L.R. Lombardia 5/2017
Rete escursionistica della Lombardia e interventi per la valorizzazione delle strade, dei sentieri di montagna di interesse storico e delle ippovie(1)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina la REL in Lombardia, il relativo catasto regionale, la segnaletica, i divieti e le sanzioni, nonché programmi triennali di finanziamento per manutenzione e valorizzazione dei percorsi. Prevede sezioni speciali per sentieri storici e ippovie e un registro delle strade storiche di montagna. Oggi restano rilevanti soprattutto le parti su catasto, gestione e finanziamenti correnti; sono invece storiche le previsioni finanziarie 2017-2018 già esaurite.
Rete escursionistica della Lombardia, catasto dei percorsi, sentieri storici e ippovie
Rete escursionistica della Lombardia, sentieri storici e ippovie
La legge disciplina, per il territorio della Lombardia, la realizzazione e la gestione della Rete escursionistica della Lombardia (REL), la valorizzazione dei sentieri e delle strade di montagna di interesse storico e la promozione delle ippovie. La disciplina mira a tutelare e rendere fruibile il patrimonio ambientale, paesaggistico, storico-culturale e a sostenere il turismo eco-compatibile e quello equestre.
Finalità e ambito di applicazione
La legge persegue la conoscenza del patrimonio ambientale, paesaggistico e storico-culturale regionale, lo sviluppo dell’attrattività delle aree rurali in pianura, collina e montagna, la promozione delle attività escursionistiche e alpinistiche e il sostegno alla manutenzione dei percorsi. In aggiunta, regola i sentieri e le strade di montagna di interesse storico e le ippovie, con finalità di valorizzazione turistica e culturale.
Definizioni dei percorsi e degli enti competenti
La norma distingue diverse tipologie di percorsi:
- sentieri escursionistici, destinati ad attività turistiche, ricreative e sportive, privi di difficoltà tecniche;
- sentieri alpinistici, con sviluppo in montagna e possibili tratti attrezzati;
- vie ferrate;
- siti di arrampicata;
- sentieri di montagna di interesse storico, cioè tracciati antichi e permanenti dell’arco alpino lombardo con riconosciuto valore storico;
- ippovie, tracciati segnalati destinati anche al transito di equidi.
Sono individuati come enti territorialmente competenti, a seconda dei casi, gli enti gestori delle aree protette, le comunità montane, le unioni di comuni e i comuni.
Catasto regionale della REL
È istituito presso la struttura regionale competente il catasto regionale della REL, disciplinato dalla Giunta regionale, come strumento di archiviazione, classificazione e descrizione dei percorsi. L’inserimento avviene su proposta degli enti territorialmente competenti e previo parere della Consulta, per percorsi che:
- ricadano in aree protette, siti Natura 2000, PLIS, porzione lombarda del Parco dello Stelvio o territori agrosilvopastorali gestiti da ERSAF;
- siano di interesse storico-culturale, religioso, sportivo o paesaggistico-ambientale;
- siano funzionali alla realizzazione del sistema a rete.
Il catasto è curato da ERSAF con sistema telematico, con dati integrati nel SIT regionale. Nella fase di prima applicazione, e comunque non oltre il 31 dicembre 2019, il catasto recepisce il database “Sentieri” del progetto Interreg e le banche dati già esistenti trasmesse dagli enti.
Inserimento di percorsi privati e fase di prima applicazione
La legge consente l’inserimento nel catasto di tratti di percorso privati soggetti a servitù di uso pubblico o oggetto di accordi con i proprietari. Per i tratti privati privi di atto scritto che attesti la servitù, è prevista una preventiva comunicazione agli interessati e la possibilità di opposizione entro 30 giorni; in caso di opposizione, l’ente territoriale può procedere motivando la sussistenza del diritto di uso pubblico.
Nella fase di prima applicazione la Regione poteva inoltre proporre agli enti non ancora adempienti l’inserimento di tratti già gestiti o di proprietà degli enti stessi, con termine di 30 giorni per osservazioni.
Sezioni speciali del catasto: sentieri storici e ippovie
All’interno del catasto sono istituite due sezioni speciali:
- la sezione speciale dei sentieri di montagna di interesse storico, curata da ERSAF con il supporto di CAI Lombardia, Collegio regionale guide alpine e ANA;
- la sezione speciale delle ippovie, curata da ERSAF con il supporto di CAI Lombardia, Collegio regionale guide alpine e FISE Lombardia, con possibile supporto tecnico consultivo di FITETREC-ANTE.
Per entrambe le sezioni la Giunta regionale deve intervenire sul regolamento attuativo per definire criteri di individuazione, modalità di realizzazione, tenuta e aggiornamento.
Disciplina della REL e manutenzione dei percorsi
La REL è costituita dall’insieme dei percorsi inseriti nel catasto ed è considerata di interesse pubblico. I percorsi si distinguono in:
- di interesse comunale, se limitati al territorio di un solo comune;
- di interesse sovracomunale, se attraversano più comuni o sono itinerari di lunga percorrenza.
Gli enti territorialmente competenti devono, nei limiti delle risorse disponibili o mediante fondi comunitari, nazionali e regionali:
- eseguire manutenzione e recupero dei percorsi di propria competenza o proprietà;
- avvalersi, per l’esecuzione, di CAI, guide alpine, ANA, gestori di rifugi, altri soggetti e associazioni territoriali, nel rispetto della normativa sui contratti pubblici;
- coordinare gli interventi sugli altri percorsi;
- raccogliere informazioni utili all’aggiornamento del catasto e trasmettere alla Regione le proposte di variazione.
La Regione, con il supporto degli enti tecnici, promuove anche collegamenti con reti escursionistiche nazionali, internazionali o di regioni limitrofe.
Fruizione dei percorsi e responsabilità dell’escursionista
La fruizione dei percorsi della REL è consentita a piedi, in bicicletta anche a pedalata assistita elettrica, a cavallo, con altri animali e con mezzi non motorizzati, salvo prescrizioni più restrittive per sicurezza o per le caratteristiche del percorso o dell’ambiente attraversato.
Chi percorre la REL lo fa sotto la propria responsabilità, con obbligo di diligenza, rispetto della segnaletica e dei divieti delle autorità competenti, senza danneggiare strutture e ambiente circostante. Restano fermi i rischi tipici dell’ambiente naturale.
Il transito dei mezzi a motore è ammesso solo per vigilanza, controllo, soccorso, assistenza sanitaria e veterinaria, anti-incendio e protezione civile, oppure previa autorizzazione per l’accesso a fondi o immobili serviti dal percorso, per attività agro-silvo-pastorali, per manutenzione della REL o delle aree circostanti e per l’approvvigionamento o manutenzione dei rifugi.
Programma triennale, finanziamenti e partenariato pubblico-privato
La Giunta regionale approva un programma finanziario triennale, coerente con il piano territoriale regionale e con il piano regionale della mobilità ciclistica, sentita la Consulta. Il programma definisce obiettivi e criteri per finanziamenti destinati a:
- manutenzione dei percorsi inseriti nella REL e nel Registro delle strade storiche di montagna di interesse storico non carrabile;
- realizzazione di nuovi percorsi;
- interventi sulla segnaletica.
In prima applicazione il programma doveva essere approvato entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge. La Giunta promuove inoltre partenariati pubblico-privati per individuazione, progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione dei percorsi, anche mediante collegamento di tracciati esistenti e con priorità per quelli che connettono punti di interesse o di servizio.
Segnaletica e infrastrutture tecniche
Nei punti di partenza e lungo i percorsi della REL deve essere apposta segnaletica direzionale unificata, orizzontale e verticale, approvata dal CAI e integrata dalle specifiche tecniche regionali. La posa e la manutenzione spettano agli enti territorialmente competenti, che possono affidarle ai soggetti indicati dalla legge nei limiti delle risorse disponibili.
Per vie ferrate, sentieri attrezzati e siti di arrampicata, la realizzazione delle infrastrutture deve seguire le linee guida del Collegio nazionale delle guide alpine e, ove richiesto, l’uso di dotazioni e materiali certificati.
Ruolo di province e Città metropolitana di Milano
Le province e la Città metropolitana di Milano concorrono alla realizzazione del catasto fornendo le informazioni delle proprie banche dati, promuovono la conoscenza delle reti escursionistiche nei rispettivi territori e possono svolgere funzioni di raccordo e supporto ai comuni per le attività di competenza.
Consulta regionale
È istituita la Consulta per la REL, per le strade storiche di montagna e per le ippovie, con funzioni consultive e propositive. Esprime pareri sull’iscrizione dei percorsi nel catasto e sul programma triennale e propone iniziative di valorizzazione. Dura quanto la legislatura ed è composta dall’assessore competente, da rappresentanti di enti locali, ERSAF, CAI, guide alpine, ANA, soccorso alpino, gestori dei rifugi, enti gestori delle aree protette e FISE Lombardia. La partecipazione è gratuita.
Divieti, controlli e sanzioni
Sono vietati:
- la rimozione, lo spostamento, il danneggiamento o la distruzione della segnaletica e dei cartelli;
- il danneggiamento di strutture, attrezzature di sosta ed elementi di arredo;
- il danneggiamento dello stato di fatto dei percorsi;
- il transito con mezzi motorizzati, salvo le eccezioni previste.
Le violazioni comportano sanzioni amministrative pecuniarie:
- da 250 a 1.500 euro per i divieti relativi a segnaletica, strutture e stato dei percorsi, oltre al rimborso delle spese di ripristino;
- da 105,57 a 316,71 euro per il transito vietato, ridotta a un terzo se il transito avviene in difformità dall’autorizzazione.
La vigilanza e il controllo spettano agli enti territorialmente competenti, che irrogano le sanzioni e introitano i proventi.
Regolamento attuativo
Un regolamento regionale disciplina:
- i criteri per valutare l’esistenza delle caratteristiche di interesse storico-culturale, religioso, sportivo o paesaggistico-ambientale;
- le modalità di tenuta e aggiornamento del catasto e l’integrazione con il SIT;
- i limiti e le condizioni di fruizione in sicurezza;
- le caratteristiche, anche dimensionali e strutturali, delle ippovie e la gestione della sezione speciale relativa.
Strade di montagna di interesse storico e relativo registro
La legge definisce le strade di montagna di interesse storico come collegamenti viari e stradali transvallivi o di collegamento con territori d’oltralpe, strade militari dismesse, opere militari di difesa strategica e fortificazioni di pregio presenti lungo l’arco alpino lombardo, purché dotati di riconosciuto valore storico, culturale e turistico e documentato carattere storico-culturale.
La Regione procede alla loro individuazione tramite il Registro delle strade storiche di montagna di interesse storico, istituito su proposta degli enti territorialmente competenti. La legge promuove ricerca sulle tecniche costruttive, manutenzione ordinaria, divulgazione degli itinerari e progetti di riqualificazione di manufatti militari e fortificazioni dismessi e acquisibili dagli enti locali.
Clausola valutativa
Il Consiglio regionale valuta l’attuazione della legge e i risultati ottenuti. La Giunta trasmette ogni tre anni una relazione sullo stato di implementazione e aggiornamento del catasto, sul livello di realizzazione della REL, sui contributi erogati per manutenzione e segnaletica e sul grado di conseguimento delle finalità della legge. I dati raccolti per la valutazione devono essere resi accessibili.
Norma finanziaria e attualità applicativa
La legge conteneva originariamente autorizzazioni di spesa per il 2017 e 2018 relative all’avvio del catasto e ai primi finanziamenti. Sono inoltre previste coperture specifiche per gli esercizi 2025-2026 per le nuove sezioni e i partenariati, con spesa da rifinanziare per gli esercizi successivi con le leggi di bilancio.
Sul piano pratico, le previsioni più datate legate all’avvio del catasto, al recepimento iniziale delle banche dati e ai primi stanziamenti 2017-2018 sono ormai storiche; restano invece operative le regole sostanziali su catasto, gestione, divieti, sanzioni, sezioni speciali, programma triennale e finanziamenti eventualmente rifinanziati.
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