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Sentenza

Sentenza del 10/03/2017 n. 6153 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società contestava gli avvisi di pagamento con cui l'Amministrazione aveva richiesto complessivamente Euro 108.152,27 a titolo di accisa sui tabacchi lavorati sottratti, mediante furti o rapine, dai depositi fiscali gestiti dalla ricorrente. La questione sostanziale riguardava la possibilità di ottenere l'abbuono dell'accisa previsto dal D.L. n. 331 del 1993, art. 5, in caso di svincolo irregolare della merce dovuto a eventi delittuosi. La Commissione Tributaria Regionale aveva escluso tale possibilità, ritenendo che furti e rapine non dimostrassero che i tabacchi non fossero stati immessi nel circuito commerciale. In cassazione la società aveva proposto tre motivi e chiesto, in subordine, una questione di legittimità costituzionale, ma ha successivamente rinunciato al ricorso.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato estinto il giudizio per rinuncia al ricorso, ai sensi dell'art. 390 c.p.c. La rinuncia, ritualmente notificata all'Agenzia, non richiedeva l'accettazione della parte resistente e ha determinato il venir meno del giudizio di cassazione, con conseguente stabilizzazione della sentenza impugnata. La ricorrente è stata condannata a rifondere le spese del giudizio di legittimità, liquidate in Euro 9.505,00, oltre alle spese prenotate e prenotande a debito. Non è stato applicato l'ulteriore versamento del contributo unificato previsto dall'art. 13, comma 1-quater, del D.P.R. n. 115 del 2002, poiché la pronuncia era di estinzione e non di rigetto, inammissibilità o improcedibilità.

Norme richiamate

  • D.L. n. 331 del 1993, art. 5

    La disciplina dell'abbuono non è stata esaminata nel merito dalla Corte di cassazione a causa della rinuncia. Era stata tuttavia interpretata dai giudici di merito nel senso che furti e rapine dai depositi fiscali, in assenza della prova che la merce non fosse stata immessa nel circuito commerciale, non consentivano automaticamente l'abbuono dell'accisa.

  • Art. 390 c.p.c.

    La rinuncia al ricorso per cassazione, quando ritualmente effettuata e notificata alla controparte, produce l'estinzione del giudizio.

  • Art. 391 c.p.c.

    In caso di rinuncia, le spese del giudizio di legittimità sono poste a carico del rinunciante, salvo diverso accordo tra le parti.

  • Art. 375 c.p.c., n. 3

    L'estinzione del giudizio di cassazione, quando la trattazione è già iniziata o il procedimento è stato fissato e comunicato, viene dichiarata con ordinanza.

  • Art. 377 c.p.c.

    La fissazione dell'udienza e la relativa comunicazione incidono sulla forma del provvedimento con cui viene dichiarata l'estinzione in caso di rinuncia.

  • D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater

    Il raddoppio del contributo unificato si applica ai casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione, ma non alla dichiarazione di estinzione per rinuncia, trattandosi di previsione eccezionale e di stretta interpretazione.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso per cassazione, se validamente depositata e notificata alla controparte, estingue il giudizio senza necessità di accettazione da parte del resistente.
  • La rinuncia non equivale a una decisione favorevole nel merito: la Corte non esamina le censure e, di regola, la sentenza impugnata rimane efficace.
  • In assenza di un accordo diverso sulle spese, chi rinuncia al ricorso deve normalmente sostenere le spese del giudizio di cassazione.
  • La dichiarazione di estinzione per rinuncia non comporta, secondo l'orientamento richiamato, il pagamento dell'ulteriore contributo unificato previsto per le impugnazioni respinte, inammissibili o improcedibili.
  • In materia di accise, il furto o la rapina della merce sottoposta a regime sospensivo non comportano automaticamente l'abbuono: occorre verificare la disciplina applicabile e la prova della mancata immissione della merce nel circuito commerciale.

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