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Sentenza

Sentenza del 14/12/2017 n. 5272 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Tassatività atti impugnabili - Esclusione - Controllo formale - Impugnazione avviso bonario - Ammissibilità - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato la pretesa tributaria comunicata mediante un avviso di irregolarità emesso a seguito di controllo formale, sostenendo che tale atto fosse impugnabile davanti al giudice tributario nonostante non fosse incluso, secondo un'interpretazione restrittiva, nell'elenco tassativo degli atti impugnabili. La questione riguardava quindi l'ammissibilità dell'impugnazione dell'avviso bonario e, più in generale, la possibilità di contestare un atto che rende conoscibili al contribuente le ragioni concrete e giuridiche della pretesa fiscale.

La decisione

La sentenza ha riconosciuto l'ammissibilità dell'impugnazione. Il principio affermato è che ogni atto dell'ente impositore idoneo a portare a conoscenza del contribuente una specifica pretesa tributaria, indicandone le ragioni fattuali e giuridiche, può essere impugnato davanti al giudice tributario. Tale possibilità comprende anche l'avviso di irregolarità derivante dal controllo formale, comunemente denominato avviso bonario. La tutela giurisdizionale non è quindi esclusa dalla mera denominazione o dalla forma dell'atto.

Norme richiamate

  • Norme sul processo tributario in materia di atti impugnabili

    Ogni atto adottato dall'ente impositore che porti, comunque, a conoscenza del contribuente una specifica pretesa tributaria, con esplicitazione delle concrete ragioni fattuali e giuridiche, è impugnabile davanti al giudice tributario

    L'elenco degli atti impugnabili non deve essere interpretato in modo meramente formale o tassativo quando un atto manifesta una pretesa tributaria concreta e attuale. È impugnabile anche un atto non espressamente qualificato come atto impositivo, se consente al contribuente di conoscere la pretesa e di difendersi.

  • Disciplina del controllo formale delle dichiarazioni

    Avviso di irregolarità derivante dal controllo formale

    L'avviso di irregolarità emesso a seguito di controllo formale può essere autonomamente contestato quando contiene una pretesa tributaria specifica, motivata e attuale, senza che sia necessario attendere la successiva iscrizione a ruolo o la cartella di pagamento.

Massime di principio

  • La possibilità di impugnare un atto tributario dipende soprattutto dal suo contenuto sostanziale e dagli effetti concreti, non dal nome attribuito dall'amministrazione.
  • Un avviso bonario è impugnabile quando comunica una pretesa fiscale specifica, attuale e motivata, consentendo al contribuente di individuare le contestazioni e predisporre la difesa.
  • La tassatività degli atti impugnabili non può impedire la tutela giurisdizionale contro atti che producono una lesione concreta e immediata della posizione del contribuente.
  • In situazioni analoghe, occorre verificare se l'atto indica l'importo richiesto, i presupposti di fatto, le norme applicate e le ragioni della pretesa; in caso affermativo, può sussistere l'interesse a impugnarlo immediatamente.
  • L'impugnazione anticipata non è automatica per ogni comunicazione informale: una semplice comunicazione priva di una pretesa concreta e attuale potrebbe non essere autonomamente impugnabile.

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