L.R. Sardegna 6/2022
Sostegno e promozione della coltivazione e della filiera della canapa industriale
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge sarda promuove coltivazione, trasformazione e commercializzazione della canapa industriale (Cannabis sativa L.) nel rispetto della normativa UE e statale, istituisce un sistema distrettuale regionale e prevede contributi, tracciabilità, controlli e sostegno anche alla canapa terapeutica. È applicabile solo alle varietà ammesse e con THC nei limiti di legge. Alcune previsioni sui prodotti derivati sono state dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale.
Sostegno e promozione della filiera della canapa industriale in Sardegna
Sostegno e promozione della filiera della canapa industriale in Sardegna
La legge disciplina interventi regionali a favore della coltivazione, trasformazione e valorizzazione della canapa industriale nel territorio della Regione autonoma della Sardegna. L’obiettivo è rafforzare competitività, sostenibilità e sviluppo di filiere agricole e agroindustriali, nel rispetto della normativa europea e statale.
Finalità e ambito di applicazione
La Regione sostiene la filiera agroindustriale e agroalimentare della canapa, con particolare attenzione alla coltivazione, alla trasformazione e alla successiva commercializzazione. Sono valorizzati anche gli impieghi della canapa per bonifica dei terreni, contrasto al dissesto idrogeologico, fitodepurazione, bioedilizia e bioenergia.
La disciplina si applica esclusivamente:
- alle coltivazioni di canapa delle varietà ammesse e iscritte nel Catalogo comune delle varietà di specie di piante agricole;
- alle piante non rientranti nell’ambito di applicazione del d.P.R. n. 309/1990 sugli stupefacenti;
- alla canapa con contenuto di THC entro i limiti previsti dalla normativa europea e statale.
Sistema distrettuale regionale e governance della filiera
Per organizzare i portatori di interesse del settore, la Regione istituisce il sistema distrettuale regionale della canapa. Il sistema ha la funzione di creare sinergie di filiera tra operatori agricoli e trasformatori agroindustriali, oltre che collegamenti intersettoriali stabili.
La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore competente in materia di agricoltura e riforma agro-pastorale, definisce:
- linee di indirizzo;
- attività e struttura del sistema distrettuale;
- misure di sostegno alla costituzione di forme aggregative dei produttori;
- strumenti di promozione del settore e di monitoraggio della normativa di riferimento.
Interventi promossi dalla Regione
La Regione promuove un ampio insieme di attività di sviluppo della filiera, tra cui:
- sperimentazione e ricerca per individuare varietà o popolazioni di canapa più idonee ai diversi impieghi nel territorio regionale;
- valorizzazione delle varietà autoctone nazionali e, se reperibili, regionali, purché autorizzate e certificate;
- coltivazione delle varietà individuate e valorizzazione dei prodotti e sottoprodotti;
- realizzazione di una banca dei semi, tramite le Agenzie regionali Laore Sardegna e Agris Sardegna, con la collaborazione delle Università di Cagliari e Sassari;
- valutazione dell’impatto ambientale ed economico delle fasi della filiera;
- impiego della canapa in bioedilizia, tessile, fitodepurazione, alimentare, cosmetico, farmacologico e ornamentale;
- formazione degli operatori e informazione sulla conoscenza della canapa e dei suoi utilizzi;
- test e impiego dei semi per la produzione di semi decorticati ad uso alimentare;
- definizione di disciplinari di controllo e analisi, con utilizzo di test rapidi per la tipizzazione;
- realizzazione di impianti sperimentali di prima trasformazione e di filiere a chilometro zero;
- sperimentazioni di meccanizzazione delle fasi di coltivazione, raccolta, movimentazione e stoccaggio;
- progetti pilota di mappatura e monitoraggio delle coltivazioni mediante banca dati presso l’Assessorato competente;
- coltivazioni a fini fitodepurativi per la bonifica di terreni inquinati;
- impiego della canapa proveniente dal processo di fitodepurazione;
- utilizzo di terre incolte;
- ricerche e studi di fattibilità sugli usi industriali e sugli studi di mercato;
- promozione dell’acquisto consapevole dei prodotti derivanti dalla canapa.
I risultati delle attività sono pubblicati sul sito istituzionale dell’Assessorato regionale competente.
Contributi e criteri di priorità
Entro 90 giorni dall’entrata in vigore, la Giunta regionale definisce modalità, criteri e priorità per l’erogazione dei contributi, nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato.
Le priorità sono attribuite a:
- imprese agricole condotte da giovani agricoltori;
- interventi di fitodepurazione per la bonifica di siti inquinati;
- interventi attuati da soggetti aggregati in filiera;
- realizzazione di impianti di lavorazione e trasformazione.
La Regione promuove inoltre, nell’ambito della programmazione europea, il riconoscimento della coltivazione della canapa come greening nei programmi PAC.
Prodotti ottenibili dalla coltivazione
Dalla coltivazione della canapa destinata esclusivamente alla produzione di fibre o ad altri usi industriali consentiti è possibile ottenere, nei limiti della normativa richiamata:
- alimenti derivati, come semi, farina e olio da semi, nel rispetto della disciplina sui nuovi alimenti e dei limiti previsti dalla normativa statale di attuazione della legge n. 242/2016;
- cosmetici conformi alle norme europee e nazionali;
- semilavorati come fibra, canapulo, polveri, cippato, oli o carburanti;
- materiale per sovescio;
- materiale organico per bioingegneria e bioedilizia;
- materiale per fitodepurazione e bonifica di siti inquinati;
- coltivazioni didattiche, dimostrative e di ricerca;
- coltivazioni per florovivaismo.
Le lettere relative a “piante intere, parti di pianta e rami freschi o essiccati” e a “polveri derivate” risultano espunte per effetto della declaratoria di illegittimità costituzionale richiamata nel testo consolidato.
Soggetti beneficiari dei contributi
I contributi sono destinati a:
- aziende agricole, cooperative agricole e loro consorzi;
- imprenditori agricoli professionali, singoli o associati, e coltivatori diretti, singoli o associati;
- imprese, società e associazioni tra operatori dei settori agricolo, industriale, edilizio, alimentare, ambientale, cosmetico e farmacologico;
- dipartimenti universitari, istituti scolastici e altri enti pubblici o privati di istruzione e ricerca operanti nel settore;
- enti pubblici e organismi di formazione accreditati dalla Regione.
L’accesso ai contributi è subordinato al rispetto degli obblighi di comunicazione per la tracciabilità. La Regione può inoltre stipulare protocolli con i soggetti interessati per regole comuni di certificazione volontaria di qualità.
Tracciabilità, comunicazioni e albo regionale
Per rendere tracciabile la filiera, chiunque semini, coltivi o lavori le varietà di canapa disciplinate deve fare preventiva comunicazione all’Agenzia LAORE.
Presso la stessa Agenzia è istituito l’Albo regionale dei coltivatori e trasformatori di canapa.
Entro 90 giorni dall’entrata in vigore, la Giunta regionale definisce:
- modalità della comunicazione preventiva;
- dati da comunicare, compresi anagrafica dei soggetti della filiera, ubicazione ed estensione dei terreni, impianti di trasformazione, caratteristiche delle coltivazioni, certificazione della varietà utilizzata, ulteriori elementi da monitorare e tracciabilità delle sementi;
- modalità di realizzazione dell’Albo, che raccoglie le informazioni relative all’intero ciclo produttivo.
Controlli, monitoraggio e recupero delle somme
La Regione acquisisce annualmente, previa intesa con le autorità di pubblica sicurezza, i dati relativi ai controlli effettuati ai sensi della legge statale n. 242/2016.
Se dai dati risultano sanzionati soggetti che hanno ricevuto contributi regionali, la Regione attiva le procedure per recuperare le somme erogate.
Per prevenire conflitti tra beneficiari e autorità di pubblica sicurezza, la Regione favorisce tavoli tecnici, incontri e seminari per diffondere le informazioni utili al confronto tra gli attori della filiera.
Canapa terapeutica
La Regione sostiene e promuove la coltivazione e trasformazione della canapa terapeutica ad uso medico da parte di aziende pubbliche e private presenti nel territorio regionale e regolarmente autorizzate, tenendo conto della carenza nazionale di materia prima per farmaci magistrali.
L’intervento è subordinato al rispetto della normativa nazionale, in particolare del d.P.R. n. 309/1990, e della normativa europea.
Clausola valutativa
Entro il 31 dicembre di ogni anno, l’Assessorato competente in materia di politiche agricole riferisce alla Commissione consiliare permanente competente sull’andamento del sostegno alla filiera, sugli esiti conseguiti e sulle eventuali criticità emerse.
Copertura finanziaria
La legge è attuata nei limiti delle risorse annualmente stanziate con la legge di bilancio.
Possono concorrere anche:
- risorse dei programmi operativi 2021-2027 finanziati da fondi strutturali europei, se coerenti con le relative linee di intervento;
- eventuali risorse assegnate dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ai sensi della legge n. 242/2016;
- risorse di altre istituzioni o enti pubblici e privati.
Decorrenza ed efficacia
La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel BURAS ed è applicabile esclusivamente nel territorio della Regione autonoma della Sardegna.
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