L.R. Umbria 1/2011
Norme per il sostegno dei gruppi d'acquisto solidale e popolare (GASP) e per la promozione dei prodotti agroalimentari a chilometri zero, da filiera corta e di qualità
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge umbra sostiene i gruppi di acquisto solidale e popolare (GASP) con contributi de minimis, registro regionale e spazi gratuiti, e incentiva l’uso di prodotti locali, a filiera corta, biologici e di qualità nella ristorazione pubblica e nella vendita diretta. Prevede anche azioni informative, una clausola valutativa e stanziamenti riferiti al solo bilancio 2011, con finanziamento annuale successivo da legge finanziaria.
Sostegno ai GASP e promozione dei prodotti agroalimentari a chilometri zero, da filiera corta e di qualità
Sostegno ai GASP e promozione dei prodotti agroalimentari locali in Umbria
La legge regionale Umbria 10 febbraio 2011, n. 1 promuove il consumo critico e responsabile e sostiene i gruppi di acquisto solidale e popolare (GASP), la filiera corta, i prodotti a chilometri zero e le produzioni di qualità. La disciplina opera esclusivamente nel territorio della Regione Umbria.
Finalità e principi generali
La Regione riconosce il valore del consumo critico, consapevole e responsabile come strumento di promozione della salute e del benessere dei cittadini. Inoltre:
- incentiva la produzione a chilometri zero e la diffusione dei prodotti di qualità, anche in funzione della tutela dei consumatori e dell’ambiente;
- promuove le produzioni agricole locali, di qualità e da filiera corta;
- favorisce consumo e commercializzazione di tali prodotti;
- assicura informazione ai consumatori su origine e specificità dei prodotti e maggiore trasparenza dei prezzi.
Soggetti destinatari e definizioni
Ai fini della legge, i GASP sono soggetti associativi senza scopo di lucro che svolgono acquisti collettivi e distribuzione ai soli aderenti, senza ricarichi salvo la copertura dei costi di mera gestione, con finalità etiche, di solidarietà sociale, sostenibilità ambientale e tutela del potere d’acquisto. Restano escluse attività di somministrazione e vendita.
Sono inoltre definiti:
- prodotti da filiera corta: prodotti distribuiti direttamente dal produttore al consumatore;
- prodotti a chilometri zero: prodotti trasportati con emissioni inferiori a 25 kg di CO2 equivalente per tonnellata dal luogo di produzione a quello di consumo, e comunque prodotti trasportati nel territorio regionale;
- prodotti di qualità: prodotti agricoli e agroalimentari biologici e prodotti a denominazione protetta secondo la normativa comunitaria.
Registro regionale dei GASP e contributi
È istituito presso la Giunta regionale il Registro regionale dei GASP. Possono iscriversi i gruppi che:
- siano associazioni senza fine di lucro;
- abbiano atto costitutivo e statuto, almeno autenticati o registrati;
- svolgano attività stabile e continuativa in Umbria, anche tramite aggregazioni locali operanti in un singolo comune.
L’accesso ai benefici richiede l’iscrizione al Registro e la presentazione di apposita domanda con atto costitutivo e statuto. La Giunta regionale, con apposito atto da emanare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge e da trasmettere alla competente commissione consiliare, disciplina modalità di iscrizione ed erogazione, tenendo conto di criteri quali:
- dimostrazione dell’avvenuto scambio;
- acquisto di prodotti a chilometri zero, di qualità e a filiera corta per oltre il 50% degli acquisti;
- costituzione del gruppo almeno sei mesi prima della domanda;
- almeno 15 partecipanti residenti in Umbria;
- proporzionalità tra contributo, numero dei partecipanti e volume di attività;
- adozione di modelli di rendicontazione etico-sociali.
Il sostegno consiste in contributi alle spese di funzionamento, promozione e organizzazione in regime de minimis, per ciascun gruppo e per un periodo non superiore a tre anni.
Altre misure a favore dei GASP e della filiera corta
Comuni e altri enti pubblici possono concedere ai GASP spazi gratuiti, individuati tra i propri immobili, per lo svolgimento delle attività.
Per favorire la filiera corta e i prodotti a chilometri zero e di qualità, negli affidamenti dei servizi di ristorazione collettiva pubblica gli enti pubblici devono attribuire priorità ai soggetti che assicurano l’utilizzo di tali prodotti in misura non inferiore al 35% in valore, rispetto ai prodotti agricoli complessivamente utilizzati su base annua.
La Regione può inoltre concedere ai Comuni contributi per:
- sostenere mercati esistenti, soprattutto auto-organizzati, e punti vendita diretta dei produttori agricoli locali;
- sostenere l’avvio di mercati o punti vendita riservati ai produttori agricoli locali per la vendita diretta.
Una percentuale degli spazi comunali attrezzati è destinata a mercati con prodotti provenienti esclusivamente da agricoltura biologica.
Per i prodotti indicati nella percentuale di approvvigionamento prevista per i mercati/punti vendita, le fatture di acquisto devono documentare natura, qualità e quantità dei prodotti. Alle imprese interessate è assegnato un contrassegno regionale per pubblicizzare l’uso di prodotti da filiera corta, a chilometri zero e di qualità, secondo caratteristiche stabilite dalla Giunta.
Informazione, educazione e promozione
La Regione promuove iniziative di informazione e conoscenza sui mercati agricoli e sulle caratteristiche dei prodotti, anche avvalendosi di Comuni, GASP o soggetti esterni. In particolare sostiene:
- campagne informative su GASP, luoghi e tempi di distribuzione dei prodotti;
- incontri sul consumo sostenibile e sui prodotti di uso comune;
- programmi di educazione alimentare, aggiornamento professionale e formazione del personale scolastico addetto alla ristorazione pubblica e privata, orientati soprattutto al modello mediterraneo basato sui prodotti agevolati;
- conferenze e incontri sulla sovranità alimentare;
- azioni per la tutela della qualità dei prodotti distribuiti dai GASP.
La Regione realizza anche una sezione dedicata sul portale web regionale per mercati agricoli ed eventi connessi alla materia. Inoltre promuove la conoscenza del biologico presso i piccoli produttori convenzionali e può adottare percorsi sperimentali di certificazione “bio” meno onerosi.
Monitoraggio dell’attuazione
La Giunta regionale deve trasmettere al Consiglio regionale, entro il 31 marzo di ogni anno a partire dal secondo anno dall’entrata in vigore della legge, una relazione annuale sull’attuazione e l’efficacia della disciplina. La relazione deve riguardare, tra l’altro:
- iniziative per lo sviluppo della filiera corta, delle produzioni di qualità e locali;
- diffusione delle iniziative per i prodotti a chilometri zero, di qualità e di filiera corta;
- numero, incremento e copertura territoriale dei GASP;
- numero delle domande presentate dai GASP;
- iniziative regionali di informazione sui mercati agricoli e sui prodotti di qualità.
Aspetti finanziari
Per il bilancio 2011 sono previsti:
- euro 70.000 per le misure dell’articolo 4;
- euro 50.000 per le attività di informazione e per la promozione dei prodotti agroalimentari locali.
La copertura è assicurata con il fondo globale del bilancio 2011. Per gli anni 2012 e successivi la spesa è determinata annualmente con la legge finanziaria regionale. La Giunta è autorizzata ad apportare le necessarie variazioni di bilancio.
La legge prevede inoltre la possibilità, con legge successiva, di riconoscere una riduzione dell’aliquota IRAP, tra 0% e 0,92%, alle imprese di ristorazione con sede e attività in Umbria che si approvvigionino per almeno il 35% del costo delle materie prime da prodotti agricoli a filiera corta, a chilometri zero e di qualità.
Obsolescenza pratica
La legge contiene stanziamenti e previsioni finanziarie riferite al 2011, ma disciplina sostanziale su GASP, vendita diretta, ristorazione collettiva e promozione dei prodotti locali che può ancora avere rilievo applicativo in Umbria. Non risulta quindi integralmente obsoleta, pur avendo alcune parti di spesa ormai superate.
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