziamento e i rapporti con i servizi sanitari e sociali del territorio.

Finalità e principi generali

Il provvedimento si ispira alla psichiatria di comunità e alle indicazioni dell’OMS, con l’obiettivo di:

  • promuovere la salute mentale lungo tutto l’arco della vita;
  • individuare precocemente situazioni di disagio e di rischio;
  • garantire risposte adeguate a tutti i disturbi mentali, con priorità ai casi più gravi e alle fasce sociali più deboli;
  • salvaguardare la qualità della vita del paziente, della famiglia e della rete sociale;
  • evitare cronicizzazione ed emarginazione.

La disciplina regionale si coordina con il Piano sanitario nazionale, il Piano sanitario regionale, i progetti-obiettivo sulla salute mentale e gli altri atti previsti dalla normativa nazionale e regionale.

Interventi prioritari e azioni di sistema

La Regione, le Aziende sanitarie locali e gli enti locali concorrono, nell’ambito delle rispettive competenze, a realizzare interventi prioritari per potenziare il sistema territoriale e l’integrazione socio-sanitaria. Tra le azioni indicate vi sono:

  • disponibilità di sedi idonee per le strutture dipartimentali;
  • creazione dei Centri di salute mentale entro tre mesi dall’approvazione della legge;
  • attivazione di Centri diurni per la semiresidenzialità;
  • programmi di formazione, tirocini, inserimento lavorativo e sviluppo di cooperative sociali di tipo B;
  • riserva di una quota di budget per il finanziamento di cooperative sociali di tipo B, secondo linee guida regionali;
  • progetti di sostegno alle famiglie, consulte dipartimentali e partecipazione delle associazioni dei familiari;
  • promozione di gruppi di mutuo-aiuto e associazioni di utenti e familiari;
  • campagne informative per popolazione, scuole, istituzioni e categorie professionali strategiche;
  • interventi specifici per la popolazione detenuta;
  • borse-lavoro in rapporto alla popolazione residente nei D.S.M.;
  • garanzia del diritto alla casa anche tramite quote di edilizia popolare.

Il Dipartimento di salute mentale: modello organizzativo e competenze

Il D.S.M. è il modello organizzativo unitario per la salute mentale nel Molise e coordina prevenzione, cura e riabilitazione su tutto il territorio dell’A.S.L. di riferimento. Deve privilegiare soluzioni extraospedaliere, continuità terapeutica e integrazione dei pazienti nel tessuto sociale, operando in raccordo con distretto sanitario, dipartimento di prevenzione e servizi sanitari e sociali confinanti.

Le A.S.L. devono istituire, ove mancanti, i D.S.M. a Campobasso, Isernia e Termoli entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Per il D.S.M. di Isernia è prevista anche l’assistenza psichiatrica all’ASL “Alto Molise” di Agnone sulla base di accordi tra i direttori generali.

Organico, direzione e governance del D.S.M.

Il D.S.M. ha una pianta organica unica, funzionale alla continuità assistenziale e alla mobilità interna del personale. La dotazione minima indicata dalla legge è:

  • 1 psichiatra ogni 10.000 abitanti, oltre al primario direttore;
  • 1 psicologo ogni 30.000 abitanti;
  • 1 sociologo;
  • 1 assistente sociale ogni 30.000 abitanti;
  • 3 infermieri ogni 10.000 abitanti;
  • 1 caposala;
  • 1 amministrativo ogni 50.000 abitanti;
  • 1 operatore sanitario ausiliario ogni 20.000 abitanti.

La direzione è affidata dal Direttore generale della A.S.L. a uno degli psichiatri dirigenti. Il direttore coordina tecnicamente e organizzativamente il dipartimento, gestisce le risorse assegnate e garantisce prevenzione, presa in carico dei pazienti gravi, continuità assistenziale, qualità, sistema informativo dipartimentale e valutazione dei risultati.

Il Comitato di dipartimento ha funzioni propositive e consultive; è disciplinato da normativa regionale, regolamenti e atto aziendale, e adotta un regolamento interno in accordo con la Direzione generale.

Strutture del Dipartimento di salute mentale

La legge individua lo standard minimo di strutture per ogni D.S.M.:

  • Centro di salute mentale, preferibilmente esterno all’ospedale, aperto 12 ore al giorno nei feriali per attività ambulatoriali e domiciliari;
  • Servizio psichiatrico di diagnosi e cura presso gli ospedali di Campobasso, Isernia e Termoli, con 15 posti letto, anche per day hospital e trattamenti sanitari obbligatori;
  • Day hospital con apertura di 8 ore al giorno;
  • Centro diurno territoriale, aperto 8 ore al giorno nei feriali;
  • ambulatori clinici decentrati;
  • strutture residenziali ad alta attività terapeutico-socio-riabilitativa, già denominate ex Centri di recupero psichiatrico, con presenza continua di personale;
  • strutture residenziali a media attività, con personale per 12 ore e capacità di 20 pazienti per ogni D.S.M.;
  • strutture residenziali a bassa attività e gruppi-appartamento per il reinserimento sociale e lavorativo.

Comunità di riabilitazione psicosociale ed ex Centri di recupero psichiatrico

I 14 ex Centri di recupero psichiatrico esistenti in Molise sono rinominati Comunità di riabilitazione psicosociale (C.R.P.) e destinati a prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria.

In fase transitoria, la gestione dei servizi resta agli attuali gestori fino al 31 dicembre 2005. Ciascun C.R.P. deve avere 10 posti letto per residenti effettivi in Molise; entro il 31 dicembre 2005 i D.S.M. devono adeguare i posti letto per i pazienti molisani. Se i requisiti lo consentono, possono essere previsti ulteriori 5 posti letto per pazienti di altre regioni mediante accordi contrattuali con la A.S.L. competente.

Le strutture residenziali di media e bassa attività sono riservate ai pazienti residenti in Molise. Le cooperative che gestiscono i C.R.P. svolgono anche attività di prevenzione terziaria domiciliare e altre attività di prevenzione e riabilitazione previste dal D.S.M.

Articolazione territoriale: le U.T.S.M.

Ogni D.S.M. si articola in più Unità territoriali di salute mentale (U.T.S.M.), che costituiscono i moduli territoriali operativi. Ciascuna U.T.S.M. ha competenza su un determinato ambito territoriale ed è affidata a uno psichiatra del D.S.M., che coordina un’équipe multiprofessionale composta da personale A.S.L. e operatori delle C.R.P.

Le U.T.S.M. svolgono interventi clinici e organizzativi nelle strutture residenziali, visite domiciliari e nei luoghi di vita, consulenze presso i presidi ospedalieri, prevenzione secondaria negli ambulatori decentrati, programmi personalizzati con medici di base e famiglie, collaborazione con strutture pubbliche e private e in ambito penitenziario, attuazione di trattamenti volontari o obbligatori anche extraospedalieri, incontri socio-terapeutici e iniziative informative e terapeutiche con famiglie, volontariato e associazioni.

Ogni U.T.S.M. deve mantenere un diario clinico degli interventi e una cartella dipartimentale per ciascun caso preso in carico, anche ai fini della verifica sanitaria, assistenziale e amministrativa.

Finanziamento e gestione economica

Le attività di promozione e tutela della salute mentale sono finanziate con uno stanziamento di norma non inferiore al 5% del Fondo sanitario regionale, o comunque commisurato alle risorse disponibili e agli obiettivi di piano di ciascuna A.S.L.

Il D.S.M. è configurato come centro di responsabilità e di costo, con risorse economiche, strutturali e di personale assegnate e programmate in modo unitario. Nella contrattazione di budget si considerano tutte le prestazioni e funzioni svolte in sedi ospedaliere ed extraospedaliere.

Le A.S.L., sentito il direttore del D.S.M., possono stipulare convenzioni con cooperative e associazioni onlus per servizi complementari o integrativi, anche quando impiegano, in tutto o in parte, persone con disturbi mentali. La Regione favorisce inoltre la formazione e riqualificazione professionale degli operatori delle C.R.P.

Organismi regionali, transitorie e abrogazioni

La Giunta regionale istituisce presso l’assessorato competente un Comitato regionale con funzioni di monitoraggio e verifica delle attività di promozione e tutela della salute mentale.

Entro 120 giorni dall’entrata in vigore, la Giunta deve emanare il regolamento applicativo della legge e le direttive sulla tutela della salute mentale dell’età evolutiva. Fino all’adozione del regolamento restano applicabili, in quanto compatibili, il Reg. 16 febbraio 1993, n. 1, come modificato dal Reg. 7 gennaio 2002, n. 2.

Per quanto non disciplinato dalla legge si rinvia ai Piani sanitari nazionale e regionale e ai progetti-obiettivo nazionali sulla salute mentale.

È abrogata la legge regionale 23 aprile 1980, n. 10.

Decorrenza ed efficacia temporale

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise. Diverse disposizioni hanno natura transitoria e riferita a termini ormai conclusi, in particolare quelle con scadenza al 31 dicembre 2005 e quelle relative ai regolamenti e alle direttive da adottare entro i primi 120 giorni.

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