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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11589/2026 del 26/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il difensore del ricorrente impugnava la conferma della condanna sostenendo l'illegittimità del rigetto della richiesta di rinvio dell'udienza per un impedimento costituito da una visita medica specialistica. Il ricorrente deduceva che la richiesta era stata tempestivamente depositata, corredata da documentazione che attestava l'impossibilità di sostituzione, che la prestazione doveva svolgersi presso un ente pubblico e che il reato non era prossimo alla prescrizione, per cui il rigetto avrebbe violato le norme sul legittimo impedimento del difensore.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per motivi palesemente infondati. Ha ritenuto corretta la valutazione della Corte d'appello che aveva negato il rinvio: la visita era di controllo e non urgente, l'appuntamento era stato preso dopo che era nota la data dell'udienza, l'orario della visita non era incompatibile con quello dell'udienza (quindi mancava l'attualità e l'effettività dell'impedimento) e non risultava che il difensore avesse giustificato l'impossibilità di nominare un sostituto. La motivazione del rigetto è stata considerata adeguata e non lesiva del diritto di difesa. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616, comma 1, c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 420-ter, comma 5, cod. proc. pen.

    "è dovuta ad assoluta impossibilità di comparire per legittimo impedimento, purché prontamente comunicato"

    Stabilisce i presupposti per il rinvio per impedimento del difensore: l'impedimento deve essere assoluto (inteso come ragionevolmente insuperabile), attuale ed effettivo, e la comunicazione deve essere tempestiva; la valutazione della sussistenza dei requisiti è rimessa alla discrezionalità motivata del giudice

  • art. 598 cod. proc. pen.

    Prevede l'applicazione delle norme sul legittimo impedimento anche davanti al giudice dell'impugnazione; quindi i criteri di cui all'art. 420-ter si applicano anche in sede di appello/cassazione

  • art. 616, comma 1, cod. proc. pen.

    Consente la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della cassa delle ammende quando il ricorso è inammissibile o manifestamente infondato; è stata applicata per la condanna a pagare euro 3.000,00

  • art. 4 legge n. 110/1975

    Norma sostanziale in tema di armi cui è stata riconducibile la condotta per la quale il ricorrente era stato condannato (contravvenzione); la Corte d'appello ha confermato la condanna in base agli accertamenti di merito

  • art. 131-bis cod. pen.

    Norma sulla causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; richiamata dalla difesa ma la Corte di appello (confermata in cassazione) ha ritenuto infondate le argomentazioni volte a farne applicazione nel caso concreto

Massime di principio

  • Per ottenere il rinvio per impedimento del difensore è necessario provare un impedimento assoluto, attuale ed effettivo: visite di controllo non urgenti ordinate in tempi non incompatibili con l'udienza difficilmente giustificano il rinvio
  • La tempestività della comunicazione va valutata rispetto al momento in cui è insorta la causa dell'impedimento e quando il difensore ne ha avuto conoscenza, non semplicemente rispetto alla data dell'udienza
  • Se l'impedimento era prevedibile il difensore ha l'onere di nominare un sostituto processuale o di fornire motivazioni specifiche che rendano impossibile la sostituzione; la mancata nomina del sostituto può legittimare il rigetto dell'istanza
  • La mera effettuazione della prestazione presso un ente pubblico non rende automaticamente indifferibile l'impegno: la mancata urgenza e la possibilità di scelta di giorni/orari nella struttura sanitaria possono escludere il diritto al rinvio
  • L'orario della prestazione è elemento rilevante per valutare l'attualità ed effettività dell'impedimento: se compatibile con l'udienza, l'impedimento è assente
  • La determinazione del giudice in ordine al rinvio è discrezionale ma deve essere motivata; una motivazione congrua e coerente con i principi di legittimo impedimento esclude la nullità per violazione del diritto di difesa
  • La prossimità del termine di prescrizione non è di per sé elemento che impone il rinvio: l'organizzazione delle udienze segue criteri e solo giustificati motivi possono determinarne la modifica

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