L.R. Lombardia 36/2014
Legge di stabilità 2015
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge definisce la manovra finanziaria regionale 2015-2017 della Lombardia: adegua il bilancio al d.lgs. 118/2011, autorizza spese e riduzioni di spesa per il triennio, introduce modifiche tributarie e organizzative, disciplina trasporto pubblico e alcune misure settoriali. Entra in vigore il 1° gennaio 2015; molte misure valgono solo per il 2015 o per il triennio 2015-2017.
Legge di stabilità regionale 2015 della Lombardia
Legge di stabilità 2015 della Regione Lombardia
La legge contiene la manovra finanziaria regionale per il triennio 2015-2017 e una serie di modifiche a leggi regionali vigenti in materia di bilancio, tributi, programmazione, trasporti, imprese e cooperazione sociale. Diverse disposizioni hanno efficacia limitata a specifici esercizi finanziari o al solo triennio 2015-2017.
Adeguamento alla contabilità armonizzata e coperture finanziarie
La Regione Lombardia si adegua agli schemi di bilancio, al piano dei conti integrato e ai principi contabili aggiornati dal d.lgs. 118/2011. Dal 1° gennaio 2015 cessano di avere efficacia le disposizioni regionali incompatibili con tale decreto.
Per il triennio 2015-2017 sono autorizzate, secondo le tabelle allegate, le spese per interventi già previsti da leggi regionali, le riduzioni di spesa su autorizzazioni preesistenti e la determinazione degli importi da iscrivere in bilancio per spese pluriennali.
Stanziamenti e autorizzazioni di spesa per specifici interventi
La legge autorizza o conferma una pluralità di stanziamenti, in prevalenza per il 2015 o per il triennio 2015-2017, tra cui:
- contributo annuo ad ARPA di 1 milione di euro per il triennio 2016-2018, con risorse proprie;
- 750.000 euro annui per il triennio 2015-2017 per la gestione delle opere di interesse regionale connesse a EXPO 2015;
- 1.720.000 euro per il 2015 a favore di Navigli Lombardi scarl;
- 150.000 euro per il 2015 per il compenso a Finlombarda s.p.a. come consulente finanziario nelle operazioni di rinegoziazione del debito;
- 50.000 euro per il 2015 per interventi sulla banda larga e ultra larga;
- 100.000 euro per il 2015 per la predisposizione del piano regionale di bonifica acustica;
- 150.000 euro annui per ciascun anno 2015-2017 per valorizzazione e promozione culturale del Museo Bagatti Valsecchi di Milano;
- finanziamenti per iniziative sportive internazionali nel 2015 e contributi per valorizzazione culturale legati a eventi specifici.
Modifiche alla disciplina sull’inquinamento acustico
Alla l.r. 13/2001 sono introdotte previsioni che consentono, quando la Regione è autorità responsabile degli agglomerati, il finanziamento diretto delle spese per la mappatura acustica e il piano di azione previsti dal d.lgs. 194/2005. Per tali finalità è quantificato un onere di 250.000 euro per il 2015.
Misure per eventi sportivi e iniziative culturali
Per il 2015 sono autorizzati contributi per ulteriori iniziative sportive di rilievo internazionale, con importi definiti per singolo evento e luogo di svolgimento. Restano confermati i criteri e le modalità già fissati dalla Giunta regionale per le iniziative analoghe già previste dalla l.r. 24/2014.
Modifiche alla disciplina tributaria regionale
La l.r. 10/2003 è modificata in più punti. Tra le principali novità:
- abrogazione dell’articolo 41-bis;
- proroga della disciplina di cui all’articolo 44, comma 19-bis, per il periodo 1° gennaio 2015-31 dicembre 2017;
- introduzione di una nuova agevolazione IRAP per veicoli ibridi elettrica-benzina o elettrica-gasolio, nuovi di fabbrica e immatricolati dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, con riduzione del 50% per tre anni d’imposta;
- aggiornamento dell’addizionale IRPEF regionale con nuova tabella di aliquote applicabile dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014;
- azzeramento, dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014, dell’aliquota IRAP per le ALER, nei limiti del diritto UE per le attività in concorrenza;
- riduzione delle soglie per il rimborso dei tributi regionali non dovuti, portate a 15 euro.
Le minori entrate conseguenti sono coperte nell’ambito delle complessive riduzioni di spesa della manovra 2015-2017 o compensate, per l’agevolazione sui veicoli ibridi, da maggiori basi imponibili attese.
Programmazione, bilancio e reporting regionale
La l.r. 34/1978 è modificata per rafforzare gli strumenti di programmazione e rendicontazione. Viene introdotta la relazione annuale sull’avanzamento del programma regionale di sviluppo, da trasmettere al Consiglio entro il 30 giugno, che sostituisce il rapporto di gestione e integra la relazione sulle performance e il piano dei risultati. Sono inoltre disciplinati i termini per la trasmissione e approvazione dei bilanci degli enti dipendenti e dei budget preventivi delle società partecipate totalmente controllate.
Trasporto pubblico regionale e locale
Per il trasporto pubblico regionale e locale la legge individua le risorse nel bilancio 2015-2017 tenendo conto dei vincoli di finanza pubblica. La Giunta regionale determina le risorse da assegnare agli enti affidanti e può adottare misure tariffarie regolatorie in deroga al sistema tariffario integrato regionale.
Gli enti affidanti possono rinegoziare gli atti di affidamento e adottare misure di razionalizzazione dei servizi, innovazione finanziaria, efficientamento aziendale, politiche tariffarie e reperimento di ulteriori risorse, allo scopo di garantire l’equilibrio economico-finanziario del sistema.
Cooperazione sociale e gestione dell’albo regionale
Nelle more del trasferimento delle funzioni relative all’albo regionale delle cooperative sociali e dei loro consorzi alle Camere di commercio, le province continuano a gestire l’albo fino all’entrata in vigore del nuovo regolamento regionale e comunque non oltre il 15 maggio 2015. Fino a tale data non si applicano le nuove procedure previste dalla l.r. 1/2008 come modificata. È prevista una copertura di spesa di 20.000 euro.
Entrata in vigore e durata pratica delle disposizioni
La legge entra in vigore il 1° gennaio 2015. Molte misure sono espressamente limitate all’esercizio 2015 o al triennio 2015-2017; per questo, pur formalmente vigente in parte, il provvedimento è oggi in larga misura superato e di scarso utilizzo applicativo, salvo eventuali effetti permanenti delle modifiche normative ancora recepite nei testi coordinati.
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