Regolamento (UE) 2022/2231
Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2231 del Consiglio del 14 novembre 2022 che attua il regolamento (UE) n. 359/2011 concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento di esecuzione aggiorna il regime sanzionatorio UE relativo all’Iran, inserendo nell’elenco dell’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011 28 persone e 3 entità. La decisione si fonda sul deterioramento della situazione dei diritti umani in Iran, con particolare riferimento alla repressione delle proteste del 2022, all’uccisione di Mahsa Amini e alle restrizioni alla libertà di espressione e di accesso a Internet. L’atto è immediatamente applicabile in tutti gli Stati membri dalla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.
Regolamento di esecuzione che modifica l’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011 aggiungendo 28 persone e 3 entità sanzionate per gravi violazioni dei diritti umani in Iran.
Ambito di applicazione
Si applica nell’ambito del regime di misure restrittive dell’Unione nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran, disciplinato dal regolamento (UE) n. 359/2011. L’effetto concreto è l’inserimento nell’elenco di cui all’allegato I di nuovi soggetti fisici e giuridici individuati dal Consiglio; non contiene disposizioni generali su obblighi di operatori economici o deroghe ulteriori rispetto alla modifica dell’elenco. È direttamente applicabile in tutti gli Stati membri dalla data di entrata in vigore.
Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2231 del Consiglio: aggiornamento delle sanzioni UE nei confronti di soggetti iraniani
Il regolamento interviene sul regime di misure restrittive dell’Unione relativo all’Iran, modificando l’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011. L’atto è adottato nel contesto della repressione delle proteste in Iran nel 2022 e della grave preoccupazione dell’Unione per le violazioni dei diritti umani, inclusa la vicenda di Mahsa Amini e le restrizioni alla libertà di espressione e all’accesso a Internet.
Contesto politico e finalità
Nei considerando si richiama la dichiarazione dell’alto rappresentante del 25 settembre 2022, con cui l’Unione ha condannato l’uso diffuso e sproporzionato della forza da parte delle forze di sicurezza iraniane contro manifestanti non violenti. La dichiarazione chiedeva che i responsabili dell’uccisione di Mahsa Amini fossero chiamati a risponderne, che le autorità iraniane conducessero indagini trasparenti e credibili, che tutti i manifestanti non violenti fossero rilasciati e che fosse garantito il giusto processo ai detenuti. È inoltre stigmatizzata la drastica limitazione dell’accesso a Internet e il blocco delle piattaforme di messaggistica istantanea, ritenuti in contrasto con la libertà di espressione.
Ambito di applicazione del regolamento
L’atto si inserisce nel quadro del regolamento (UE) n. 359/2011, che disciplina misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in relazione alla situazione in Iran. Il presente regolamento di esecuzione non introduce un regime sanzionatorio autonomo, ma aggiorna l’elenco dei soggetti già sottoposti a misure restrittive mediante l’inclusione di 28 persone e 3 entità. Non vengono introdotte deroghe, procedure ulteriori o disposizioni operative dettagliate oltre alla modifica dell’allegato.
Base giuridica e meccanismo normativo
Il Consiglio adotta il regolamento facendo espresso riferimento all’articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 359/2011. L’articolo 1 dispone che l’allegato I di tale regolamento sia modificato secondo quanto indicato nell’allegato del nuovo atto. Si tratta quindi di un aggiornamento nominativo dell’elenco sanzionatorio, adottato su proposta dell’alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza.
Soggetti aggiunti all’elenco
L’allegato contiene nuove iscrizioni di persone e entità collegate, secondo la motivazione riportata, a gravi violazioni dei diritti umani in Iran. Tra i soggetti fisici figurano, in particolare, esponenti della Basij, delle forze dell’ordine iraniane (LEF), dell’IRGC e della polizia morale, nonché persone ritenute responsabili o coinvolte nella repressione delle proteste del 2022 e in specifici episodi di violenza.
Tra i casi evidenziati dal testo vi sono:
- dirigenti e comandanti della Basij e dell’IRGC in varie province iraniane;
- vertici delle LEF a livello nazionale e provinciale;
- membri della polizia morale coinvolti nell’arresto di Mahsa Amini;
- soggetti associati alla repressione nella provincia di Sistan e Baluchestan, nel Kurdistan, ad Ardabil, Teheran, Alborz, Gilan, Mazandaran e in altre aree.
Le tre entità inserite nell’elenco sono:
- Fondazione cooperativa Basij, descritta come affiliata e finanziatrice della Basij;
- Press TV, indicata come responsabile della produzione e trasmissione di confessioni estorte a detenuti;
- Arvan Cloud, società informatica coinvolta nel controllo dell’accesso all’intranet iraniana e negli sforzi del governo per limitare Internet.
Entrata in vigore ed efficacia
L’articolo 2 prevede l’entrata in vigore del regolamento nel giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. L’atto è dichiarato obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri, senza necessità di recepimento nazionale.
Disposizioni principali
Aggiornamento dell’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011
L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011 secondo quanto riportato nell’allegato del regolamento di esecuzione. L’effetto è l’aggiunta di 28 persone e 3 entità all’elenco dei soggetti sottoposti a misure restrittive.
Motivazione dell’inserimento nell’elenco
I considerando richiamano la dichiarazione dell’alto rappresentante del 25 settembre 2022, che condanna l’uso diffuso e sproporzionato della forza contro manifestanti non violenti, chiede responsabilità per la morte di Mahsa Amini, indagini trasparenti e credibili, rilascio dei manifestanti non violenti e garanzie di giusto processo. Si richiama inoltre la drastica limitazione dell’accesso a Internet in Iran e il blocco delle piattaforme di messaggistica, considerati lesivi della libertà di espressione.
Base giuridica e natura dell’atto
Il regolamento è adottato dal Consiglio sulla base dell’articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 359/2011 e della proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. È un regolamento di esecuzione che opera mediante aggiornamento nominativo dell’elenco sanzionatorio.
Soggetti inseriti nell’elenco
L’allegato include nuove iscrizioni relative a membri e dirigenti della Basij, delle forze dell’ordine iraniane (LEF), dell’IRGC e della polizia morale, nonché a soggetti collegati alla repressione delle proteste del 2022 e, in alcuni casi, a fatti specifici come l’arresto e la morte di Mahsa Amini. Sono inoltre inserite tre entità: la Fondazione cooperativa Basij, Press TV e Arvan Cloud.
Entrata in vigore e applicabilità
L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È inoltre precisato che è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
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