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Legge

L.R. Valle d'Aosta 12/2015

Nuove disposizioni in materia di gestione e di funzionamento del Museo regionale di scienze naturali. Abrogazione della legge regionale 20 maggio 1985, n. 32 (Istituzione del Museo regionale di Scienze Naturali).

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 12/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge sopprime dal 1° luglio 2015 l’ente Museo regionale di scienze naturali e trasferisce alla Regione, tramite la struttura competente in materia di aree protette, funzioni, rapporti giuridici, beni e attività connesse. Istituisce un comitato scientifico, disciplina la liquidazione e prevede oneri finanziari per il triennio 2015-2017. La l.r. 32/1985 è abrogata.

Soppressione del Museo regionale di scienze naturali e trasferimento delle funzioni alla Regione Valle d'Aosta

Soppressione del Museo regionale di scienze naturali e trasferimento alla Regione

La legge riorganizza la gestione del Museo regionale di scienze naturali della Valle d’Aosta, sopprimendo l’ente originario e attribuendo alla Regione le funzioni già esercitate dal medesimo. La disciplina riguarda esclusivamente il territorio regionale e produce effetti principali dal 1° luglio 2015.

Soppressione dell’ente e subentro regionale

Dal 1° luglio 2015 l’ente Museo regionale di scienze naturali è soppresso e i relativi organi decadono. Da tale data la Regione esercita le funzioni dell’ente tramite la struttura regionale competente in materia di aree protette e subentra nei rapporti giuridici attivi e passivi, nonché nei diritti e obblighi dell’ente soppresso.

I locali destinati all’esposizione museale presso il castello di Saint-Pierre e quelli destinati alla conservazione delle collezioni e alla ricerca presso il centro di ricerca scientifico-naturalistico del Marais di La Salle assumono la denominazione di “Museo regionale di Scienze naturali Efisio Noussan”.

Trasferimento di beni, rapporti e procedura di liquidazione

Per gestire la soppressione, il direttore in carica alla data di entrata in vigore della legge deve provvedere a:

  • inventariare i beni mobili e immobili dell’ente, che dal momento della soppressione sono trasferiti alla Regione, salvo le collezioni e i materiali ceduti in comodato, se gli aventi causa intendono rientrarne in possesso;
  • ricognire i rapporti giuridici attivi e passivi e i procedimenti pendenti;
  • formare il conto consuntivo e il piano di liquidazione;
  • svolgere ogni altra attività necessaria alla soppressione.

Entro il 15 giugno 2015 il direttore trasmette alla struttura regionale competente gli atti relativi a inventario, rapporti giuridici e conto consuntivo/piano di liquidazione, per la successiva approvazione della Giunta regionale.

Comitato scientifico

Presso la struttura regionale competente in materia di aree protette è istituito un comitato scientifico con funzioni di indirizzo sull’attività scientifica e sulla conservazione delle collezioni e dei materiali trasferiti, nonché di promozione della collaborazione con istituti scientifici o universitari aventi finalità analoghe.

Il comitato è composto da:

  • direttore del Parco naturale Mont Avic, o suo delegato;
  • tre membri segnalati dalla Société de la Flore Valdôtaine, esperti nei campi geologico, botanico e zoologico, o loro delegati;
  • dirigente della struttura regionale competente in materia di aree protette, o suo delegato.

Può essere integrato da un massimo di due ulteriori membri, segnalati dal comitato stesso, in rappresentanza di enti pubblici o fondazioni operanti sul territorio regionale con finalità di tutela dell’ambiente naturale e ricerca scientifica. I membri sono nominati dalla Giunta regionale, durano cinque anni e, salvo il personale dipendente da enti pubblici o fondazioni, percepiscono un gettone di presenza per ogni riunione determinato con la deliberazione di nomina.

Personale e risorse organizzative

L’assegnazione delle risorse organiche necessarie allo svolgimento delle funzioni trasferite alla Regione è rimessa agli atti organizzativi di competenza della Giunta regionale, secondo la disciplina regionale sull’organizzazione dell’amministrazione e del comparto unico.

Modalità ulteriori di trasferimento e regime transitorio

Entro trenta giorni dall’entrata in vigore, la Giunta regionale deve definire con propria deliberazione eventuali ulteriori modalità per il trasferimento delle funzioni e delle dotazioni finanziarie e strumentali dell’ente alla Regione.

Fino al 1° luglio 2015, gli organi dell’ente in carica continuano a esercitare le funzioni limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione.

Abrogazioni e rapporti pendenti

È abrogata la legge regionale 20 maggio 1985, n. 32, istitutiva del Museo regionale di Scienze Naturali. È inoltre abrogato l’articolo 39 della legge regionale 11 dicembre 2002, n. 25.

Gli impegni contabili già assunti nei confronti dell’ente restano validi nei confronti dei terzi solo per coprire obbligazioni già perfezionate.

Disposizioni finanziarie

L’onere complessivo della legge è quantificato in:

  • euro 69.000 per il 2015;
  • euro 100.000 per il 2016;
  • euro 93.000 a decorrere dal 2017.

La copertura è a carico del bilancio regionale 2015-2017, con utilizzo degli stanziamenti previsti nell’unità previsionale di base 1.7.1.13 per gli importi indicati. La Giunta regionale può disporre le variazioni di bilancio necessarie su proposta dell’assessore competente in materia di bilancio e finanze.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Valle d’Aosta.

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