Ordinanza n. 982/2026 - Latina, Sezione 1
per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: della nota dirigenziale Comune di Latina – Politiche e Servizio di Gestione e Assetto del Territorio - U.O.C. Edilizia Privata, prot. 90405 del 2 luglio 2018, pervenuta a mezzo posta il 4 luglio 2018, avente ad oggetto “Segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.) prot. n. 70950 del 22.05.2018 – L.R. Lazio n. 13/2009 "Recupero a fini abitativo di volumi sovrastanti l'ultimo piano dell'edificio compresi nella sagoma di copertura”, con cui l'Ente ingiunge di non effettuare l'intervento richiesto e di rimettere in pristino quanto eventualmente notificato. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da SANTUCCI RITA il 5 marzo 2019: 1. del provvedimento dirigenziale Comune di Latina – Politiche e Servizio di Gestione e Assetto del Territorio - U.O.C. Edilizia Privata, prot. 159727 del 4 dicembre 2018; 2. della nota dirigenziale Comune di Latina – Politiche e Servizio di Gestione e Assetto del Territorio - U.O.C. Edilizia Privata, prot. 130927 del 5 ottobre 2018; 3) di tutti gli atti presupposti o comunque collegati. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da SANTUCCI RITA il 29 febbraio 2020: provvedimento dirigenziale 28 novembre 2019 prot.142191/2019 del Comune di Latina – Politiche e Servizio di Gestione e Assetto del Territorio - U.O.C. Edilizia Privata, pervenuto a mezzo p.e.c. il 3 dicembre 2019, con cui è stata dichiarata la inammissibilità della istanza della Signora Rita Santucci, acquisita al protocollo comunale n. 126276 del 24 ottobre 2019, di riesame della SCIA edilizia n. 150/2018 prot. n. 70950 del 22 maggio 2018, con proposta di accordo sostitutivo. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da SANTUCCI RITA il 31 luglio 2020: provvedimento dirigenziale Comune di Latina - Politiche e Servizio di Gestione e Assetto del Territorio - U.O.C. Edilizia Privata, prot. n. 0041360/2020 del 16/04/2020, notificato il 16/04/2020, adottato il 6 aprile 2020, recante “istanza prot. n. 1092 del 07.01.2020 di riesame del provvedimento prot. 142191/2019 del 03.12.2019 dichiarativo dell'inammissibilità di accordo sostitutivo prot. 126276 del 25.10.2019”.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Ordine comunale di non effettuare l'intervento edilizio segnalato con SCIA e di ripristinare quanto eventualmente realizzato, nonché i successivi atti relativi alla SCIA e alle istanze di riesame e di accordo sostitutivo
Esito
La controversia
La ricorrente ha impugnato la nota comunale del 2 luglio 2018 che, in relazione alla SCIA del 22 maggio 2018 per il recupero a fini abitativi di volumi sovrastanti l'ultimo piano dell'edificio, ha ingiunto di non eseguire l'intervento e di rimettere in pristino quanto eventualmente realizzato. Con motivi aggiunti ha impugnato ulteriori provvedimenti comunali del 5 ottobre e 4 dicembre 2018, nonché il provvedimento del 28 novembre 2019 che ha dichiarato inammissibile la sua istanza di riesame della SCIA accompagnata da proposta di accordo sostitutivo e il successivo atto del 6 aprile 2020, notificato il 16 aprile 2020, relativo all'istanza di riesame del provvedimento di inammissibilità. Il testo dell'ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti; il Collegio ha rilevato che i provvedimenti gravati citano due pareri regionali non presenti in giudizio.
La decisione
Il TAR non ha deciso il merito delle impugnazioni. Per acquisire gli elementi necessari a una decisione consapevole, ha ordinato al Comune di Latina di depositare, entro dieci giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, i pareri della Regione Lazio prot. n. 421767 del 17 agosto 2017 e prot. n. 20507 del 15 gennaio 2018, richiamati nella motivazione degli atti impugnati ma non prodotti. Ha rilevato che nel fascicolo è presente soltanto il parere regionale prot. n. 533488 del 14 febbraio 2013, depositato dalla ricorrente. La trattazione del merito è stata rinviata all'udienza straordinaria del 18 dicembre 2026.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod.proc.amm.;
La disposizione è richiamata in relazione alla trattazione in udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; l'ordinanza non ne formula un'interpretazione.
Come è indicizzato
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