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Ordinanza

Ordinanza n. 5354/2026 - Napoli, Sezione 4

Giustizia amministrativa202605350

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IVOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: graduatorie di merito del concorso per docenti della scuola primaria in Campania, approvate e successivamente rettificate, nella parte in cui non attribuiscono alla ricorrente 5 punti per il titolo di specializzazione sul sostegno; dinieghi di rettifica del punteggio e silenzio sull’istanza di accesso ai recapiti dei controinteressati

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato la graduatoria originaria del 25 giugno 2026 e le successive graduatorie rettificate del 10 luglio e del 24 agosto 2026, nonché i dinieghi del 6 giugno e del 23 luglio 2026, sostenendo che le spettassero ulteriori 5 punti per il titolo di specializzazione sul sostegno per la scuola primaria. Il titolo, dichiarato nella domanda di partecipazione, non era contestato, anche se inserito in una sezione non corretta della domanda. Ha chiesto inoltre l’accertamento del silenzio-diniego sull’istanza di accesso del 17 luglio 2026, diretta a ottenere i recapiti dei candidati che avrebbero potuto essere incisi dall’eventuale accoglimento, nonché l’attribuzione del punteggio, la rideterminazione della posizione in graduatoria e le conseguenti misure, anche risarcitorie in forma specifica. La decisione non esamina nel merito la spettanza del punteggio: rileva la necessità di integrare il contraddittorio nei confronti dei controinteressati e di notificare il ricorso ad almeno uno di essi. L’Amministrazione aveva comunicato i recapiti di tre controinteressati rispetto alla graduatoria del 25 giugno, ma non aveva riscontrato l’analoga istanza del 1° settembre, relativa alle graduatorie rettificate.

La decisione

Il TAR non decide la domanda cautelare né il merito del ricorso e rinvia la trattazione alla camera di consiglio del 5 novembre 2026. Dispone che l’Amministrazione riscontri l’istanza di accesso del 1° settembre 2026 entro cinque giorni dalla comunicazione dell’ordinanza o, se anteriore, dalla sua notificazione a cura della ricorrente, trasmettendo entro tale termine gli indirizzi di residenza e/o domicilio di almeno tre controinteressati. Precisa che resta a carico della ricorrente la notificazione del ricorso e degli eventuali motivi aggiunti ad almeno un controinteressato e che può essere richiesta la notificazione per pubblici proclami. Sollecita inoltre il deposito tempestivo della documentazione relativa all’eventuale riesame favorevole della posizione della candidata.

Norme richiamate

  • art. 41, comma 2, c.p.a.

    Ritenuto opportuno precisare che, fermo restando l’onere di notificare il ricorso ed eventuali ricorsi per motivi aggiunti ad almeno un controinteressato ex art. 41 comma 2 c.p.a. per il quale è necessaria la comunicazione oggetto del predetto ordine, resta comunque salva la facoltà di parte ricorrente di formulare istanza per la notificazione per pubblici proclami ex art. 41 comma 4 c.p.a.

    La notificazione del ricorso ad almeno un controinteressato resta necessaria ai fini dell’ammissibilità; la difficoltà di individuare i destinatari non esclude la possibilità di chiedere la notificazione per pubblici proclami.

  • art. 41, comma 4, c.p.a.

    Ritenuto opportuno precisare che, fermo restando l’onere di notificare il ricorso ed eventuali ricorsi per motivi aggiunti ad almeno un controinteressato ex art. 41 comma 2 c.p.a. per il quale è necessaria la comunicazione oggetto del predetto ordine, resta comunque salva la facoltà di parte ricorrente di formulare istanza per la notificazione per pubblici proclami ex art. 41 comma 4 c.p.a.

    Quando occorre notificare il ricorso ai controinteressati, il ricorrente può chiedere che la notificazione avvenga per pubblici proclami.

  • art. 56 c.p.a.

    con decreto ex art. 56 c.p.a. n. 2287/2026, il Presidente ha ordinato all’Amministrazione “di dare puntuale riscontro all’istanza d’accesso presentata dalla ricorrente (...) nel termine perentorio di giorni cinque decorrenti dalla comunicazione in via amministrativa ovvero, se anteriore, dalla notificazione a cura di parte del presente decreto, in ogni caso trasmettendo alla ricorrente, entro tale termine, gli indirizzi di residenza e/o domicilio di almeno tre dei controinteressati, come individuati nell’istanza di accesso del 17/07/2026”

    Il potere cautelare monocratico è stato utilizzato per ordinare all’Amministrazione di fornire in un termine perentorio i recapiti necessari a individuare e raggiungere i controinteressati.

Massime di principio

  • Quando l’accoglimento di un ricorso può incidere sulla posizione dei candidati inseriti in una graduatoria, il contraddittorio deve essere integrato nei confronti dei controinteressati e il ricorso deve essere notificato ad almeno uno di essi ai fini dell’ammissibilità.
  • Se i recapiti dei controinteressati sono necessari per notificare il ricorso e l’Amministrazione non risponde all’istanza di accesso, il giudice può ordinare la comunicazione degli indirizzi entro un termine perentorio; resta ferma la possibilità di chiedere la notificazione per pubblici proclami.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciLegittimazione e interesse a ricorrereAccesso documentale
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativoAccesso e trasparenza
SottomaterieValutazione dei titoli e punteggi
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereOnere della prova e principio dispositivo

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