L.R. Sicilia 12/2014
Disposizioni urgenti in materia di servizio idrico integrato.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge autorizza i comuni dell’Ambito territoriale ottimale della provincia di Siracusa a gestire direttamente, singolarmente o in forma associata, il servizio idrico integrato fino all’adozione del nuovo piano d’ambito, da approvare entro sei mesi dall’entrata in vigore. Se il termine non è rispettato, la Regione può nominare un commissario straordinario. I comuni che avevano consegnato gli impianti al gestore fallito possono chiederne la restituzione alla curatela.
Gestione diretta del servizio idrico integrato nei comuni dell’Ato idrico di Siracusa in attesa del nuovo piano d’ambito
Gestione transitoria del servizio idrico integrato nell’Ato di Siracusa
La legge disciplina una misura urgente e limitata all’Ambito territoriale ottimale della provincia di Siracusa. L’intervento mira a garantire la continuità del servizio idrico integrato in attesa dell’adozione del nuovo piano d’ambito.
Ambito di applicazione e gestione diretta
Per i comuni ricompresi nell’Ato idrico di Siracusa, nelle more dell’adozione del nuovo piano d’ambito, è consentita la gestione diretta del servizio idrico integrato. La gestione può essere svolta:
- in forma singola;
- in forma associata.
Questa facoltà opera in via provvisoria e resta collegata al termine previsto per l’approvazione del nuovo piano d’ambito.
Termine per il nuovo piano d’ambito
Il nuovo piano d’ambito del servizio idrico integrato deve essere adottato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge. La norma non estende oltre tale fase la disciplina emergenziale, che è quindi legata a una specifica finestra temporale.
Commissariamento in caso di inerzia
Se il piano d’ambito non viene adottato entro il termine di sei mesi, l’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità, previa diffida, dispone la nomina di un commissario straordinario.
Gli oneri derivanti dall’attività del commissario sono posti a carico dell’ente inadempiente.
Restituzione degli impianti alla curatela fallimentare
Ai fini della gestione diretta, i comuni dell’Ato idrico di Siracusa che avevano consegnato gli impianti alla società di gestione, poi dichiarata fallita, possono richiederne la restituzione alla curatela fallimentare. La previsione è funzionale a consentire il recupero della disponibilità degli impianti per la prosecuzione del servizio da parte dei comuni.
Decorrenza e applicabilità temporale
La legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana. La sua applicazione è quindi immediata, ma la disciplina sostanziale ha natura transitoria, essendo riferita alla fase antecedente all’adozione del nuovo piano d’ambito.
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