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Sentenza

Sentenza del 31/10/2016 n. 8230 - Comm. Trib. Prov. Milano

PROCESSO TRIBUTARIO - Estratto di ruolo - Impugnabilità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato la possibilità di impugnare l'estratto di ruolo, ossia il documento dal quale risultano le iscrizioni a ruolo e le pretese tributarie, sostenendo che anche tale atto debba poter essere sottoposto al vaglio del giudice tributario quando consenta al contribuente di conoscere una specifica pretesa fiscale.

La decisione

La sentenza afferma che l'elencazione degli atti impugnabili prevista dall'art. 19 del d.lgs. 546/1992 è tassativa, ma deve essere interpretata in senso costituzionalmente orientato. Pertanto, è impugnabile ogni atto dell'ente impositore che porti concretamente a conoscenza del contribuente una specifica pretesa tributaria, anche se non adottato in forma autoritativa. L'estratto di ruolo può quindi essere impugnato quando renda conoscibile una pretesa tributaria determinata e attuale.

Norme richiamate

  • Art. 19 del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    L'elencazione degli atti impugnabili contenuta nell'art. 19 del d.lgs. 546/1992 ha natura tassativa

    La tassatività dell'elenco non impedisce di impugnare atti diversi da quelli formalmente indicati quando essi portino comunque a conoscenza del contribuente una specifica pretesa tributaria. La norma deve essere letta in modo da garantire l'effettività della tutela giurisdizionale.

Massime di principio

  • Un atto non espressamente incluso nell'elenco dell'art. 19 può essere impugnabile se comunica in modo concreto una pretesa tributaria specifica, determinata e attuale.
  • La forma dell'atto non è decisiva: anche un documento privo di natura formalmente autoritativa può essere impugnato se produce l'effetto sostanziale di informare il contribuente della pretesa fiscale.
  • L'estratto di ruolo non è automaticamente impugnabile in ogni caso: occorre verificare che consenta di individuare una pretesa tributaria concreta e che sussista un interesse attuale alla tutela.
  • L'interpretazione della disciplina processuale tributaria deve privilegiare l'effettività del diritto di difesa e l'accesso al giudice, evitando che irregolarità meramente formali impediscano il controllo giurisdizionale.

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