L.R. Lombardia 37/2014
Bilancio di previsione 2015 - 2017
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge approva il bilancio di previsione 2015-2017 della Regione Lombardia e adegua la contabilità regionale al d.lgs. 118/2011 come corretto dal d.lgs. 126/2014. Regola stanziamenti, indebitamento, anticipazioni di cassa, finanziamento sanitario e cofinanziamento POR UE 2014-2020. La disciplina è riferita al triennio 2015-2017 e a specifiche autorizzazioni per il solo 2015.
Bilancio di previsione Lombardia 2015-2017 e norme finanziarie collegate
Bilancio di previsione 2015-2017 e adeguamento contabile della Regione Lombardia
La legge disciplina il bilancio di previsione della Regione Lombardia per il triennio 2015-2017 e, contestualmente, adegua l’ordinamento contabile regionale alla nuova armonizzazione introdotta dal d.lgs. 118/2011, come integrato e corretto dal d.lgs. 126/2014. Diverse previsioni hanno efficacia limitata al 2015 o al triennio indicato, mentre altre operano come norme di coordinamento contabile e finanziario.
Adeguamento agli schemi di bilancio armonizzati
La Regione si adegua alle versioni aggiornate degli schemi di bilancio, del piano dei conti integrato e dei principi contabili applicati alla programmazione e alla contabilità finanziaria. Dal 1° gennaio 2015 il Consiglio regionale adotta i medesimi schemi, sistemi e principi contabili della Giunta regionale, con applicazione, per il rendiconto, delle regole del d.lgs. 118/2011 compatibili.
Per il bilancio di previsione annuale e triennale viene previsto l’obbligo di allegare la tabella di disaggregazione delle spese di personale per missioni e programmi, da aggiornare con la legge di assestamento e da rendicontare definitivamente nel consuntivo. Restano inoltre prive di efficacia, dal 1° gennaio 2015, le disposizioni regionali incompatibili con il nuovo impianto contabile statale.
Finanziamento della sanità e gestione di tesoreria
Dal 2015 le spese autorizzate da leggi regionali per il finanziamento regionale aggiuntivo degli interventi in ambito sanitario sono effettuate sul conto di tesoreria intestato alla gestione sanitaria, in modo da garantire trasparenza e confrontabilità dei flussi di cassa. La Regione è autorizzata a trasferire risorse di cassa dal conto ordinario al conto della gestione sanitaria in misura corrispondente ai pagamenti effettuati e secondo le esigenze effettive di liquidità.
La legge autorizza per il 2015 anche anticipazioni di cassa fino a 1.100.000.000 euro, delle quali 1.000.000.000 euro destinate a fronteggiare temporanee deficienze di cassa del Servizio sanitario regionale. Sono previsti stanziamenti per gli interessi passivi connessi e una disciplina specifica delle entrate e delle spese di rimborso.
Il finanziamento del Servizio socio-sanitario regionale per il 2015 è autorizzato in misura complessiva pari a 17.920.204.321 euro, con riparto affidato alla Giunta regionale tra gli enti del sistema sanitario e possibilità di regolare acconti mensili ed erogazioni provvisorie fino a un dodicesimo del finanziamento complessivo.
Stanziamenti del bilancio 2015-2017
Per il 2015 sono autorizzate entrate e spese di competenza pari a 37.561.429.503,16 euro, con entrate di cassa per 58.817.358.198,51 euro e pagamenti per 57.817.358.198,51 euro. Per il 2016 e il 2017 sono autorizzate entrate e impegni di spesa, rispettivamente, per 32.693.996.843,13 euro e 32.583.683.501,02 euro.
La legge approva gli allegati al bilancio, comprendenti nota integrativa, prospetti delle entrate e delle spese, riepiloghi generali, equilibrio di bilancio, risultato presunto di amministrazione, fondo pluriennale vincolato, fondo crediti di dubbia esigibilità, indebitamento, spese obbligatorie, spese finanziabili con fondo di riserva, spese di personale e prospetti di consolidamento.
Indebitamento, mutui e prestiti obbligazionari
Per interventi che fanno riferimento a beneficiari privati, la Regione è autorizzata ad assumere obbligazioni nel limite di 29.854.035 euro per il 2015, 20.446.815 euro per il 2016 e 17.819.993 euro per il 2017, nei limiti delle risorse disponibili. Per il 2015 l’indebitamento da contrarre ai sensi della normativa regionale è determinato in 2.500.000.000 euro, derivanti da saldo negativo presunto 2014 e investimenti da finanziare.
Gli indebitamenti possono avere durata massima di trenta anni. La Giunta regionale contrae i mutui con propria deliberazione e può rinegoziare o ristrutturare i debiti esistenti a condizioni più favorevoli. In alternativa, la Regione può emettere prestiti obbligazionari; il rimborso è garantito da appositi stanziamenti di bilancio vincolati. La Giunta può avvalersi di advisors esterni e sostenere i relativi costi mediante apposito stanziamento.
Tempistiche di ammortamento e garanzie finanziarie
Per una quota dell’indebitamento fino a 150.000.000 euro l’ammortamento può decorrere dal 1° febbraio 2015; per la parte residua dal 1° settembre 2017. Gli oneri annuali sono posti a carico della missione 50, programma 01 per gli interessi e programma 02 per la quota capitale.
In relazione ai prestiti e ai mutui, la Regione incarica il tesoriere di effettuare i versamenti necessari alle scadenze e di accantonare sulle entrate regionali le somme occorrenti, con vincolo irrevocabile a favore degli istituti incaricati del servizio del prestito.
Programmi comunitari e cofinanziamento UE 2014-2020
La legge autorizza, per accelerare la fase di avvio dei Programmi Operativi Regionali FSE e FESR 2014-2020, il cofinanziamento regionale per il periodo 2015-2020 per complessivi 291.142.355 euro, stanziati sulla missione 01, programma 12. Vengono richiamati i piani finanziari dei POR e la possibilità di utilizzare tali risorse prima della definitiva approvazione UE.
Sono inoltre determinati gli stanziamenti annuali per ulteriori programmi comunitari a regia diretta della UE, con imputazione alla missione 01, programma 03. Su tali stanziamenti la Giunta può effettuare variazioni compensative nel rispetto delle finalità di spesa assegnate.
Altre disposizioni di spesa e variazioni di bilancio
La legge contiene ulteriori autorizzazioni e rettifiche contabili, tra cui la contabilizzazione dell’eventuale ristrutturazione del prestito obbligazionario emesso nel 2002, la disciplina di prelievo e reiscrizione delle risorse legate alle riduzioni di spesa previste dalla normativa statale, nonché una modifica alla legge di bilancio 2014 per consentire l’aggiornamento, con provvedimento della Giunta, delle indennità per i farmacisti rurali entro gli stanziamenti disponibili.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il 1° gennaio 2015 e la sua disciplina è in gran parte riferita al bilancio e alle autorizzazioni di spesa del triennio 2015-2017 o al solo esercizio 2015.
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