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Legge

L.R. Puglia 55/2018

Disposizioni per il trasferimento tecnologico, la ricerca, la formazione e la qualificazione professionale in materia di agricoltura di precisione”

Normativa regionaleL.R. Puglia 55/2018

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Puglia n. 55/2018 promuove l’innovazione nell’agricoltura di precisione, definendone il concetto e prevedendo un Piano regionale per ricerca, trasferimento tecnologico e qualificazione professionale. Sono disciplinati un accordo con le università, un progetto pilota tramite bando, e attività formative per imprese e operatori. Non risultano limiti temporali di efficacia della legge, ma alcuni adempimenti erano fissati entro 90 e 180 giorni dall’entrata in vigore.

Disposizioni pugliesi su agricoltura di precisione, ricerca, trasferimento tecnologico e formazione

Disposizioni per il trasferimento tecnologico, la ricerca e la formazione in materia di agricoltura di precisione

La legge regionale disciplina, per la Regione Puglia, un quadro di promozione dell’innovazione tecnologica in agricoltura di precisione, con interventi su ricerca, trasferimento tecnologico, programmazione e formazione professionale. Il provvedimento mira a migliorare competitività, sostenibilità e uso efficiente delle risorse nei settori agricolo, zootecnico e forestale.

Finalità e ambito della disciplina

La Regione Puglia promuove l’innovazione tecnologica nei processi produttivi dell’agricoltura moderna per mantenere elevati livelli di produzione e aumentare l’efficienza nell’uso dei fattori produttivi. L’obiettivo generale è sostenere la competitività dei sistemi agro-alimentari tramite tecniche avanzate e applicazioni di agricoltura di precisione.

Definizione di agricoltura di precisione

Ai fini della legge, l’agricoltura di precisione è intesa come una gestione aziendale agricola, forestale e zootecnica basata sull’osservazione, misurazione e risposta alle variabili quantitative e qualitative che incidono sul processo produttivo. Il modello utilizza dati sito-specifici e sistemi di supporto decisionale per ottimizzare i rendimenti in una prospettiva di sostenibilità climatica, ambientale, economica, produttiva e sociale.

Piano regionale per ricerca, trasferimento tecnologico e qualificazione professionale

La Regione istituisce un Piano regionale per il trasferimento tecnologico, la ricerca e la qualificazione professionale in materia di agricoltura di precisione. Il Piano si inserisce nella programmazione agricola regionale e nelle linee guida ministeriali, e costituisce atto di indirizzo per l’uso dei fondi europei e per gli investimenti in sperimentazione e sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative.

Il Piano deve prevedere, tra l’altro:

  • sostegno all’innovazione tecnologica in ambiti agricoli, zootecnici e forestali rappresentativi del territorio;
  • criteri di adozione che considerino l’applicabilità a imprese di ogni tipo e dimensione;
  • uso efficiente delle risorse naturali, incluse biodiversità, acqua, suolo ed energia;
  • miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza del lavoro agricolo e delle condizioni di impiego;
  • promozione di metodi di produzione conservativa a basso impiego di mezzi tecnici;
  • promozione di sistemi di allevamento a basse emissioni e basso impiego di farmaci;
  • individuazione di linee prioritarie di ricerca, trasferimento tecnologico e formazione professionale;
  • sviluppo di un sistema informatico integrato per analisi, monitoraggio e trasferimento tecnologico;
  • modalità di affidamento di un progetto pilota per promozione e sviluppo dell’agricoltura di precisione.

Tempistiche per l’adozione e aggiornamento del Piano

La legge fissava termini iniziali molto specifici dalla sua entrata in vigore:

  • entro 90 giorni, la Giunta regionale, su proposta dell’assessore competente, doveva approvare lo schema di accordo quadro di collaborazione con le Università di Bari, del Salento e di Foggia e con il Politecnico di Bari;
  • entro 180 giorni, la Regione, sentita la Commissione consiliare competente, doveva approvare il Piano.

Il Piano deve essere aggiornato dalla Giunta regionale quando necessario per l’evoluzione tecnologica del settore e comunque previa consultazione semestrale delle organizzazioni professionali agricole.

Progetto pilota per lo sviluppo dell’agricoltura di precisione

La Regione promuove un progetto pilota tramite bando pubblico in materia di ricerca e sviluppo, in coerenza con il Piano regionale. Il progetto è finalizzato a facilitare il trasferimento tecnologico e la qualificazione professionale nel settore.

Le tematiche del progetto comprendono:

  • adattabilità delle tecnologie su scala aziendale o consortile;
  • gestione spaziale e temporale delle attività produttive mediante dati raccolti da sensori e tecnologie di supporto decisionale;
  • gestione digitale dei dati agricoli tramite strumenti elettronici e informatici;
  • uso di macchine intelligenti capaci di adattare la propria operatività alle diverse aziende o comprensori;
  • informazione e formazione di operatori e tecnici;
  • valutazione dei benefici produttivi, ambientali, economici e occupazionali;
  • realizzazione di campi dimostrativi presso aziende agricole;
  • individuazione di specifici fabbisogni di ricerca e innovazione.

Il progetto mira anche a individuare modelli gestionali per il supporto decisionale automatizzato e semi-automatizzato, fondati su analisi costi-benefici delle soluzioni più idonee alle diverse realtà agricole regionali. I beneficiari sono partenariati composti da imprese agricole singole o associate, consorzi, università e centri o istituti di ricerca qualificati nel settore agricolo, agroindustriale e dell’innovazione tecnologica.

Formazione professionale e consulenza

La diffusione e la padronanza dei sistemi applicativi di agricoltura di precisione sono considerate obiettivo qualificante dei servizi di formazione professionale, di consulenza aziendale e dei gruppi operativi per l’innovazione previsti dal Programma di sviluppo rurale.

La Regione Puglia promuove attività formative per introdurre strumenti e tecniche di agricoltura di precisione, con finalità di miglioramento economico e ambientale del settore agricolo. La formazione è realizzata dalle associazioni di categoria oppure da soggetti autorizzati alla somministrazione di formazione in agricoltura, ed è orientata all’avvio di sistemi integrati di gestione dell’attività agricola.

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