L.R. Toscana 74/2017
Disciplina dell’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (ISPRO).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge riorganizza in Toscana l’ISPO trasformandolo nell’ISPRO, che assorbe le funzioni dell’ITT dal 1° gennaio 2018. Definisce finalità, attività, organi, finanziamento e rete oncologica regionale, con norme transitorie di prima applicazione. Non ha limiti temporali propri, ma molte disposizioni operano dal 1° gennaio 2018 e per gli esercizi 2018-2019.
Disciplina dell’ISPRO e della rete oncologica toscana
Disciplina dell’ISPRO e della rete oncologica toscana
La legge riorganizza l’istituto regionale per lo studio e la prevenzione oncologica in Toscana, integrando le funzioni dell’ITT nell’ISPRO e definendo l’assetto della rete oncologica regionale. Il provvedimento disciplina missione, attività, organi, governance, finanziamento e norme transitorie di avvio.
Inquadramento dell’ente e finalità
L’ISPRO è configurato come ente del servizio sanitario regionale, dotato di personalità giuridica pubblica e di autonomia organizzativa, amministrativa e contabile. La sua missione consiste nel promuovere, misurare e studiare azioni di prevenzione primaria, secondaria e terziaria dei tumori, oltre a coordinare, in sinergia con aziende ed enti del SSR, i percorsi di diagnosi, cura, riabilitazione e i programmi di ricerca oncologica.
L’ente opera secondo i principi di omogeneità, qualità e appropriatezza dell’offerta e deve mettere a disposizione degli assistiti gli elementi informativi utili a orientarsi nella rete oncologica.
Attività istituzionali dell’ISPRO
La legge attribuisce all’ISPRO un ampio ventaglio di funzioni operative e tecnico-scientifiche, tra cui:
- sorveglianza epidemiologica su stili di vita, esposizioni ambientali e occupazionali e fattori socio-economici;
- progettazione e realizzazione di interventi di prevenzione oncologica, anche su sottogruppi a rischio;
- organizzazione, esecuzione e monitoraggio delle procedure diagnostiche connesse agli screening istituzionali, favorendo la centralizzazione;
- prevenzione terziaria, controllo post-terapia e riabilitazione dei pazienti oncologici, anche con il volontariato;
- attività ambulatoriali, di laboratorio, diagnostiche e specialistiche;
- informazione ai malati oncologici e ai familiari sui servizi e sulle strutture della rete;
- supporto psicologico anche a distanza, in raccordo con i servizi di psiconcologia delle aziende sanitarie;
- gestione del registro tumori regionale, del registro di mortalità, delle mappe di rischio oncogeno e del COR per i tumori professionali;
- supporto scientifico, metodologico e operativo per sperimentazioni cliniche e studi osservazionali nella rete oncologica;
- promozione e valorizzazione della ricerca e dell’innovazione oncologica;
- aggiornamento professionale in prevenzione oncologica per operatori del SSR e del SSN;
- coordinamento operativo e supporto tecnico-amministrativo della rete oncologica;
- funzioni di governo clinico oncologico, con definizione e monitoraggio di raccomandazioni cliniche e percorsi diagnostico-terapeutici.
Per ricerca e formazione l’ISPRO può stipulare accordi con aziende sanitarie, enti del SSN, università e IRCCS.
Trattamento dei dati personali e accesso alle banche dati
Le finalità delle attività dell’ISPRO sono qualificate come di rilevante interesse pubblico. Per lo svolgimento delle funzioni istituzionali l’ente può accedere alle banche dati regionali, delle aziende sanitarie e degli altri enti del SSR.
Per le attività epidemiologiche l’ISPRO acquisisce, tramite comunicazione o interconnessione, dati necessari, pertinenti e non eccedenti, anche sensibili relativi allo stato di salute, all’origine etnica e alla vita sessuale, privati degli identificativi diretti. Il trattamento consentito comprende raccolta, registrazione, conservazione, consultazione, elaborazione, selezione, estrazione, utilizzo, blocco, cancellazione e distruzione. L’acquisizione dei dati è regolata da convenzione e il trattamento deve avvenire nel rispetto del Codice della privacy vigente al momento della legge.
Organi dell’ISPRO e direzione generale
Gli organi dell’ISPRO sono:
- il direttore generale;
- il comitato scientifico;
- il collegio sindacale.
Il direttore generale è nominato dal Presidente della Giunta regionale secondo i requisiti e le modalità previste per i direttori generali delle aziende sanitarie. Si applicano le regole della l.r. 40/2005, salvo una specifica esclusione. L’incarico è esclusivo; per i dipendenti pubblici richiede aspettativa senza assegni o fuori ruolo, con disciplina dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del bilancio ISPRO o, nei casi previsti, dell’amministrazione di appartenenza con successivo rimborso.
Il direttore generale ha la gestione complessiva e la rappresentanza legale dell’ente. Restano a lui riservate, tra le altre, la nomina del direttore sanitario e amministrativo, l’adozione dello statuto e del regolamento di organizzazione, degli atti di bilancio, dei programmi annuali e pluriennali, degli atti di straordinaria amministrazione e del documento di indirizzo pluriennale in ambito oncologico.
Comitato scientifico
Il comitato scientifico svolge funzioni consultive e di supporto tecnico-scientifico per attività clinica e ricerca, favorendo il trasferimento dei risultati nella pratica assistenziale. In particolare esprime pareri sul documento di indirizzo pluriennale, verifica l’avanzamento e i risultati degli studi e delle ricerche dell’ISPRO e formula pareri su questioni tecnico-scientifiche di particolare complessità.
È nominato dal direttore generale ed è composto da un coordinatore scientifico, che lo presiede, e da sei componenti con documentata competenza oncologica, di cui tre appartenenti al SSR. Il coordinatore può essere scelto tra dipendenti del SSN o professionisti esterni ed è retribuito con un compenso non superiore al 50% di quello del direttore generale, oltre al rimborso spese. Agli altri componenti spetta il solo rimborso spese, con oneri a carico dell’ISPRO per i non dipendenti del SSR.
Collegio sindacale e controllo contabile
Il collegio sindacale è composto da tre membri iscritti nel registro dei revisori contabili. Presidente e componenti sono designati dal Presidente della Giunta regionale, previa deliberazione del Consiglio regionale, e sono nominati dal direttore generale.
L’organo esercita il controllo di regolarità amministrativa e contabile, vigila sul rispetto della legge, verifica la contabilità e la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili, effettua verifiche di cassa e trasmette relazioni periodiche alla Giunta regionale almeno trimestralmente e comunque almeno semestralmente sull’andamento dell’ISPRO. Si applicano le regole previste per i collegi sindacali delle aziende sanitarie. Sono previsti un’indennità annua lorda pari al 10% degli emolumenti del direttore generale e una maggiorazione del 20% per il presidente, oltre al rimborso spese.
Direttore sanitario e direttore amministrativo
Il direttore generale è coadiuvato da un direttore sanitario e da un direttore amministrativo. A tali figure si applicano, in sostanza, le disposizioni previste per i corrispondenti ruoli delle aziende sanitarie dalla l.r. 40/2005, nonché alcune regole sul regime di incarico e trattamento economico richiamate per il direttore generale.
Programmazione oncologica e documento di indirizzo pluriennale
Il documento di indirizzo pluriennale in ambito oncologico è lo strumento di programmazione che, nel rispetto del piano sanitario e sociale integrato regionale, definisce obiettivi operativi e livelli di attuazione delle strategie regionali in oncologia, includendo gli ambiti assistenziali a maggiore complessità e l’eventuale costruzione di reti cliniche per patologia.
Ha durata analoga al ciclo della programmazione sanitaria regionale ed è aggiornato annualmente. È adottato dal direttore generale dell’ISPRO su proposta del comitato strategico, previa acquisizione dei pareri del comitato scientifico e del comitato tecnico, entro tre mesi dall’approvazione del piano sanitario e sociale integrato regionale. L’aggiornamento annuale deve essere adottato entro il 30 novembre di ogni anno. Documento e aggiornamenti sono trasmessi alla direzione regionale competente e approvati dalla Giunta regionale.
Organizzazione e regolazione interna dell’ISPRO
L’organizzazione e il funzionamento dell’ISPRO sono affidati allo statuto e al regolamento di organizzazione. Lo statuto deve individuare la sede legale, disciplinare la delega del direttore generale, regolare le sostituzioni in caso di assenza o impedimento e le forme di pubblicità degli atti.
Il regolamento di organizzazione individua le strutture e le rispettive competenze, istituendo un’unica struttura per le funzioni tecnico-amministrative. Schema di statuto, regolamento e successive modifiche sono trasmessi alla Giunta regionale per il parere, da rendere entro 60 giorni.
Patrimonio, contabilità e finanziamento
La gestione patrimoniale e contabile dell’ISPRO è assoggettata alla disciplina del titolo VIII, capi I e II, della l.r. 40/2005.
Il finanziamento dell’ente deriva da:
- quota del fondo sanitario regionale destinata alle attività istituzionali, determinata annualmente dalla Giunta regionale;
- compensi per convenzioni con le aziende sanitarie per gli screening oncologici;
- compensi per prestazioni di laboratorio, ambulatoriali, diagnostiche e specialistiche rese agli aventi diritto in base agli accordi con le aziende sanitarie;
- risorse da bandi di ricerca pubblici o privati, regionali, nazionali o internazionali;
- lasciti e donazioni.
Rete oncologica regionale e coordinamento operativo
L’ISPRO svolge il coordinamento operativo della rete oncologica toscana e ne assicura il supporto amministrativo. La rete è costituita dall’insieme delle attività di prevenzione, diagnosi, cura e ricerca in campo oncologico svolte dall’ISPRO, dalle aziende sanitarie e dagli altri enti del SSR.
Le attività della rete devono essere distribuite tra i diversi nodi secondo criteri di adeguatezza dei volumi, appropriatezza tecnologica e competenze professionali disponibili.
Organismo di coordinamento della rete oncologica regionale
Presso l’ISPRO è istituito l’organismo di coordinamento della rete oncologica, articolato in:
- comitato strategico;
- comitato tecnico.
Il direttore generale dell’ISPRO presiede il comitato strategico e la sezione del comitato tecnico dedicata a una delle due articolazioni, curandone la convocazione. Il comitato strategico è composto dal direttore generale dell’ISPRO, dai direttori generali delle aziende ed enti del SSR, dai direttori per la programmazione di area vasta, dal direttore della direzione regionale competente in materia di diritto alla salute e dai dirigenti regionali competenti.
Il comitato strategico:
- predispone il documento di indirizzo pluriennale in coerenza con la programmazione regionale;
- promuove sinergie e standard comuni fra i soggetti della rete;
- monitora l’attuazione del documento e individua azioni di miglioramento;
- designa i tre membri del comitato scientifico appartenenti al SSR.
Il comitato tecnico è articolato in due sezioni: coordinamento dei dipartimenti oncologici e coordinamento degli screening oncologici.
Coordinamento dei dipartimenti oncologici
È presieduto dal direttore generale dell’ISPRO e comprende i direttori dei dipartimenti oncologici delle aziende sanitarie, un medico di medicina generale designato congiuntamente dai responsabili dei dipartimenti di area vasta e il coordinatore della rete oncologica pediatrica.
Le sue funzioni includono:
- attuazione coordinata del documento di indirizzo pluriennale;
- supporto al comitato strategico per pianificazione e monitoraggio;
- coordinamento delle iniziative regionali per migliorare qualità e omogeneità dei percorsi di cura;
- parere sul documento di indirizzo pluriennale per quanto di competenza.
Coordinamento degli screening oncologici
È presieduto dal direttore sanitario dell’ISPRO e composto dai responsabili degli screening delle aziende unità sanitarie locali.
Le sue funzioni riguardano:
- monitoraggio delle performance degli screening;
- attivazione di procedure per superare criticità;
- definizione delle modalità organizzative, anche in termini di personale e dotazioni tecnologiche;
- parere sul documento di indirizzo pluriennale per quanto di competenza.
Alle sezioni del comitato tecnico possono essere invitati i dirigenti regionali competenti e i responsabili delle reti cliniche per patologia oncologica.
Norme transitorie e prima applicazione
Dal 1° gennaio 2018 il direttore generale, il direttore sanitario e il direttore amministrativo dell’ISPO assumono le rispettive qualifiche dell’ISPRO e restano in carica fino alla scadenza dei contratti. Dal medesimo giorno il collegio sindacale dell’ISPO continua come collegio dell’ISPRO fino alla scadenza del mandato.
In prima applicazione il direttore generale dell’ISPRO deve:
- adottare statuto e regolamento di organizzazione entro il 28 febbraio 2018;
- convocare le articolazioni funzionali dell’organismo di coordinamento entro il 31 marzo 2018;
- nominare il comitato scientifico entro il 30 aprile 2018;
- adottare il documento di indirizzo pluriennale entro il 31 maggio 2018.
Ricognizione di personale, beni e subentro nei rapporti
Entro il 31 dicembre 2017 il direttore generale dell’ISPO, d’intesa con aziende sanitarie e altri enti interessati, deve ricognire:
- il personale dipendente e autonomo impegnato nelle attività dell’ITT, compreso quello addetto al supporto psicologico a distanza;
- i beni utilizzati dall’ITT messi a disposizione dalle aziende o da altri enti del SSR;
- i contributi in conto esercizio già assegnati dalla Regione Toscana e non ancora utilizzati.
Nello stesso termine deve essere determinato il fabbisogno di personale dell’ISPRO.
Dal 1° gennaio 2018 l’ISPRO subentra nelle attività già svolte dall’ISPO, in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi dell’ISPO e nell’esercizio delle attività dell’ITT indicate dalla legge regionale sul servizio sanitario. Subentra inoltre nei rapporti di lavoro ricompresi nella ricognizione.
Le aziende sanitarie proprietarie concedono in comodato all’ISPRO i beni immobili individuati, mentre i beni mobili di proprietà delle aziende o di altri enti utilizzati dall’ITT entrano nel patrimonio dell’ISPRO o sono trasferiti tramite subentro nei contratti di locazione o leasing. La legge disciplina anche il criterio di iscrizione contabile dei beni trasferiti.
I contributi in conto esercizio già assegnati e non utilizzati per il 2017 sono trasferiti all’ISPRO. È inoltre previsto un tavolo di confronto e contrattazione con organizzazioni sindacali e RSU per definire criteri e modalità attuative in materia di personale.
Modifiche alla normativa regionale sul servizio sanitario
La legge interviene anche sulla l.r. 40/2005, inserendo il direttore generale dell’ISPRO tra i componenti dell’ufficio di coordinamento dell’organismo toscano per il governo clinico, limitatamente alle funzioni di governo clinico in ambito oncologico.
Abrogazioni
Sono abrogate varie disposizioni precedenti, tra cui l’intera disciplina istitutiva dell’ISPO e altre norme regionali successive di modifica o coordinamento, nonché la disposizione della l.r. 40/2005 relativa alle funzioni dell’ITT, salvo quanto la nuova legge mantiene o riorganizza.
Disposizioni finanziarie e decorrenza
La legge dichiara di non comportare oneri aggiuntivi per il bilancio regionale rispetto alla legislazione previgente. Gli oneri per gli interventi previsti sono stimati in 7.641.000 euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019, con copertura a valere sugli stanziamenti della Missione 13, Programma 01, Titolo 1 del bilancio di previsione 2017-2019; per gli esercizi successivi la copertura avviene con legge di bilancio.
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.
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