Sentenza del 05/04/2017 n. 245 - Comm. Trib. Prov. Brescia
IRPEF - Cessione d'azienda con patto di riservato dominio - Individuazione del momento in cui la cessione si considera effettuata - Plusvalenza.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava una cessione d'azienda effettuata con patto di riservato dominio. Il ricorrente riteneva che, poiché il trasferimento della proprietà era subordinato al pagamento integrale del prezzo e il cessionario non aveva ancora corrisposto quanto dovuto, la plusvalenza non dovesse essere tassata. La questione era quindi individuare il momento in cui la cessione si considera effettuata ai fini IRPEF.
La decisione
La clausola di riservato dominio non rileva ai fini fiscali per differire il momento della cessione. Ai sensi dell'art. 109, comma 2, lettera a), del TUIR, le clausole di riserva della proprietà non vengono considerate per determinare l'esercizio di competenza. Esse producono effetti meramente civilistici e non impediscono la tassazione della plusvalenza quando la cessione si considera fiscalmente effettuata, anche se il cessionario non ha ancora pagato integralmente il prezzo. Il ricorso del contribuente è stato pertanto respinto.
Norme richiamate
Art. 109, comma 2, lettera a), TUIR
Non si tiene conto delle clausole di riserva della proprietà.
La norma impone di determinare il momento fiscalmente rilevante della cessione senza attribuire efficacia differita al patto di riservato dominio. La clausola può disciplinare i rapporti civilistici tra le parti, ma non consente di rinviare la tassazione della plusvalenza.
Massime di principio
- Ai fini fiscali, il momento di tassazione di una cessione d'azienda non coincide necessariamente con il pagamento integrale del corrispettivo.
- Il patto di riservato dominio ha efficacia principalmente civilistica e, in base all'art. 109, comma 2, lettera a), del TUIR, non consente di differire la rilevanza fiscale della cessione.
- La plusvalenza può essere tassata anche quando il prezzo è pagato ratealmente o quando una parte del corrispettivo non è ancora stata versata.
- Nelle operazioni soggette a competenza fiscale occorre distinguere tra il momento in cui sorge l'obbligazione di pagamento e il momento in cui la cessione è fiscalmente perfezionata.
- Il mancato pagamento del prezzo da parte del cessionario, di per sé, non elimina né rinvia la tassazione della plusvalenza già fiscalmente maturata.
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