L.R. Sardegna 3/2022
Legge di stabilità 2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge definisce il quadro finanziario 2022-2024 della Regione Sardegna, rifinanziando numerosi interventi in favore di enti locali, sanità, lavoro, agricoltura, trasporti, cultura, ambiente e spopolamento. Prevede anche l’adeguamento delle indennità di sindaci e amministratori locali dal 2022 e disciplina misure transitorie o a termine legate a specifici fondi e annualità.
Legge di stabilità 2022 della Regione Sardegna
Legge di stabilità 2022 della Regione Sardegna
Il provvedimento reca la manovra finanziaria regionale per il triennio 2022-2024 e assegna risorse a numerosi settori di competenza della Regione autonoma della Sardegna. La disciplina è costruita soprattutto tramite autorizzazioni di spesa, rifinanziamenti, rimodulazioni e modifiche puntuali a leggi regionali previgenti.
Quadro finanziario e contabile
La legge interviene sulla programmazione di bilancio e sulla copertura finanziaria di diverse autorizzazioni di spesa. Per i programmi cofinanziati con risorse europee e statali, la Giunta regionale ripartisce gli stanziamenti tra le linee di intervento secondo i cronoprogrammi di spesa. Le autorizzazioni legislative oggetto di rifinanziamento, riduzione o rimodulazione sono determinate per il triennio 2022-2024 secondo le tabelle allegate.
La legge contiene inoltre un’interpretazione autentica del rinvio, già previsto dalla legge regionale n. 17 del 2021, alla deliberazione della Giunta per la definizione di criteri, modalità di attribuzione e individuazione di interventi strategici: il rinvio opera solo quando le tabelle non indichino già in modo dettagliato intervento e beneficiario.
Enti locali, politiche territoriali e fondi per gli enti locali
È confermato il fondo generale per gli enti locali già previsto dalla legge finanziaria 2007, nella misura di 553.706.000 euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024, con riparto tra comuni, enti del riordino delle autonomie locali, misure per la riforma territoriale, Provincia di Nuoro per il museo MAN, studi di compatibilità idraulica/geologica/geotecnica e città metropolitana di Cagliari.
Per il 2022 una quota di 1.000.000 euro del fondo è destinata ai soggetti attuatori dei progetti di sviluppo della programmazione territoriale, per compensare i maggiori costi dovuti all’allungamento dei tempi di conclusione delle attività a causa del Covid-19. I criteri di riparto sono definiti dalla Giunta previa intesa in Conferenza Regione-enti locali.
È inoltre istituito un nuovo fondo per gli enti locali, con 25.000.000 euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024, destinato a:
- finanziamento di enti in situazione finanziaria compromessa per oneri derivanti da espropriazioni, sentenze, arbitrati o transazioni;
- salvaguardia degli equilibri di bilancio in caso di grave crisi finanziaria;
- interventi per enti con deficit strutturale, disavanzi o squilibri, o soggetti a riequilibrio ex art. 193 TUEL. Dal 2025 la dotazione sarà determinata annualmente con la legge di bilancio. Sono abrogati i commi 14 e 15 dell’art. 4 della l.r. n. 48 del 2018.
È autorizzata, per il triennio 2022-2024, la spesa di 800.000 euro annui per il Comune di Decimomannu per l’acquisizione e la sistemazione di parte dell’ex centro ENAIP di via San Giacomo. Per la rete metropolitana di Sassari, nelle more della piena attuazione della Città metropolitana, la Regione assicura risorse equivalenti a quelle della Città metropolitana di Cagliari; a tal fine è stanziato per il 2022 un contributo di 50.000 euro per assistenza tecnica alla progettazione.
Indennità dei sindaci e degli amministratori locali
Dal 2022 l’indennità di funzione dei sindaci metropolitani e dei sindaci dei comuni sardi è parametrata al trattamento economico complessivo dei Presidenti delle Regioni, con percentuali massime differenziate per classe demografica. La disciplina sostituisce ogni richiamo alla previgente normativa.
Le percentuali massime sono:
- 100% per i sindaci metropolitani;
- 80% per i sindaci dei capoluoghi di regione e dei capoluoghi di provincia con oltre 100.000 abitanti;
- 70% per i sindaci dei capoluoghi di provincia fino a 100.000 abitanti e per i comuni sopra 50.000 abitanti;
- 50% per i comuni da 30.001 a 50.000 abitanti;
- 30%, 29%, 23% e 21% per le classi demografiche inferiori.
Le indennità degli assessori comunali sono adeguate conseguentemente, applicando le percentuali previste dal DM n. 119/2000. È istituito un fondo vincolato per concorrere alla copertura del maggiore onere dei comuni, ripartito con deliberazione della Giunta previa intesa in Conferenza Regione-enti locali. I comuni, ricevute le risorse, applicano automaticamente l’aumento, salvo rinuncia formale entro 60 giorni. La spesa autorizzata è pari a 10 milioni annui dal 2022.
Opere pubbliche e manutenzioni straordinarie
Per la sicurezza della viabilità regionale sono stanziati 2.000.000 euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024 per ponti, viadotti e opere d’arte minori.
Per il ripristino e la messa in sicurezza di infrastrutture portuali regionali danneggiate da eventi meteomarini avversi sono stanziati complessivamente 3.000.000 euro, in ragione di 1.000.000 euro per anno nel triennio 2022-2024.
Sono previsti inoltre:
- 100.000 euro per il 2022 a favore di ARST Spa per l’attuazione della deliberazione Giunta n. 52/32 del 2019;
- 4.000.000 euro per il 2022 per la manutenzione straordinaria del palazzo del Consiglio regionale.
Sanità e politiche sociali
Il Fondo regionale per la non autosufficienza è stimato in 729.330.000 euro complessivi per il triennio 2022-2024, pari a 243.110.000 euro annui. Il Fondo, integrato con le risorse del Fondo nazionale, finanzia programmi per disabilità gravissime (“Ritornare a casa PLUS”), grave disabilità, vita indipendente, assistenza domiciliare, integrazione socio-sanitaria, patologie particolari, sport e riabilitazione.
Le risorse sono utilizzate secondo le modalità già previste dalla legge di stabilità 2020. La Giunta adotta linee di indirizzo per:
- un intervento comunale a favore delle persone con disabilità gravissima in attesa dell’attivazione di “Ritornare a casa PLUS”;
- un ulteriore intervento per i beneficiari di “Ritornare a casa PLUS” per medicinali, ausili e protesi non coperti dai LEA, nonché per energia elettrica e riscaldamento.
È aggiornata la disciplina di monitoraggio delle economie di spesa: la Regione verifica annualmente l’utilizzo delle somme assegnate e le economie della seconda annualità precedente possono essere compensate con l’erogazione successiva; le economie tra programmi possono essere riprogrammate.
Tra le ulteriori misure figurano:
- 100.000 euro nel 2022 per la “Casa di Ivan” presso la Comunità Padre Monti di Oristano;
- fino a 2.000.000 euro nel 2022 per coprire il 50% degli incrementi contrattuali del personale dei servizi sanitari non ospedalieri che applicano i contratti AIOP-ARIS e studi professionali;
- 150.000 euro annui per il triennio 2022-2024 per corsi extracurricolari pratici in clinica medica con riconoscimento di CFU ed ECM, in favore di associazioni senza scopo di lucro iscritte negli albi d’Ateneo di Cagliari e Sassari;
- 10.000.000 euro annui per ARES Sardegna per l’acquisto di sistemi integrati per pazienti diabetici;
- 2.450.000 euro nel 2022 per l’aggiornamento del parco tecnologico della radiologia oncologica e interventistica del presidio A. Businco di Cagliari;
- 2.000.000 euro nel 2022 per un bonus destinato ai lavoratori dei servizi sanitari ausiliari esternalizzati impegnati nel contrasto al Covid-19;
- incremento di 3.000.000 euro, dal 2022, del fondo per medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, per garantire l’assistenza anche nelle aree disagiatissime o nelle piccole isole.
È inoltre corretto un rinvio contenuto nella legge regionale n. 17 del 2021 per la classificazione programmatica di alcune spese sanitarie.
Trapianti e nefrologia
I sussidi previsti dalla legge regionale n. 11 del 1985 per i nefropatici sono estesi ai trapiantati di organo solido non renale, con esclusione dei contributi forfettari. La spesa è pari a 835.000 euro annui dal 2022.
Per il 2022 sono stanziati 300.000 euro per potenziare le risorse umane della Struttura complessa di nefrologia e dialisi dell’ARNAS G. Brotzu, così da consentire gli esami in day hospital necessari per l’iscrizione e il mantenimento in lista d’attesa per trapianto renale. Le somme non utilizzate sono riversate al bilancio regionale e destinate nel 2024 alle medesime finalità. Sono inoltre abrogate disposizioni previgenti in materia di trapianti e provvidenze collegate.
Commercio e consorzi fidi
Per il 2022 sono autorizzati 30.000.000 euro a favore delle imprese commerciali per contributi in conto interessi e in conto capitale, con premialità per i progetti che comportano incremento occupazionale. I contributi si concedono nel rispetto della normativa sugli aiuti di Stato, in regime de minimis, e secondo criteri definiti dalla Giunta.
La legge modifica anche la disciplina regionale sui consorzi di garanzia fidi, ampliando le attività finanziabili e precisando che le procedure di assegnazione, rendicontazione e i criteri di concessione devono essere conformi alla normativa UE sugli aiuti di Stato.
Lavoro, politiche attive e sostegno al sistema produttivo
È incrementato di complessivi 16.000.000 euro il fondo “Lavoro in Sardegna”, con 6.000.000 euro nel 2022 e 5.000.000 euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024. I programmi possono essere realizzati attraverso attrazione di investimenti o attività esistenti, finanziando aziende o Academy aziendali che formino disoccupati finalizzati all’assunzione. Alle imprese che assumono i partecipanti è riconosciuto un contributo fino al 50% del costo annuo del lavoro, a condizione di mantenere l’occupazione per almeno 18 mesi.
Per il fondo “(R)ESISTO” è autorizzata per il 2022 una spesa di 30.000.000 euro, fino al 4% per assistenza tecnica e supporto amministrativo. È inoltre previsto un finanziamento di 800.000 euro annui dal 2022 a favore di Porto Conte Ricerche, con copertura a regime dal 2025 tramite le maggiori entrate collegate all’accordo Stato-Regione del 14 dicembre 2021.
Una quota pari a 44.541.000 euro delle risorse FSC 2014-2020 è destinata prioritariamente agli interventi del comma 3 sul fondo “(R)ESISTO”. Per il 2022 è anche autorizzato 1.000.000 euro per gli operatori di feste e sagre che non hanno già ricevuto misure analoghe per il 2021.
Agricoltura
Sono previsti numerosi interventi a sostegno del settore agricolo:
- contributi ad ANBI Sardegna per il rafforzamento della struttura di coordinamento dei consorzi di bonifica: 250.000 euro annui per il triennio 2022-2024;
- 3.000.000 euro complessivi per la redazione, da parte dei comuni, dei piani di valorizzazione e recupero delle terre civiche;
- 300.000 euro annui per lo sviluppo dell’agricoltura sociale e della multifunzionalità;
- 364.700 euro annui per convenzioni con le sezioni della Banca regionale del germoplasma, a favore di AGRIS Sardegna;
- 1.000.000 euro complessivi per provvidenze a sostegno degli agricoltori/allevatori custodi;
- 2.500.000 euro annui per un nuovo bando PSR sull’intervento 10.1.5 relativo alla conservazione di razze locali minacciate di abbandono.
Per far fronte alla carenza di liquidità delle imprese della produzione agricola primaria dei settori bovino latte/carne e ovini-caprini, è autorizzato per il 2022 un sistema di sovvenzioni dirette per complessivi 40.000.000 euro, ripartiti tra i diversi comparti. La Giunta stabilisce dotazione e criteri.
È inoltre autorizzata per il 2022 la spesa di 4.000.000 euro per le aziende suinicole sarde. Nella gestione istruttoria di queste misure, l’Agenzia LAORE applica fino al 30 giugno 2022 il quadro temporaneo Covid e, dal 1° luglio 2022, il quadro temporaneo di crisi collegato all’aggressione russa contro l’Ucraina.
La legge inserisce, infine, una norma che consente la proroga o il rinnovo temporanei della sospensione dell’uso civico per 12 mesi, al fine di adeguare le convenzioni tra FoReSTAS e i comuni e garantire continuità gestionale dei terreni interessati.
Cultura, sport, spettacolo e istruzione
Nel settore sportivo sono autorizzati 5.000.000 euro per ciascuno degli anni 2022-2024, destinati a contributi per società e associazioni sportive dilettantistiche con sede operativa in Sardegna e per società di Lega Pro con sede operativa nell’isola. La Giunta definisce criteri e modalità, previo parere della Commissione consiliare competente.
Tra le altre misure:
- 800.000 euro nel 2022 per la ristrutturazione e il recupero della Stazione di Tempio Pausania, riconosciuta tra i Luoghi del cuore FAI;
- ulteriori stanziamenti per gli interventi previsti dall’art. 56 della l.r. n. 1 del 1990, pari a 2.000.000 euro nel 2022, 2.500.000 euro nel 2023 e 3.000.000 euro nel 2024;
- 40.000 euro nel 2022 per attività educative in lingua sarda presso l’Istituto Sacro Cuore di Oristano;
- 90.000 euro annui per il triennio 2022-2024 al Comune di Mogoro per la Fiera dell’artigianato artistico;
- istituzione dell’Orchestra regionale dei Conservatori della Sardegna in forma di fondazione, con partecipazione della Regione e dei Conservatori di Cagliari e Sassari, e 300.000 euro annui per il 2022-2024. La Giunta deve approvare lo statuto entro 180 giorni dall’entrata in vigore.
Territorio, ambiente, forestazione e transizione energetica
La legge rafforza le politiche per il patrimonio forestale e lo sviluppo territoriale. FoReSTAS è autorizzata a un piano straordinario triennale di assunzioni per reintegrare il personale cessato dal 2010, nei limiti del fabbisogno e delle facoltà assunzionali vigenti. Per queste finalità sono stanziati 6.000.000 euro nel 2022 e 20.000.000 euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024.
FoReSTAS, con una struttura tecnica dedicata e in collaborazione con l’Assessorato agricoltura, può elaborare progetti per la salvaguardia del patrimonio forestale e reperire risorse, anche tramite programmazione europea; può inoltre attivare nuovi cantieri forestali e stipulare convenzioni con enti pubblici e privati.
È prevista la stipula di una nuova convenzione con i comuni di Alà dei Sardi, Bono, Bottidda e Monti, con conseguente assunzione di operai trimestrali a tempo indeterminato.
Per l’adeguamento contrattuale del personale di FoReSTAS sono autorizzati 9.708.050,46 euro per il 2022, comprensivi degli arretrati 2021, e 6.472.033,64 euro dal 2023. L’Agenzia deve riversare alla Regione l’eventuale quota libera del risultato di amministrazione derivante da finanziamenti regionali, se disponibile anche in cassa.
Per la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi è autorizzata, in via sperimentale, una spesa di 3.000.000 euro per il 2022 per attivare un presidio lungo strade statali e provinciali ad alta esposizione al rischio incendio, secondo il piano regionale antincendi.
È inoltre autorizzata per il triennio 2022-2024 la spesa di 10.000.000 euro annui per interventi in comuni con aree interessate da gravi forme di deindustrializzazione o con forte riduzione degli occupati nella forestazione, e 2.500.000 euro annui per il progetto Sotacarbo sul coordinamento delle politiche regionali di transizione energetica, low carbon, idrogeno e combustibili verdi.
Trasporti e mobilità
Per il 2022 è autorizzata fino a 5.100.000 euro per servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale legati alle misure anti-Covid.
Le risorse già impegnate per il 2021 per i contratti di servizio TPL su gomma possono essere usate a copertura dei maggiori oneri dei contratti sottoscritti nel 2022 e dei servizi aggiuntivi autorizzati per l’emergenza sanitaria.
È autorizzata anche la spesa di 300.000 euro per individuare soggetti specialistici per valutare il percorso di costituzione di una società regionale o controllata per il trasporto aereo di persone e merci da e per la Sardegna.
La legge modifica inoltre un precedente comma della legge regionale n. 17 del 2021, elevando la spesa per una specifica finalità nel settore dei trasporti da 300.000 euro annui a 300.000 euro per il 2021 e 1.500.000 euro dal 2022, con copertura a regime dal 2025 mediante le maggiori entrate connesse all’accordo Stato-Regione del 14 dicembre 2021.
Per i comuni ricadenti nei Contratti di fiume, laguna o costa già sottoscritti, è prevista una spesa complessiva di 2.000.000 euro nel biennio 2022-2023 per studi di approfondimento, aggiornamento dei quadri conoscitivi locali e gestione del contratto, a supporto del PAI e della direttiva alluvioni.
Contrasto allo spopolamento nei piccoli comuni
La Regione promuove misure speciali per i comuni sardi con popolazione inferiore a 3.000 abitanti al 31 dicembre 2020. Sono previsti contributi per:
- nuclei familiari che risiedono o trasferiscono la residenza, per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo dal 2022 in poi;
- acquisto, ristrutturazione o restauro della prima casa;
- apertura o trasferimento di attività o unità locali nel territorio;
- imprese operanti nei comuni agevolati, sotto forma di credito d’imposta.
Il contributo per le famiglie è erogato come assegno mensile fino al quinto anno di età del bambino, fino a 600 euro mensili per il primo figlio e 400 euro per i successivi. Il contributo casa può coprire fino al 50% della spesa, entro 15.000 euro. Il contributo alle imprese è pari al 40% dell’imposta dovuta e versata risultante dall’anno precedente, con incremento fino a 2.000 euro per ogni nuovo dipendente a tempo indeterminato. Per i titolari di partita IVA e per le imprese multi-impianto sono previste regole specifiche di calcolo.
Il credito d’imposta è attuato tramite convenzioni con l’Agenzia delle entrate e secondo criteri definiti dalla Giunta entro 60 giorni. La misura casa è estesa anche ai comuni tra 3.000 e 5.000 abitanti nei limiti delle risorse disponibili. Gli oneri complessivi sono quantificati per il 2022-2024 e, per gli anni successivi, entro gli stanziamenti di bilancio.
I progetti dei comuni sotto i 3.000 abitanti hanno priorità nell’accesso ai finanziamenti regionali per e-government e infrastrutture ICT.
Programmazione territoriale e ZES
La legge rafforza la programmazione territoriale, prevedendo che, con priorità e previo confronto con gli enti locali, siano inseriti i progetti di sviluppo locale relativi ai territori esclusi dalle misure della strategia 5.8 del Programma regionale di sviluppo 2014-2019. Non si applica ai soggetti già coinvolti nella Strategia nazionale aree interne.
Entro 60 giorni la Giunta presenta lo stato di attuazione delle misure e approva nuove linee guida coerenti con il modello delle aree interne.
Per l’attivazione della Zona economica speciale della Sardegna è autorizzata, per il 2022, una spesa di 500.000 euro.
Fondo progettazione enti locali e supporto alle comunità di progetto
È istituito un fondo diretto a favorire la progettualità degli enti locali per 40.000.000 euro nel 2022. L’anticipazione per le opere è concessa nei limiti dello stanziamento complessivo per esigenze di liquidità, in attesa dell’incasso dei fondi di finanziamento.
Le somme erogate restano a disposizione dei soggetti attuatori per le medesime finalità e possono essere utilizzate anche per sviluppare ulteriore progettualità. Il termine per concludere le procedure di affidamento delle progettazioni è di 36 mesi dall’erogazione. La Giunta disciplina priorità di riparto, modalità di concessione ed erogazione, documentazione a supporto e recupero delle somme anticipate.
La Regione promuove inoltre il consolidamento di un modello di governance unitario per lo sviluppo locale e sostiene le comunità di progetto con 5.000.000 euro annui per il triennio 2022-2024, anche avvalendosi di organismi di diritto pubblico operanti nel territorio regionale nell’ambito del CLLD.
Copertura finanziaria ed efficacia
La legge dispone che gli oneri trovino copertura nelle previsioni di entrata del bilancio pluriennale 2022-2024 e nei bilanci successivi, nel rispetto del d.lgs. n. 118 del 2011 e dei principi contabili applicabili.
La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione sul BURAS, con effetti finanziari dal 1° gennaio 2022.
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