Ordinanza n. 1492/2026 - Napoli, Sezione 3
per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia: - della “Comunicazione di inefficacia relativa alla procedura di apertura in Vico Donnaromita 16 bis 80127 Napoli (NA) prot. c_f839/Comune di Napoli 708868/06-08-2025”; - della “Comunicazione di inefficacia relativa a Segnalazione Certificata di Inizio Attività per l’esercizio di vicinato nel settore alimentare prot. c_f839/Comune_di_Napoli 296093/06/03/2026 - Vico Donnaromita, 16bis 80134 Napoli (NA)”; - di tutti i pregiudizievoli atti presupposti, conseguenziali, connessi e, comunque, funzionalmente collegati, anche se non conosciuti;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: comunicazioni di inefficacia relative alla procedura di apertura e alla SCIA per l’esercizio di vicinato nel settore alimentare
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, due comunicazioni del Comune di Napoli dichiarative dell’inefficacia della procedura di apertura e della SCIA relativa all’esercizio di vicinato nel settore alimentare. Sono stati impugnati anche gli atti presupposti, conseguenziali e connessi, sebbene non conosciuti. Dal testo dell’ordinanza non risultano specificati i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. La domanda cautelare è stata esaminata ai sensi dell’art. 55 c.p.a.
La decisione
Il TAR ha respinto l’istanza cautelare, ritenendo che il ricorso non fosse assistito da elementi di possibile fondatezza. La valutazione cautelare è stata fondata sul divieto, per tre anni, di nuove aperture di attività di vicinato alimentare e di somministrazione di alimenti e bevande nella zona sottoposta a tutela dalla deliberazione della Giunta comunale n. 246 del 2023. Le spese della fase cautelare sono state rinviate alla decisione definitiva.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
previsione relativa alla tutela cautelare
La domanda cautelare è stata esaminata alla luce dei presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo.
delibera di Giunta comunale n. 246 del 2023
divieto per tre anni di nuove aperture di attività di vicinato alimentare e somministrazione di alimenti e bevande in zona sottoposta a tutela
La deliberazione è stata ritenuta ostativa, in sede cautelare, all’apertura dell’attività commerciale oggetto delle comunicazioni di inefficacia.
Massime di principio
- In sede cautelare, la domanda di sospensione deve essere respinta quando, alla luce della disciplina comunale applicabile, il ricorso non presenti elementi di possibile fondatezza.
- Un divieto temporaneo di nuove aperture di attività di vicinato alimentare e di somministrazione di alimenti e bevande, previsto per una zona sottoposta a tutela, può costituire ragione sufficiente per escludere il fumus boni iuris della domanda cautelare diretta a sospendere una comunicazione comunale di inefficacia.
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