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Messaggio

Messaggio numero 4843 del 21-05-2014

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento fornisce istruzioni operative, valide solo per il settore agricolo, per gestire l’eventuale eccedenza delle quote TFR del Fondo di Tesoreria anticipate dal datore di lavoro quando la prima tariffazione utile non consenta la compensazione integrale. L’azienda può poi chiedere la compensazione tramite istanza telematica con i contributi dovuti nelle tariffazioni successive, allegando obbligatoriamente la quietanza del TFR in formato PDF.

Istruzioni operative per la compensazione delle quote TFR Fondo di Tesoreria anticipate nel settore agricolo

Istruzioni per la compensazione del TFR del Fondo di Tesoreria nel settore agricolo

Il documento integra il messaggio Hermes n. 5276 del 28 marzo 2013 e disciplina la gestione delle eccedenze derivanti dalla compensazione delle quote di TFR del Fondo di Tesoreria anticipate dal datore di lavoro. Le istruzioni hanno validità esclusivamente per il settore agricolo, in ragione del relativo regime di "tariffazione".

Ambito di applicazione

La disciplina riguarda le aziende agricole che anticipano le quote di TFR del Fondo di Tesoreria e che, alla prima tariffazione utile, risultino incapienti rispetto alla compensazione integrale di quanto anticipato. In tali casi, la parte non compensata non viene persa, ma viene evidenziata nell’estratto conto aziendale come eccedenza da recuperare successivamente.

Meccanismo di compensazione dell’eccedenza

Se alla prima tariffazione utile emerge un’incapienza, la compensazione iniziale avviene solo nei limiti della capienza disponibile. L’eventuale residuo:

  • viene riportato nell’estratto conto dell’azienda;
  • può essere richiesto in compensazione con i contributi dovuti nelle tariffazioni successive a quella di liquidazione del TFR;
  • può essere recuperato progressivamente fino al completo saldo dell’importo anticipato.

Procedura operativa e adempimenti

Per ottenere la compensazione dell’eccedenza, il datore di lavoro deve presentare una istanza telematica. Contestualmente alla trasmissione dell’istanza deve essere inviata anche la documentazione comprovante il pagamento del TFR al lavoratore.

Documentazione obbligatoria

Alla richiesta telematica deve essere allegata, in formato PDF, la quietanza del TFR corrisposto al lavoratore. Il documento precisa che, in assenza di tale trasmissione, la richiesta di compensazione non verrà presa in considerazione e non si darà seguito all’istanza.

Esito della richiesta

La compensazione dell’eccedenza avviene solo a seguito della corretta presentazione dell’istanza telematica corredata dalla quietanza in PDF. In mancanza di uno di questi adempimenti, l’ente non procede alla lavorazione della domanda.

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