Cassazione Civile, Sentenza n. 16628/2025 del 21/06/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione del decreto del Tribunale di Siracusa che aveva accolto l'opposizione proposta da Credito Siciliano e ammesso la banca allo stato passivo del fallimento. Il Fallimento deduceva che il Tribunale aveva illegittimamente ammesso documenti prodotti tardivamente (in particolare l'atto di cessione di ramo d'azienda del 24/6/2002) ritenendoli ammissibili in quanto prodotti in conseguenza di difese nuove svolte dalla curatela; inoltre contestava che il malfunzionamento telematico potesse giustificare il deposito tardivo e sosteneva l'obbligo per l'opponente-successore di provare tempestivamente la titolarità del credito.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo di ricorso (assorbendo gli altri) ritenendo che, ai sensi dell'art. 99 l.fall., i documenti a sostegno dell'opposizione devono essere depositati contestualmente al ricorso e che la loro mancata produzione nei termini determina la decadenza dai relativi mezzi di prova. Ha precisato che il diritto a ottenere un termine per produrre nuovi mezzi istruttori sorge solamente quando il curatore introduce eccezioni nuove di natura estintiva, modificativa o impeditiva; non sorge quando il curatore si limita a svolgere una mera difesa che contesta un fatto costitutivo (come la titolarità). Il decreto impugnato è stato cassato e la causa rinviata al Tribunale di Siracusa per nuovo esame, con indicazione di verificare in fatto se la titolarità del credito risultasse dimostrata con le prove acquisite e con la documentazione prodotta con la domanda di ammissione al passivo; la Corte ha inoltre disposto che il nuovo esame valuti le spese del giudizio.
Norme richiamate
art. 99 l.fall.
Stabilisce che, nell'opposizione allo stato passivo, l'opponente deve indicare e depositare i mezzi di prova e i documenti a sostegno del ricorso nel termine previsto a pena di decadenza; la mancata produzione nei termini comporta l'inammissibilità dei documenti tardivi.
art. 95 l.fall.
Regola la fase di verifica del passivo e attribuisce al curatore la possibilità di formulare eccezioni; la giurisprudenza distingue tra eccezioni nuove (che possono giustificare la concessione di termini) e mere difese.
art. 93 l.fall.
Indica gli elementi che vanno contenuti nella domanda di ammissione al passivo e richiama l'onere di produrre la documentazione probatoria già nella fase di verifica.
art. 2697 c.c.
Principio dell'onere della prova: chi afferma un fatto ha l'onere di provarlo; applicato alla titolarità del credito, spetta all'opponente dimostrarla sin dall'atto di insinuazione.
art. 360 c.p.c., n. 4
Viene richiamato quale motivo di cassazione per violazione di norme di diritto con riferimento alla errata applicazione dell'art. 99 l.fall.
art. 183 c.p.c., comma 6
Norma processuale relativa ai termini per la produzione di mezzi istruttori in corso di causa; la Corte precisa che tale termine non può essere usato per eludere la decadenza prevista dall'art. 99 l.fall. per i documenti dell'opponente.
d.lgs. n. 5/2006 e d.lgs. n. 169/2007
Riferimenti al quadro normativo che ha riformato la materia fallimentare e regolamenta il procedimento di opposizione allo stato passivo nel regime attuale.
Massime di principio
- Nell'opposizione allo stato passivo il creditore opponente deve depositare da subito, insieme al ricorso, tutti i documenti e i mezzi di prova necessari a dimostrare i fatti costitutivi della propria domanda; la mancata produzione nei termini comporta la decadenza da tali mezzi.
- Il tribunale non è tenuto a concedere un termine per produrre nuove prove quando la parte resistente si limita a svolgere una mera difesa che contesta elementi costitutivi (es. la titolarità) della pretesa: l'onere probatorio rimane a carico dell'opponente.
- Il diritto a ottenere un termine per integrare la prova sorge solo se la parte resistente solleva nell'opposizione eccezioni nuove di carattere estintivo, modificativo o impeditivo del diritto vantato; in tal caso il principio del contraddittorio può giustificare la concessione di termini istruttori.
- Problemi organizzativi o malfunzionamenti dei sistemi telematici non autorizzano automaticamente il deposito tardivo dei documenti dell'opponente: la parte deve comunque assicurarsi della regolarità formale del deposito o fornire prova che la decadenza è avvenuta per causa a essa non imputabile.
- Il giudice delegato o il tribunale hanno il potere-dovere di rilevare d'ufficio l'insussistenza di fatti costitutivi della pretesa, inclusa la mancanza di titolarità, e non devono automaticamente ammettere il credito per semplice mancata contestazione da parte del curatore.
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