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Circolare

Circolare numero 137 del 25-09-2013

Adeguamento delle retribuzioni convenzionali. Aliquota contributiva per l’anno 2013 Proroga dello sgravio contributivo ex art. 2 della legge 22 dicembre 2008, n. 203. Riscossione del contributo di maternità Modalità di versamento Istruzioni contabili

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare aggiorna per il 2013 le retribuzioni convenzionali e i contributi dovuti dai pescatori autonomi soggetti alla legge n. 250/1958, tenendo conto della perequazione ISTAT, dell’aumento dell’aliquota FPLD e della riduzione degli sgravi contributivi previsti dalla normativa vigente. Regola inoltre la riscossione del contributo di maternità per le pescatrici autonome, ne indica l’importo mensile e conferma le modalità di versamento e le istruzioni contabili per la rilevazione delle somme.

Aggiornamento 2013 contributi pescatori autonomi e contributo maternità

Aggiornamento 2013 dei contributi per i pescatori autonomi

La circolare disciplina l’adeguamento per l’anno 2013 della contribuzione dovuta dai pescatori autonomi soggetti alla legge 13 marzo 1958, n. 250, nonché la riscossione del contributo di maternità per le pescatrici autonome. Il documento aggiorna le basi retributive convenzionali, l’aliquota contributiva FPLD, gli effetti dello sgravio previsto dalla normativa e le relative istruzioni di versamento e contabilizzazione.

Retribuzione convenzionale di riferimento

I pescatori autonomi, anche se non associati in cooperativa, devono versare all’Istituto un contributo mensile soggetto ad adeguamento annuale, commisurato alla retribuzione convenzionale prevista per i pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne associati in cooperativa. Per il 2013, la variazione percentuale ISTAT per la perequazione automatica delle pensioni è pari al 3%.

La misura della retribuzione convenzionale per il 2013 è determinata come segue:

  • misura giornaliera: euro 26,15;
  • misura mensile, calcolata su 25 giornate: euro 654,00.

Su tale base devono essere calcolati i contributi dovuti dai pescatori autonomi per l’anno 2013.

Aliquota contributiva FPLD e contributo mensile dovuto

La circolare richiama il decreto interministeriale 21 febbraio 1996, attuativo dell’art. 3, comma 23, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e l’art. 27, comma 2-bis, della legge 28 febbraio 1997, n. 30. In base a tali disposizioni, i pescatori autonomi sono assoggettati a un incremento complessivo dell’aliquota di 4,29 punti percentuali, applicato gradualmente in ragione di 0,50% ogni due anni dal 1° gennaio 1997, con ultimo aumento dello 0,29% dal 1° gennaio 2013.

Dal 1° gennaio 2013 l’aliquota contributiva complessiva nei confronti dei pescatori autonomi è quindi pari al 14,90%, secondo la seguente articolazione:

  • base: 0,11%;
  • adeguamento: 14,79%;
  • totale: 14,90%.

Applicando l’aliquota alla retribuzione convenzionale mensile, il contributo mensile per il 2013 è pari a euro 97,45, suddiviso in:

  • quota base: euro 0,72;
  • quota adeguamento: euro 96,73.

Sgravio contributivo e riduzione percentuale del beneficio

L’art. 1, comma 74, della legge di stabilità 2013 dispone che i benefici di cui all’art. 6 del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30, siano corrisposti entro limiti ridotti per gli anni successivi.

A decorrere dal periodo di gennaio 2013, il beneficio deve essere ridotto nelle seguenti misure:

  • 63,20% per gli anni 2013 e 2014;
  • 57,50% per il 2015;
  • 50,30% dal 2016.

Per effetto di tale riduzione, il contributo mensile da corrispondere al netto dell’agevolazione è pari a euro 35,86, così ripartito:

  • base: euro 0,26;
  • adeguamento: euro 35,60.

Contributo di maternità per le pescatrici autonome

La circolare richiama la disciplina introdotta con la circolare n. 130 del 16 settembre 2013 sull’estensione del diritto all’indennità di maternità alle pescatrici autonome della piccola pesca e delle acque interne, di cui alla legge 13 marzo 1958, n. 250 e successive modificazioni.

Ai sensi del nuovo comma 1-bis dell’art. 82 del d.lgs. 151/2001, la copertura degli oneri derivanti da tale beneficio è assicurata mediante un contributo a carico di ciascuna iscritta al fondo di cui all’art. 12, comma 3, della legge n. 250/1958. La misura del contributo è pari a quella prevista per gli iscritti all’assicurazione IVS delle gestioni dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri, artigiani ed esercenti attività commerciali, e corrisponde a euro 0,62 mensili.

Il contributo di maternità è riscosso congiuntamente al contributo IVS.

Modalità di versamento

Le modalità di versamento non risultano modificate. Il contributo deve essere pagato in rate mensili con scadenza il giorno 16 di ciascun mese.

L’Istituto ha già inviato agli assicurati, nel mese di maggio, le comunicazioni contenenti i dati necessari per il versamento della contribuzione dovuta per il 2013.

In base all’art. 37, comma 49, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, e all’art. 1 del DPCM 4 ottobre 2006, non vengono inviati i modelli F24 ai pescatori autonomi titolari di partita IVA.

Istruzioni contabili

Per la rilevazione contabile del contributo di maternità sono istituiti, nell’ambito della contabilità PTP - gestione delle prestazioni economiche di malattia e maternità, i seguenti conti:

  • PTP21133: contributi per le prestazioni economiche di maternità dovuti per le pescatrici autonome, di competenza dell’anno precedente;
  • PTP21173: contributi per le prestazioni economiche di maternità dovuti per le pescatrici autonome, di competenza dell’anno in corso.

La procedura di ripartizione dei contributi versati dai pescatori autonomi, opportunamente aggiornata, imputerà le somme riscosse a titolo di contributo di maternità ai conti indicati. La circolare rinvia inoltre all’allegato n. 1 per la variazione al piano dei conti.

Punti principali

Retribuzione convenzionale 2013

Per i lavoratori autonomi che svolgono attività di pesca, anche se non associati in cooperativa, la circolare richiama l’obbligo di versare un contributo mensile commisurato alla retribuzione convenzionale dei pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne associati in cooperativa. Per il 2013, in considerazione della variazione ISTAT per la perequazione automatica delle pensioni pari al 3%, la retribuzione convenzionale è fissata in euro 26,15 giornalieri, pari a euro 654,00 mensili (25 giornate). Su tale base vanno calcolati i contributi dovuti dai pescatori autonomi per l’anno 2013.

Aliquota contributiva FPLD e contributo mensile

In applicazione del decreto interministeriale 21 febbraio 1996 e dell’art. 27, comma 2-bis, della legge n. 30/1997, l’aliquota contributiva dei pescatori autonomi subisce l’ultimo incremento graduale di 0,29 punti percentuali dal 1° gennaio 2013. L’aliquota complessiva FPLD passa così al 14,90%, articolata in una quota base dello 0,11% e in una quota di adeguamento del 14,79%. Applicando tale aliquota alla retribuzione convenzionale mensile, il contributo mensile 2013 dovuto risulta pari a euro 97,45, di cui euro 0,72 per la quota base ed euro 96,73 per l’adeguamento.

Sgravio contributivo e riduzione del beneficio

La legge di stabilità 2013 riduce la misura dei benefici previsti dall’art. 6 del decreto-legge n. 457/1997. Dal periodo di gennaio 2013 il beneficio per le imprese interessate è riconosciuto nei limiti del 63,2% per gli anni 2013 e 2014, del 57,5% per il 2015 e del 50,3% dal 2016. Di conseguenza, il contributo mensile al netto dell’agevolazione deve essere versato nella misura di euro 35,86, di cui euro 0,26 a titolo base ed euro 35,60 per adeguamento.

Contributo di maternità per le pescatrici autonome

La circolare richiama l’estensione del diritto all’indennità di maternità alle pescatrici autonome della piccola pesca e delle acque interne, disciplinata dalla circolare n. 130 del 16 settembre 2013 e dal nuovo comma 1-bis dell’art. 82 del d.lgs. n. 151/2001. La copertura finanziaria è assicurata da un contributo a carico di ogni iscritta al fondo di cui all’art. 12, comma 3, della legge n. 250/1958, fissato nella misura mensile di euro 0,62, uguale a quella prevista per gli iscritti IVS delle gestioni di coltivatori diretti, coloni e mezzadri, artigiani ed esercenti attività التجارية/commerciali. Il contributo è riscosso congiuntamente al contributo IVS.

Modalità di versamento

Non vi sono modifiche alle modalità di pagamento: il contributo deve essere versato in rate mensili con scadenza il giorno 16 di ogni mese. L’Istituto dichiara di avere già inviato agli assicurati, nel mese di maggio, le comunicazioni con i dati utili per il versamento della contribuzione 2013. Inoltre, in base all’art. 37, comma 49, del d.l. n. 223/2006, convertito dalla legge n. 248/2006, e all’art. 1 del DPCM 4 ottobre 2006, non vengono inviati i modelli F24 ai pescatori autonomi titolari di partita IVA.

Istruzioni contabili

Per la rilevazione contabile del contributo di maternità vengono istituiti, nell’ambito della contabilità PTP - gestione delle prestazioni economiche di malattia e maternità, i conti PTP21133, per i contributi di competenza dell’anno precedente, e PTP21173, per quelli di competenza dell’anno in corso. La procedura di ripartizione dei contributi versati dai pescatori autonomi, opportunamente aggiornata, imputerà le somme riscosse a titolo di contributo di maternità ai suddetti conti. È inoltre richiamata la variazione al piano dei conti contenuta nell’allegato n. 1.

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