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Sentenza

Sentenza del 25/01/2016 n. 23 - Comm. Trib. Prov. Imperia

Studi di settore - invito al contraddittorio - mancata presentazione - elementi probatori forniti in giudizio - ammissibili

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il contribuente non ha partecipato al contraddittorio preventivo, pur avendo ricevuto regolare invito dall'Ufficio. L'Amministrazione ha quindi motivato l'accertamento facendo riferimento ai soli standard degli studi di settore. La questione riguarda la possibilità per il contribuente di contestare comunque l'atto in giudizio e di produrre, nel ricorso, argomentazioni ed elementi probatori non presentati nella fase amministrativa.

La decisione

La mancata partecipazione al contraddittorio, quando dipende esclusivamente dal contribuente nonostante un invito rituale, consente all'Ufficio di fondare la motivazione dell'accertamento sui soli risultati degli studi di settore. Tuttavia, tale inerzia non comporta la perdita del diritto di impugnare l'atto né determina preclusioni probatorie: il contribuente può contestare l'accertamento nel ricorso introduttivo e fornire in giudizio tutte le prove e argomentazioni utili a dimostrare l'inapplicabilità o l'inesattezza della pretesa fiscale.

Norme richiamate

  • Studi di settore e procedimento di accertamento con contraddittorio preventivo

    L'invito al contraddittorio costituisce una fase rilevante del procedimento. Se il contribuente non vi partecipa senza giustificazione, l'Ufficio può motivare l'accertamento sulla base degli standard degli studi di settore; ciò non elimina però il successivo diritto di difesa in giudizio.

  • Principio del diritto di difesa e dell'ampia facoltà probatoria nel processo tributario

    La mancata collaborazione nella fase amministrativa non determina, di per sé, una preclusione processuale. Il contribuente può esporre nel ricorso introduttivo le proprie ragioni e produrre elementi probatori idonei a contestare l'accertamento.

Massime di principio

  • La mancata partecipazione al contraddittorio preventivo può rafforzare la posizione dell'Amministrazione nella motivazione dell'accertamento, ma non rende l'atto incontestabile.
  • Il contribuente che non ha risposto all'invito dell'Ufficio può ancora difendersi pienamente davanti al giudice, senza una preclusione automatica per le prove non prodotte in precedenza.
  • Nel ricorso è opportuno fornire elementi concreti e documentati che dimostrino perché gli standard presuntivi non riflettano la reale situazione economica dell'attività.
  • L'assenza al contraddittorio non comporta automaticamente la vittoria dell'Amministrazione: il giudice deve comunque valutare le prove e le contestazioni presentate nel processo.
  • La partecipazione tempestiva al contraddittorio resta preferibile, perché consente di chiarire subito le anomalie e può evitare o ridimensionare l'accertamento.

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