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Sentenza

Sentenza del 14/03/2017 n. 1247 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Accertamento, liquidazione e controlli - Leasing - Maxicanone - Anno di competenza -Accertamento con adesione - Contraddittorio endoprocedimentale.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato l'avviso di accertamento relativo all'anno d'imposta 2009 ai fini IRES e IRAP, contestando: la mancata convocazione a seguito dell'istanza di accertamento con adesione; il difetto di motivazione dell'avviso; l'infondatezza della ripresa a tassazione dei costi ritenuti non documentati; e la deducibilità integrale del maxicanone di leasing nell'esercizio del pagamento. Ha inoltre riproposto la questione dell'applicazione del principio del favor rei alle sanzioni.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale del Lazio ha respinto integralmente l'appello. Ha stabilito che la mancata convocazione del contribuente dopo l'istanza di accertamento con adesione non determina né l'inefficacia né la nullità dell'avviso, poiché la convocazione è una facoltà dell'Ufficio e l'istanza comporta soltanto la sospensione di 90 giorni del termine per impugnare. Ha ritenuto sufficientemente motivato l'avviso e confermato la ripresa a tassazione dei costi non adeguatamente documentati. Quanto al leasing, ha confermato che il maxicanone non è deducibile integralmente nell'anno del pagamento, ma deve essere imputato pro quota per tutta la durata del contratto. È rimasto fermo il precedente parziale accoglimento della questione sanzionatoria da parte della Commissione provinciale. La società è stata condannata alle spese del grado d'appello, liquidate in 2.500 euro oltre accessori.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 19 giugno 1997, n. 218, articolo 6

    La presentazione di istanza di definizione da parte del contribuente non comporta l'inefficacia dell'avviso di accertamento, ma solo la sospensione del termine di impugnazione per un periodo di 90 giorni.

    L'istanza di accertamento con adesione sospende il termine per impugnare, ma non obbliga l'Ufficio a convocare il contribuente e non rende inefficace l'avviso in caso di mancata convocazione.

  • Principio del contraddittorio nell'accertamento con adesione

    La convocazione del contribuente costituisce per l'Ufficio non un obbligo, ma una facoltà, da esercitare in relazione a una valutazione discrezionale.

    L'omessa convocazione non comporta automaticamente la nullità del procedimento o dell'avviso, salvo che una specifica disposizione di legge preveda espressamente tale sanzione.

  • Principio di competenza fiscale

    Il resto del canone deve essere imputato ai periodi d'imposta successivi.

    Il maxicanone di leasing deve essere ripartito secondo la durata del contratto e dedotto nei periodi di competenza, non integralmente nell'esercizio in cui è stato pagato.

  • Onere della prova dei costi deducibili

    Inadempimento dell'onere probatorio di parte dei costi di esercizio.

    Il contribuente deve fornire documentazione idonea e specifica a dimostrare l'esistenza, l'inerenza e la corretta imputazione dei costi portati in deduzione; contestazioni generiche non sono sufficienti.

  • Principio del favor rei in materia sanzionatoria

    Applicazione delle sanzioni in ossequio al principio del favor rei.

    La normativa sanzionatoria più favorevole può trovare applicazione nei limiti previsti dalla legge; nel caso concreto la questione era già stata parzialmente accolta dalla Commissione tributaria provinciale.

  • Cassazione, sentenza n. 21991 del 17 ottobre 2014

    La mancata convocazione del contribuente non impedisce che l'accertamento divenga definitivo, in assenza di impugnazione.

    La mancata convocazione nell'accertamento con adesione non incide sulla validità dell'atto, purché siano rispettati i termini per l'impugnazione.

  • Cassazione, sentenza n. 3676/2010, Sezioni unite

    La mancata convocazione del contribuente non comporta la nullità del procedimento di accertamento, non essendo tale sanzione prevista dalla legge.

    La nullità non può essere desunta in via automatica dalla violazione di un adempimento procedimentale se manca una specifica previsione normativa.

Massime di principio

  • La presentazione di un'istanza di accertamento con adesione non obbliga necessariamente l'Amministrazione finanziaria a convocare il contribuente: produce principalmente la sospensione del termine per impugnare per 90 giorni.
  • Se l'Ufficio non convoca il contribuente, l'avviso di accertamento non è automaticamente nullo o inefficace, salvo una specifica previsione legislativa o una concreta lesione del diritto di difesa riconosciuta dalla legge.
  • I costi deducibili devono essere adeguatamente documentati, specificamente individuati e coerenti con l'attività d'impresa; contestazioni generiche non superano l'onere probatorio del contribuente.
  • Per i contratti di leasing, il maxicanone deve essere imputato secondo il principio di competenza lungo la durata del contratto, anziché dedotto integralmente nell'anno del pagamento.
  • La sufficiente motivazione dell'avviso può risultare dalla chiara indicazione dei fatti, delle norme applicate e degli elementi posti a fondamento della ripresa fiscale.
  • Il principio del favor rei può ridurre o modificare le sanzioni applicabili, ma deve essere fatto valere nei limiti della disciplina vigente e delle risultanze del giudizio.

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