Provvedimento AGCM C12728 n. 31589 del 24/06/2025
INTERPARKING/SABA INFRAESTRUCTURAS
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’operazione consiste nell’acquisizione del controllo esclusivo di Saba Infraestructuras S.A. da parte di Interparking S.A., mediante acquisto del 99,5% circa del capitale di Saba da Criteria Caixa. La Commissione europea ha disposto il rinvio parziale all’AGCM per la valutazione degli effetti in Italia ai sensi dell’art. 4, par. 4, del Regolamento 139/2004. L’Autorità ha esaminato gli effetti nei mercati locali della gestione di parcheggi pubblici a pagamento a Bari, Milano, Roma, Trieste e Venezia, rilevando sovrapposizioni orizzontali ma nessuna significativa alterazione della concorrenza. È stato pertanto deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990, con riconoscimento di accessorietà solo limitata di alcuni patti di non concorrenza.
Interparking/Saba Infraestructuras: acquisizione del controllo esclusivo di Saba da parte di Interparking, con rinvio parziale dalla Commissione UE e non avvio dell’istruttoria da parte dell’AGCM
Interparking/Saba Infraestructuras: acquisizione del controllo esclusivo e valutazione AGCM
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato esamina l’acquisizione del controllo esclusivo di Saba Infraestructuras S.A. da parte di Interparking S.A., operazione di dimensione comunitaria oggetto di rinvio parziale dalla Commissione europea per la valutazione degli effetti in Italia. Il provvedimento conclude con il non avvio dell’istruttoria, ritenendo l’operazione non idonea a determinare effetti anticoncorrenziali significativi nei mercati interessati.
Le parti
Interparking è il gruppo attivo nella progettazione, costruzione, gestione e management di parcheggi pubblici a pagamento in diversi Paesi europei, indirettamente controllato da Ageas. In Italia opera tramite Interparking Italia e relative controllate, con 27 parcheggi pubblici a pagamento in 13 città e attività di management di parcheggi in circa 90 città. Saba è una holding attiva nella gestione di parcheggi pubblici a pagamento in vari Paesi europei e in Cile; in Italia opera tramite Saba Italia e S.I.P.A., gestendo 62 parcheggi pubblici a pagamento in 19 città.
L’operazione
L’operazione consiste nell’acquisto da parte di Interparking delle azioni Saba detenute da Criteria, pari a circa il 99,5% del capitale sociale, con conseguente acquisizione del controllo esclusivo. A seguito dell’operazione Criteria entrerà nel capitale di Interparking con una partecipazione del 18%, priva di diritti di controllo. Il controllo ultimo di Interparking resterà in capo ad Ageas, tramite AG Real Estate Car Park, che deterrà il 50,1% del capitale.
Qualificazione giuridica e iter procedurale
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990 e ne rileva la notifica obbligatoria ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, in applicazione della disciplina europea delle concentrazioni. Il procedimento è stato preceduto dalla richiesta, presentata da Interparking il 7 febbraio 2025, di rinvio parziale alla Commissione europea ai sensi dell’art. 4, par. 4, Reg. (CE) n. 139/2004; in assenza di una decisione contraria dell’Autorità nei termini, la Commissione ha adottato l’11 marzo 2025 la decisione di rinvio all’AGCM della valutazione degli effetti in Italia.
Patti di non concorrenza
Il provvedimento affronta anche i patti di non concorrenza previsti nello SPIA e nel relativo allegato. L’Autorità ritiene accessorie all’operazione solo le clausole riferite a Criteria, in qualità di venditore e nuovo azionista di Interparking, per una durata di due anni e limitatamente al territorio italiano, poiché non vi è trasferimento di know-how. Le previsioni che si applicano indistintamente a soggetti privi di collegamento con l’attività della target non sono invece considerate accessorie e l’Autorità si riserva di valutarne l’impatto oltre tali limiti.
Mercato rilevante
L’AGCM individua come mercato rilevante la gestione dei servizi di parcheggio pubblico a pagamento, senza distinguere tra parcheggi su strada e fuori strada e senza segmentare in base al tipo di contratto di gestione. Sotto il profilo geografico, il mercato è locale e normalmente coincidente con la singola città, pur potendo in alcune città grandi essere ulteriormente ristretto a bacini di attrazione sub-cittadini.
Valutazione degli effetti concorrenziali
Le sovrapposizioni tra le attività delle parti si concentrano a Bari, Milano, Roma, Trieste e Venezia. L’Autorità non riscontra effetti verticali. A Trieste emerge la situazione più delicata: Saba possiede quote ben superiori a Interparking e l’operazione rafforza la posizione del primo operatore, con quota prossima al 40% nel mercato complessivo e superiore al 40% nel segmento fuori strada. Tuttavia, l’AGCM osserva che i parcheggi di Saba non sono i closest competitor di quelli di Interparking, in particolare per il parcheggio di San Giusto, e che nella catchment area rilevante i concorrenti più vicini continuano a esercitare una pressione concorrenziale significativa. Inoltre, i parcheggi sono affidati in concessione da enti pubblici, con tariffe e meccanismi di aggiornamento predeterminati, circostanza che limita la possibilità di aumenti tariffari discrezionali.
A Bari, Milano, Roma e Venezia la valutazione è nettamente più favorevole. A Bari le quote di Saba sono inferiori al 5% e la quota post-merger di Interparking resta inferiore al 10% nel mercato complessivo e di poco superiore al 10% nel solo segmento fuori strada; il principale operatore è AMTAB, con quote molto superiori. A Milano le quote di Saba sono inferiori al 2% e la quota post-merger di Interparking rimane inferiore al 10% nel mercato complessivo e inferiore al 15% nel segmento fuori strada, con concorrenti forti come ATM Milano e APCOA. A Roma la quota congiunta delle parti è di poco superiore al 5% nel mercato complessivo e inferiore al 20% nel segmento fuori strada, con ATAC quale operatore principale. A Venezia la quota di Saba è inferiore al 10% e la quota congiunta delle parti resta inferiore al 25%, anche escludendo i parcheggi aeroportuali; l’AGCM sottolinea la presenza di AVM S.p.A. e di altri concorrenti qualificati.
In tutti questi mercati l’Autorità valorizza la distanza tra i parcheggi delle parti, l’assenza di un rapporto di close competition e la presenza di concorrenti prossimi e più forti. In alcune aree viene richiamata anche la stima dei diversion ratio, considerata insufficiente a indicare un forte incentivo post-merger all’aumento dei prezzi.
Esito
Sulla base di tali elementi, l’AGCM ritiene che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. Di conseguenza, delibera di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.
Punti principali
Parti e assetto proprietario
Interparking è un gruppo attivo nella progettazione, costruzione, gestione e management di parcheggi pubblici a pagamento in diversi Paesi europei, indirettamente controllato da Ageas. In Italia opera tramite Interparking Italia e società controllate, gestendo 27 parcheggi pubblici a pagamento in 13 città e offrendo servizi di management di parcheggi in circa 90 città. Saba Infraestructuras è una holding attiva nella gestione di parcheggi pubblici a pagamento in Europa e in Cile; in Italia opera tramite Saba Italia e S.I.P.A., gestendo 62 parcheggi pubblici a pagamento in 19 città.
Descrizione dell’operazione
L’operazione consiste nell’acquisizione del controllo esclusivo di Saba da parte di Interparking tramite acquisto da Criteria delle azioni detenute in Saba, pari a circa il 99,5% del capitale. Al closing, Criteria acquisirà inoltre una partecipazione del 18% in Interparking, senza diritti di controllo. Il controllo di Interparking resterà comunque in capo ad Ageas, per il tramite di AG Real Estate Car Park, che deterrà il 50,1% del capitale sociale.
Inquadramento giuridico e procedurale
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, soggetta a notifica ex art. 16, comma 1, L. 287/1990 in ragione della disciplina UE sulle concentrazioni. Il procedimento è stato preceduto dalla richiesta di rinvio parziale alla Commissione europea da parte di Interparking ex art. 4, par. 4, Reg. 139/2004 e dalla successiva decisione di rinvio dell’11 marzo 2025.
Patti di non concorrenza
Il provvedimento esamina i non-compete previsti nello SPIA e nell’allegato shareholders agreement. L’Autorità ritiene accessorie all’operazione solo le previsioni riferite al venditore Criteria, in quanto nuovo azionista, per una durata di due anni e limitatamente all’Italia, in assenza di trasferimento di know-how. Per gli altri azionisti, i patti non sono considerati accessori nella misura in cui si applicano indiscriminatamente a soggetti non collegati all’attività di Saba.
Mercato rilevante
L’Autorità individua come mercato rilevante la gestione dei servizi di parcheggio pubblico a pagamento, senza distinguere tra parcheggi su strada e fuori strada né in base al contratto di gestione. Geograficamente il mercato è locale, normalmente cittadino, con possibili ulteriori suddivisioni sub-cittadine in relazione ai bacini di attrazione dei singoli parcheggi.
Effetti concorrenziali e mercati interessati
Le sovrapposizioni orizzontali si verificano a Bari, Milano, Roma, Trieste e Venezia; non emergono effetti verticali. A Trieste le quote post-merger risultano più elevate e la nuova entità rafforza la posizione di Saba, ma l’Autorità valorizza la distanza tra i parcheggi delle parti, la presenza di concorrenti vicini e il fatto che le concessioni pubbliche limitano la possibilità di aumenti tariffari discrezionali. A Bari, Milano, Roma e Venezia le quote restano contenute e i parcheggi delle parti non risultano close competitors, o sono comunque fronteggiati da concorrenti più prossimi e più forti.
Esito
L’AGCM conclude che l’operazione non è idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati né a costituire o rafforzare una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. È quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.
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