Cassazione Civile, Ordinanza n. 10548/2026 del 21/04/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (società)
La controversia
Una società ha proposto ricorso per correzione di errore materiale avverso un'ordinanza della Corte di cassazione che aveva rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate e condannato quest'ultima al pagamento delle spese di lite, ma nel dispositivo non aveva disposto la distrazione delle spese in favore del difensore della società, nonostante la relativa richiesta fosse stata espressamente formulata nel controricorso. La società ha quindi chiesto che l'ordinanza fosse corretta integrando il dispositivo con la formula relativa alla distrazione delle spese. L'Agenzia delle Entrate non ha depositato memorie.
La decisione
La Corte ha accolto l'istanza di correzione dell'errore materiale, ritenendo pacifico che si trattasse effettivamente di un errore materiale. Ha quindi disposto la rettifica dell'ordinanza n. 31453/2025, ordinando di aggiungere al dispositivo, dopo le parole 'e agli accessori di legge', l'inciso richiesto relativo alla distrazione delle spese in favore del difensore della società. Ha altresì disposto gli adempimenti di cancelleria previsti dalle norme richiamate. Non ha provveduto sulle spese del procedimento di correzione, qualificato come sostanzialmente amministrativo e privo di soccombenza.
Norme richiamate
art. 288 c.p.c.
la correzione dell'errore materiale è stata disposta con gli adempimenti di cancelleria previsti dalla norma, a seguito dell'accertamento dell'errore nel dispositivo.
art. 196-quinquies disp. att. c.p.c.
la Corte richiama la disposizione per gli adempimenti conseguenti alla correzione dell'errore materiale.
Massime di principio
- L'omessa inserzione nel dispositivo della distrazione delle spese, quando la relativa richiesta sia stata ritualmente formulata e risulti dagli atti, integra un errore materiale correggibile.
- Il procedimento di correzione di errore materiale ha natura sostanzialmente amministrativa e non implica, di regola, una pronuncia sulle spese per mancanza di soccombenza.
- La correzione può essere disposta quando il contrasto tra la volontà decisionale emergente dagli atti e la formulazione del dispositivo sia immediatamente verificabile senza necessità di nuova valutazione del merito.
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