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Legge

L.R. Valle d'Aosta 6/2015

Revisione della disciplina regionale concernente la concessione di contributi in materia di sistemazioni idraulico-forestali e difesa del suolo e di agriturismo. Modificazioni alle leggi regionali 1° dicembre 1992, n. 67 * (Interventi in materia di sistemazioni idraulico-forestali e difesa del suolo), e 4 dicembre 2006, n. 29 (Nuova disciplina dell’agriturismo. Abrogazione della legge regionale 24 luglio 1995, n. 27, e del regolamento regionale 14 aprile 1998, n. 1).

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 6/2015

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge rivede la disciplina valdostana sulle agevolazioni per l’agriturismo, introducendo mutui agevolati e contributi a fondo perduto in programmi FEASR, nuovi criteri di concessione e revoca, e modifiche sugli usi urbanistici degli immobili agrituristici. Prevede norme transitorie per i contributi già concessi e incrementa di 1 milione di euro il fondo di rotazione FINAOSTA.

Revisione dei contributi per agriturismo e sistemazioni idraulico-forestali

Revisione della disciplina dei contributi per agriturismo e sistemazioni idraulico-forestali

La legge regionale Valle d’Aosta 30 marzo 2015, n. 6 interviene principalmente sulla disciplina degli aiuti all’agriturismo, coordinandola con la programmazione europea e con il sistema dei fondi di rotazione regionali. La finalità è la revisione delle modalità di concessione delle agevolazioni previste dalla normativa regionale richiamata.

Ambito e finalità dell’intervento

Il provvedimento modifica e in parte abroga disposizioni delle leggi regionali:

  • 1° dicembre 1992, n. 67, in materia di sistemazioni idraulico-forestali e difesa del suolo;
  • 4 dicembre 2006, n. 29, sulla disciplina dell’agriturismo.

L’intervento si colloca nell’ambito della revisione delle agevolazioni finanziarie regionali, con particolare attenzione alla concessione di mutui a tasso agevolato e di contributi a fondo perduto.

Agevolazioni per le iniziative agrituristiche

Per le iniziative previste dall’articolo 16 della l.r. 29/2006, la disciplina risultante consente due forme di sostegno:

  • mutui a tasso agevolato, fino al 100% della spesa ammissibile;
  • contributi a fondo perduto, purché inseriti in specifici programmi cofinanziati dal FEASR, approvati dal Consiglio regionale su proposta della Giunta e subordinati alla preventiva approvazione della Commissione europea.

I mutui hanno durata:

  • quindicennale per gli interventi di cui alle lettere a), b) e d) dell’articolo 16, comma 1;
  • decennale per gli interventi di cui alla lettera c);
  • con preammortamento fino a 48 mesi.

Procedimento di concessione e criteri di selezione

Le agevolazioni sono concesse con deliberazione della Giunta regionale, previa accettazione di FINAOSTA S.p.A., sulla base delle garanzie offerte e della disponibilità del fondo di rotazione. La Giunta definisce inoltre:

  • i criteri per l’approvazione di graduatorie;
  • i limiti massimi eventualmente applicabili all’importo del mutuo concedibile.

La concessione avviene in relazione alle risorse finanziarie disponibili.

Revoca, restituzione e controlli

La revoca delle agevolazioni è prevista se il beneficiario:

  • non rispetta i vincoli di mantenimento previsti dalla legge;
  • viene cancellato dall’elenco degli agriturismi prima della scadenza dei termini;
  • cessa l’attività agrituristica prima di tali termini, salvo cessione d’azienda;
  • non conclude le iniziative entro il termine stabilito dalla Giunta, comunque non oltre 5 anni dalla concessione.

La revoca scatta anche in caso di dichiarazioni non veritiere emerse dai controlli. Conseguono:

  • obbligo di restituzione del capitale residuo entro 60 giorni dalla comunicazione;
  • applicazione degli interessi secondo la media ponderata del tasso ufficiale di riferimento;
  • possibile rateizzazione fino a 24 mesi.

Il mancato rimborso comporta il divieto di ulteriori agevolazioni regionali per 5 anni, con alcune eccezioni sociali e fiscali, fino alla regolarizzazione della posizione debitoria.

Mutamento di destinazione d’uso e vincoli sugli immobili agrituristici

La Giunta regionale può autorizzare, su richiesta del beneficiario e prima della scadenza dei vincoli, il mutamento di destinazione d’uso per gravi e comprovati motivi che impediscano la prosecuzione dell’attività agrituristica, nel rispetto dei vincoli urbanistici. In tal caso, i mutui devono essere estinti anticipatamente.

Per i beni immobili di nuova costruzione funzionali all’agriturismo, ubicati in zona E e divenuti non più destinati all’attività, è vietato l’uso diverso da quello agro-silvo-pastorale per 20 anni dalla dichiarazione di agibilità; dopo tale termine, la nuova destinazione deve essere compatibile con il PRG.

Disposizioni transitorie

Per i contributi a fondo perduto già concessi prima dell’entrata in vigore della legge continua ad applicarsi la disciplina previgente dell’articolo 20 della l.r. 29/2006.

Abrogazioni e coordinamento normativo

Sono abrogate alcune disposizioni della l.r. 67/1992 e della l.r. 29/2006, oltre a due commi della l.r. 21/2012, al fine di coordinare il nuovo assetto della disciplina. Le modifiche incidono anche sul rinvio ad altre disposizioni in materia di controlli e finanziamenti.

Aspetti finanziari

Per finanziare gli interventi previsti, la dotazione iniziale del fondo di rotazione presso FINAOSTA S.p.A. è aumentata di 1.000.000 di euro, mediante prelievo da un altro fondo di rotazione regionale destinato alle opere di miglioramento fondiario in agricoltura. La Giunta può disporre gli opportuni storni tra i fondi interessati.

Testo integrale

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