Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 18/01/2018 n. 251 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

ACCERTAMENTO, LIQUIDAZIONE E CONTROLLI - Atto - Sottoscrizione da parte di soggetto diverso del direttore dell'Ufficio - Riferibilità - Sussistenza.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La contestazione è stata respinta. L'atto resta riferibile all'Ufficio competente e all'Agenzia fiscale anche quando è sottoscritto da un soggetto diverso dal direttore e non sia prodotta una delega specifica. La riferibilità viene meno soltanto se è dimostrato che il firmatario non apparteneva all'Ufficio oppure che vi è stata usurpazione del potere di impugnare la sentenza.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

È stata contestata la validità dell'atto di accertamento, liquidazione o controllo perché sottoscritto da un soggetto diverso dal direttore dell'Ufficio, senza esibizione di una specifica delega. La questione riguardava quindi la riferibilità dell'atto all'Ufficio e all'Agenzia fiscale.

Norme richiamate

  • Non sono indicate specifiche disposizioni normative nel testo

    La decisione si fonda sul principio giurisprudenziale della riferibilità dell'atto all'Amministrazione, anche in assenza di prova documentale di una delega specifica.

  • Cassazione civile, sentenze n. 15470/2016 e n. 6691/2014

    I precedenti confermano che la sottoscrizione da parte di un funzionario diverso dal direttore non determina, di per sé, l'invalidità dell'atto, salvo prova della non appartenenza del sottoscrittore all'Ufficio o dell'usurpazione del potere.

Massime di principio

  • Un atto dell'Amministrazione finanziaria non è automaticamente invalido solo perché firmato da un funzionario diverso dal direttore dell'Ufficio.
  • La mancata esibizione di una delega specifica non è sufficiente, da sola, a escludere la riferibilità dell'atto all'Amministrazione.
  • Chi contesta l'atto deve fornire elementi concreti per dimostrare che il firmatario non apparteneva all'Ufficio o che agiva senza alcun potere.
  • La validità dell'atto può essere messa in discussione quando sia provata una vera estraneità del sottoscrittore all'Amministrazione competente oppure una concreta usurpazione del potere.
  • Il principio riguarda la riferibilità dell'atto all'ente e non esclude che possano essere contestati, in presenza di specifici elementi, altri vizi dell'atto o della delega.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.