Salta al contenuto
Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 10024/2021 del 15/04/2021

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

il ricorrente impugna l'oscuramento preventivo di contenuti effettuato in fase di valutazione da parte del resistente, lamentando violazione della libertà di manifestazione del pensiero, illegittimo pregiudizio alla propria reputazione e assenza di motivazione e garanzie procedurali; il resistente giustifica l'oscuramento come misura temporanea necessaria a prevenire danni immediati in attesa dell'accertamento della liceità del contenuto

La decisione

il giudice ha ritenuto legittimo, in linea di massima, un oscuramento temporaneo adottato dal fornitore quando sussistono elementi concreti e documentati che evidenziano un rischio imminente di danno (proporzionalità e necessità). Tuttavia la misura deve essere limitata nel tempo, motivata, comunicata all'interessato e seguita da una valutazione tempestiva. Se la verifica dimostra l'assenza di illiceità, il contenuto deve essere ripristinato e possono essere valutati rimedi risarcitori per l'autore. Ne consegue una pronuncia di accoglimento parziale delle censure del ricorrente: l'oscuramento è stato confermato come possibile ma illegittimo nella forma in cui era stato attuato (mancanza di motivazione/tempi eccessivi), con ordine di adeguare la procedura e ristabilire il contenuto se non emergono violazioni.

Norme richiamate

  • Direttiva 2000/31/CE (eCommerce)

    l'articolo consente che il prestatore di hosting non sia responsabile per i contenuti terzi fino a quando non sia a conoscenza di informazioni concrete che ne rendano l'illiceità manifesta; il giudice interpreta che, una volta acquisita tale conoscenza, il provider può agire, ma deve adottare misure proporzionate e non definitive senza una verifica ragionevole

  • Decreto Legislativo 9 aprile 2003 n. 70 (attuazione Direttiva eCommerce)

    attuazione nazionale del regime di responsabilità e delle cautele per i fornitori di hosting: legittima l'adozione di misure cautelari, purché rispettino i limiti di proporzionalità e le garanzie procedurali richieste dalla giurisprudenza

  • Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)

    l'oscuramento comporta trattamento di dati personali e deve avere una base giuridica; la valutazione del resistente deve considerare la liceità del trattamento e gli obblighi di informazione e trasparenza verso l'interessato

  • Costituzione della Repubblica Italiana

    tutela della libertà di manifestazione del pensiero: ogni limitazione (anche private o tecniche) deve essere bilanciata con le esigenze di tutela di altri diritti e valori costituzionali

  • Codice Civile

    principio di responsabilità per fatto illecito: se l'oscuramento ingiustificato determina un danno, il responsabile può essere chiamato a risarcire

Massime di principio

  • L'oscuramento preventivo è ammesso solo se sussiste un fondato rischio di danno imminente e vi sono elementi concreti che legittimano l'intervento prima dell'accertamento definitivo
  • Le misure di oscuramento devono essere proporzionate, temporanee, motivate e seguite da una verifica celere: la mancata comunicazione o la durata eccessiva rendono l'atto illegittimo
  • Il fornitore che agisce per tutela di terzi conserva obblighi di trasparenza e di base giuridica per il trattamento dei dati; in mancanza l'interessato può ottenere il ripristino e/o il ristoro
  • La responsabilità della piattaforma può essere esclusa fino a quando non abbia effettiva conoscenza della illiceità; ricevuta tale conoscenza, è tenuta ad intervenire in modo rispettoso dei diritti fondamentali
  • In situazioni analoghe conviene documentare tempestivamente la sussistenza del rischio da parte del resistente e, per il ricorrente, richiedere procedure di riesame rapide e strumenti cautelari giudiziari per evitare pregiudizi permanenti

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.