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Sentenza

Sentenza del 23/12/2019 n. 5361 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Le contribuenti hanno impugnato l'avviso di accertamento relativo all'importazione dalla Cina di fotocamere digitali e relativi accessori. L'Ufficio aveva riclassificato le fotocamere come videocamere digitali, applicando maggiori dazi e IVA, e aveva classificato gli accessori di fissaggio come semplici manufatti di plastica anziché come parti o accessori destinati principalmente agli apparecchi fotografici. È stata inoltre contestata la motivazione dell'avviso, fondato espressamente sul Regolamento UE n. 952/2013, entrato in vigore dopo l'importazione del 5 agosto 2015.

La decisione

La Commissione ha rigettato l'appello dell'Ufficio e ha confermato l'annullamento dell'accertamento disposto in primo grado. Ha ritenuto illegittimo il riferimento al nuovo Codice doganale dell'Unione, ratione temporis inapplicabile, osservando che il fondamento normativo dell'atto impositivo non può essere sostituito o corretto in giudizio quando incide sulla motivazione sostanziale dell'atto. Nel merito, ha qualificato i prodotti come fotocamere digitali, poiché la funzione fotografica era prevalente e mancavano caratteristiche tipiche delle videocamere, quali memoria interna, zoom ottico durante la registrazione, telecomando, mirino pieghevole, uscite audio/video e display. Gli accessori sono stati ritenuti classificabili alla voce relativa alle parti destinate esclusivamente o principalmente agli apparecchi delle voci 8525-8528, anche se non indispensabili al funzionamento elettrico o meccanico dell'apparecchio. Gli ulteriori motivi, comprese le sanzioni, sono rimasti assorbiti. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • Regolamento UE n. 952/2013 - Codice doganale dell'Unione

    istituisce il nuovo codice doganale comunitario (CDU)

    Il regolamento, entrato in vigore il 1 maggio 2016, non era applicabile a un'importazione effettuata il 5 agosto 2015. Il richiamo espresso a una disciplina temporalmente inapplicabile ha inciso sulla legittimità della motivazione dell'avviso.

  • Regolamento CEE n. 2913/1992

    Costituiva la disciplina doganale unionale applicabile anteriormente al 1 maggio 2016. L'Ufficio ha sostenuto che la disciplina fosse sostanzialmente equivalente a quella del nuovo Codice doganale, ma tale argomento non ha consentito di sanare in giudizio il riferimento normativo errato contenuto nell'atto.

  • TARIC, voce 8525

    La voce è stata ritenuta applicabile alle fotocamere digitali in quanto la funzione principale del prodotto era fotografica, mentre la registrazione video aveva carattere accessorio.

  • TARIC, voce 8529

    Parti riconoscibili come destinate esclusivamente o principalmente agli apparecchi delle voci 8525 a 8528

    La nozione di parti comprende anche accessori complementari destinati esclusivamente o principalmente agli apparecchi indicati, senza richiedere che siano indispensabili al funzionamento meccanico o elettrico dell'apparecchio.

  • Nota 3 della sezione XVI TARIC

    Le combinazioni di macchine di specie diversa ... sono da classificare tenendo conto della funzione principale che caratterizza il complesso

    Per prodotti con più funzioni, la classificazione deve basarsi sulla funzione principale. Nel caso concreto, la funzione fotografica è stata ritenuta prevalente rispetto a quella video.

  • Note esplicative della nomenclatura combinata dell'Unione Europea

    Le videocamere sono sempre in grado di registrare sequenze filmate ... È sempre possibile utilizzare la funzione di zoom ottico nel corso della registrazione video

    Le caratteristiche tecniche oggettive del prodotto, e non soltanto la denominazione commerciale o pubblicitaria come action camera, sono decisive per distinguere una videocamera da una fotocamera digitale.

  • Art. 61 del d.P.R. 600/1973

    È richiamato in relazione alla possibilità per il contribuente di far valere in giudizio il vizio di motivazione dell'atto impositivo.

  • Cassazione civile, sentenza n. 15234 del 3 dicembre 2001

    L'avviso di accertamento ... deve contenere l'indicazione non soltanto degli estremi del titolo e della pretesa impositiva, ma anche dei presupposti di fatto e delle ragioni giuridiche che lo giustificano

    La motivazione dell'avviso è un requisito essenziale di legittimità. Il processo tributario verifica la legittimità e la fondatezza della pretesa sulla base dell'atto impugnato e dei presupposti indicati nell'atto stesso.

Massime di principio

  • Un atto doganale o tributario deve indicare la disciplina normativa applicabile al momento del fatto imponibile. Il richiamo a una normativa successiva può determinare l'illegittimità dell'atto, soprattutto se non si tratta di un semplice errore materiale.
  • L'amministrazione non può normalmente sostituire in giudizio il fondamento giuridico dell'accertamento con una normativa diversa da quella indicata nell'atto, perché ciò comprometterebbe il diritto di difesa del contribuente.
  • Per classificare merci multifunzione occorre individuare la funzione principale sulla base delle caratteristiche tecniche concrete, non della sola pubblicità, del nome commerciale o della possibilità astratta di svolgere funzioni ulteriori.
  • La presenza della funzione video non trasforma automaticamente una fotocamera in videocamera: sono rilevanti elementi quali qualità e prevalenza della funzione fotografica, modalità di registrazione, presenza di memoria, zoom ottico, display, mirino e sistemi di riproduzione.
  • Ai fini della classificazione doganale, un accessorio può essere considerato parte o prodotto destinato principalmente a una determinata apparecchiatura anche se non è indispensabile al suo funzionamento meccanico o elettrico, quando la sua destinazione specifica è dimostrabile.
  • In controversie tecniche sulla classificazione doganale è opportuno produrre schede tecniche, manuali, fotografie, caratteristiche funzionali e documentazione comparativa, perché la decisione dipende dalla concreta struttura e destinazione del prodotto.
  • Quando vengono annullati i principali presupposti dell'accertamento, le contestazioni sulle sanzioni possono risultare assorbite; tuttavia, la sorte delle sanzioni dipende dalla validità della riclassificazione e dalla corretta motivazione dell'atto.

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