Provvedimento AGCM C12731 n. 31591 del 24/06/2025
UNICOOP FIRENZE/RAMI DI AZIENDA DI UNICOOP TIRRENO
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’operazione riguarda l’acquisizione da parte di Unicoop Firenze Soc. Coop. di diciassette rami di azienda di Unicoop Tirreno Soc. Coop., comprendenti sedici punti vendita GDO e un ramo relativo alla gestione di locali di galleria commerciale a Livorno. L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ex art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990 e ne dispone la non apertura dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, ritenendo che non ostacoli in misura significativa la concorrenza nei mercati interessati. L’analisi si concentra sui mercati locali della vendita al dettaglio nella GDO e sul mercato nazionale degli approvvigionamenti, con esito positivo per l’operazione.
Unicoop Firenze/rami di azienda di Unicoop Tirreno: acquisto di 17 rami di azienda, autorizzato senza istruttoria
Unicoop Firenze/rami di azienda di Unicoop Tirreno: acquisizione di 17 rami di azienda nella GDO
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha esaminato l’acquisizione da parte di Unicoop Firenze Soc. Coop. di diciassette rami di azienda di Unicoop Tirreno Soc. Coop., operazione comunicata il 22 maggio 2025 e decisa il 24 giugno 2025. Il provvedimento conclude con la decisione di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990, ritenendo l’operazione non idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza nei mercati interessati.
Le parti
Unicoop Firenze Soc. Coop. è una cooperativa attiva soprattutto nella distribuzione moderna al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo, con una presenza rilevante in Toscana. Oltre all’attività retail, svolge attività secondarie nella produzione di pane e prodotti da forno, nel settore creditizio legato alle carte dei soci e nella gestione di immobili commerciali. Unicoop Tirreno Soc. Coop. opera anch’essa nella GDO, sia all’ingrosso sia al dettaglio, ed è marginalmente attiva nell’offerta di servizi assicurativi presso i propri punti vendita.
Contenuto dell’operazione
L’operazione consiste nella cessione a UFI di 17 rami di azienda di UTI. Di questi:
- 16 sono punti vendita al dettaglio a insegna "Coop" e "InCoop", ripartiti tra superette, supermercati e ipermercati, localizzati nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Livorno;
- 1 riguarda la gestione dei locali della galleria commerciale "La Rosa" a Livorno. Il provvedimento precisa che non vi sono condizioni sospensive o risolutive, salvo il positivo esito della valutazione dell’Autorità, e che non sono previste restrizioni accessorie o patti di non concorrenza.
Qualificazione giuridica e notifica
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. L’operazione non rientra nell’ambito del Regolamento (CE) n. 139/2004 e resta quindi soggetta alla disciplina nazionale. La notifica preventiva è dovuta ai sensi dell’art. 16, comma 1, l. 287/1990, poiché:
- il fatturato totale complessivo realizzato nell’ultimo esercizio in Italia dalle imprese interessate supera 582 milioni di euro;
- ciascuna delle due imprese interessate supera 35 milioni di euro di fatturato nazionale.
Mercati rilevanti del prodotto e geografici
L’Autorità colloca l’operazione nel settore della GDO, evidenziando che la concorrenza si svolge su più livelli: nazionale, in relazione alle catene e agli approvvigionamenti, e locale, in relazione ai singoli punti vendita. Nel retail distingue:
- superette;
- supermercati;
- ipermercati;
- discount, considerati sostituibili con le altre tipologie dimensionali rilevanti. Per i mercati retail adotta un’impostazione locale basata su curve isocrone centrate sui punti vendita target:
- 10 minuti di guida per il mercato delle superette;
- 15 minuti di guida per i mercati dei supermercati e degli ipermercati.
Sulla base di tali criteri, il provvedimento indica che i target sono attivi attraverso:
- 5 superette a insegna "Incoop" sotto i 400 mq, nelle province di Livorno e Lucca;
- 8 supermercati a insegna "Coop" e "Incoop", tra 400 e 2.499 mq, nelle province di Livorno e Lucca;
- 3 ipermercati a insegna "Coop", oltre i 2.499 mq, nelle province di Livorno e Massa-Carrara.
Sul fronte upstream, l’Autorità considera i mercati degli approvvigionamenti di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo, osservando che spesso le catene si aggregano in centrali o alleanze di acquisto per ottenere condizioni migliori. Pur richiamando la dimensione nazionale di tali mercati, non ritiene necessario definirli in modo più puntuale nel caso di specie.
Valutazione degli effetti concorrenziali
Nel mercato retail l’operazione determina sovrapposizioni orizzontali in una sola isocrona, riferita a un supermercato. La quota congiunta post merger indicata dal provvedimento è compresa tra il 10% e il 15%, quindi ben al di sotto della soglia di attenzione del 25%. L’Autorità osserva inoltre che nel mercato locale operano numerosi concorrenti di rilievo, con gruppi che presentano quote complessive superiori al 20-25% e un primo concorrente con quota stimata intorno al 35-40%.
Sulla base di questi elementi, l’AGCM esclude che l’operazione possa determinare preoccupazioni concorrenziali nei mercati locali interessati. Viene anche sottolineato che UFI e UTI appartengono entrambe al sistema Coop Italia, circostanza che, secondo il provvedimento, già implica una pressione competitiva più attenuata per via dell’insegna comune e del sistema di affiliazione.
Nel mercato degli approvvigionamenti, l’AGCM rileva che il settore della GDO è presidiato da oltre venti catene distributive, di cui dieci con quota nazionale superiore al 3%. Poiché entrambe le imprese aderiscono alla medesima centrale d’acquisto, Coop Italia, l’operazione non altera il posizionamento di UFI sul mercato nazionale degli acquisti.
Esito
Alla luce delle valutazioni svolte, l’Autorità conclude che l’operazione non ostacola, ai sensi dell’art. 6, comma 1, l. 287/1990, in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Ne consegue la decisione di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990, con successiva comunicazione alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.
Punti principali
Parti e operazione
Unicoop Firenze Soc. Coop. opera prevalentemente nel commercio al dettaglio nella distribuzione moderna in Toscana, con attività anche in ambiti connessi come produzione di pane e gestione immobiliare commerciale. Unicoop Tirreno Soc. Coop. opera nella distribuzione moderna all’ingrosso e al dettaglio e offre marginalmente servizi assicurativi nei propri punti vendita. L’operazione consiste nella cessione a UFI di 17 rami di azienda di UTI: 16 punti vendita a insegna "Coop" e "InCoop" e un ramo relativo alla gestione dei locali della galleria commerciale "La Rosa" a Livorno.
Inquadramento giuridico e soglie
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, per acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. La concentrazione ricade nell’ambito della legge nazionale, non essendo applicabile l’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004. È soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, poiché il fatturato complessivo nazionale delle imprese interessate supera 582 milioni di euro e ciascuna delle due imprese interessate supera 35 milioni di euro.
Mercati rilevanti considerati
L’Autorità individua il settore della distribuzione moderna di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo (GDO) come ambito principale di analisi. Sul versante retail distingue superette, supermercati e ipermercati, includendo anche i punti vendita discount nei mercati delle corrispondenti tipologie dimensionali. Definisce mercati locali basati su isocrone: 10 minuti di guida per le superette e 15 minuti di guida per supermercati e ipermercati. Sul versante degli approvvigionamenti considera il mercato nazionale degli acquisti di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo, senza procedere a una definizione merceologica più puntuale.
Valutazione concorrenziale
Nel retail l’operazione genera sovrapposizioni orizzontali in una sola isocrona, relativa a un supermercato, con quota congiunta post merger compresa tra il 10% e il 15%, quindi inferiore alla soglia di attenzione del 25%. L’AGCM rileva inoltre la presenza di numerosi concorrenti importanti, con gruppi oltre il 20-25% e il primo concorrente intorno al 35-40%, escludendo preoccupazioni concorrenziali. Sul fronte degli approvvigionamenti, poiché UFI e UTI aderiscono entrambe alla centrale d’acquisto Coop Italia, l’operazione non modifica il posizionamento di UFI sul mercato nazionale.
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