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Legge

L.R. Umbria 27/2010

Ulteriori modificazioni ed integrazioni della legge regionale 26 giugno 2009, n. 13 (Norme per il governo del territorio e la pianificazione e per il rilancio dell'economia attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente).

Normativa regionaleL.R. Umbria 27/2010

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge aggiorna la l.r. Umbria 13/2009 ampliando e rimodulando gli incrementi di SUC e le condizioni per interventi di nuova costruzione, ampliamento, ristrutturazione e demolizione-ricostruzione, con premialità aggiuntive per sostenibilità ambientale, fotovoltaico, bonifica amianto e funzioni pubbliche. I comuni possono escludere aree o ridurre gli incrementi entro 60 giorni dall’entrata in vigore.

Modifiche premiali alla disciplina regionale umbra su ampliamenti, ristrutturazioni e riqualificazione edilizia

Modifiche alla disciplina premiale regionale per il patrimonio edilizio

La legge regionale Umbria n. 27 del 23 dicembre 2010 interviene sulla l.r. 13/2009, rafforzando la disciplina degli incrementi di SUC e delle premialità volumetriche per interventi edilizi e urbanistici. Le modifiche riguardano soprattutto nuovi edifici sostenibili, ampliamenti di edifici esistenti, riqualificazione di insediamenti non residenziali e coordinamento con gli strumenti urbanistici comunali e sovracomunali.

Nuovi edifici e certificazione di sostenibilità ambientale

Per la realizzazione di nuovi edifici che ottengono la certificazione di sostenibilità ambientale prevista dalla l.r. 17/2008, la potenzialità edificatoria ordinaria è incrementata:

  • del 25% per gli edifici in classe A;
  • del 15% per gli edifici in classe B.

La premialità non si applica agli interventi nei centri storici.

Interventi su edifici esistenti e poteri dei comuni

Per gli edifici esistenti oggetto di ristrutturazione che conseguono la certificazione di sostenibilità ambientale, gli incrementi si applicano alla SUC esistente. Se l’edificio ricade in zona agricola, le percentuali si applicano alla SUC di ampliamento prevista per tali zone.

I comuni possono, con proprio atto da adottare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, escludere ulteriori aree dall’applicazione della disciplina premiale oppure fissare limiti inferiori di incremento, in ragione delle caratteristiche paesaggistiche e ambientali del territorio. La disciplina premiale introdotta prevale sugli strumenti urbanistici comunali e sulle normative del PTCP.

Regime delle esclusioni e limiti applicativi

Sono individuate o confermate varie ipotesi di esclusione dall’applicabilità degli interventi premiali, tra cui:

  • centri storici e insediamenti storici;
  • corrispondenti zone omogenee dello strumento urbanistico generale;
  • aree soggette a vincoli di inedificabilità assoluta;
  • ulteriori aree eventualmente escluse dal comune nei termini previsti.

È inoltre precisato che gli incrementi di SUC sono consentiti nel rispetto di disposizioni del codice civile e di eventuali obblighi assunti con atto registrato e trascritto.

Cumulabilità delle premialità

Gli incrementi di SUC previsti per ampliamenti e ristrutturazioni non si cumulano con quelli consentiti dall’art. 35, commi 1 e 2, della l.r. 11/2005, né con altre norme regionali. Tuttavia, essi sono cumulabili con la premialità per sostenibilità ambientale in classe A, fino a un ulteriore 10%.

Ampliamenti di edifici residenziali in zona agricola

Per gli edifici residenziali in zona agricola, la legge distingue:

  • edifici realizzati prima del 13 novembre 1997: l’ampliamento è consentito anche oltre il limite di 450 mq previsto dalla l.r. 11/2005;
  • edifici realizzati dopo il 13 novembre 1997: sono comunque consentiti gli ampliamenti previsti dalla disciplina regionale.

Riqualificazione di edifici non residenziali

Gli edifici non residenziali per almeno il 75%, situati negli insediamenti individuati dal regolamento regionale 7/2010 o nelle corrispondenti zone omogenee, possono essere ampliati, ristrutturati o demoliti e ricostruiti per finalità di riqualificazione urbanistica, architettonica e ambientale. L’incremento massimo della SUC non residenziale è pari al 30%.

Per gli interventi di ristrutturazione urbanistica è richiesto il previo piano attuativo.

Premialità aggiuntive per fotovoltaico, amianto e bonifiche

Per gli interventi di riqualificazione non residenziale sono previsti incrementi ulteriori della SUC:

  • +5% se sulle coperture sono installati impianti fotovoltaici di potenza significativamente superiore ai limiti di legge, secondo criteri regionali;
  • +10% se, oltre al fotovoltaico, si sostituiscono tutte le coperture in cemento amianto;
  • +5% se si procede alla sola completa rimozione di tutte le coperture in cemento amianto;
  • +10% se l’area è qualificata come sito da bonificare ai sensi del d.lgs. 152/2006.

Funzioni pubbliche e servizi di interesse pubblico

Negli interventi che realizzano locali da destinare ad asili nido o ad altre funzioni socio-culturali pubbliche o di interesse pubblico, la SUC è incrementata di un ulteriore 5%. Le modalità e i vincoli temporali di utilizzo di tali spazi sono definiti con convenzione o atto d’obbligo tra comune e soggetto proponente.

Altezza massima e ulteriori parametri edilizi

Per gli interventi di cui alla disciplina regionale, il comune può incrementare l’altezza massima edificabile, nei limiti stabiliti dal piano attuativo, fino a 3,50 metri lineari, purché fuori dagli ambiti tutelati dagli articoli 136 e 142 del codice dei beni culturali e nel rispetto delle caratteristiche architettoniche e paesaggistiche dei luoghi.

Tempi di applicazione e decorrenza

Le disposizioni comunali di esclusione o riduzione degli incrementi devono essere adottate entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge e non richiedono variante urbanistica. La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.

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