Ordinanza n. 8177/2026 - Roma, Sezione 2
per l'annullamento 1) della determinazione dirigenziale n. rep. rk/138/2024, n. prot. rk/4690/2024 del 9/05/2024 emessa da Roma Capitale, dipartimento protezione civile direzione gestione operativa emergenze e grandi eventi. avente ad oggetto: disposizioni relative al manufatto murario sito in corrispondenza di via giano parrasio civ. 33-35- Roma fasc. 86/2023. notificata a mezzo pec in data 13/05/024; 2) dell''ordinanza sindacale n. 64 del 7/06/2024 prot. rk/2024/0005815, emessa da sindaco di Roma capitale ed avente ad oggetto: esecuzione delle opere provvisionali di messa in sicurezza del paramento murario e delle opere prospettanti di via di Ponziano e via Giano Parrasio. di ogni atto presupposto e conseguenziale, nonché dell''intero procedimento;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: determinazione dirigenziale relativa alle disposizioni sul manufatto murario e ordinanza sindacale di esecuzione delle opere provvisionali di messa in sicurezza del paramento murario e delle opere prospettanti sulle vie di Ponziano e Giano Parrasio
Esito
La controversia
La ricorrente ha impugnato gli atti adottati da Roma Capitale a seguito del crollo della porzione sommitale di una struttura muraria situata lungo le vie di Ponziano e Giano Parrasio, chiedendone l’annullamento insieme agli atti presupposti e conseguenziali e all’intero procedimento. Dal testo dell’ordinanza non risultano specificati i singoli motivi di illegittimità dedotti, né sono esposte censure puntuali di violazione di legge, incompetenza o eccesso di potere. Ai fini della decisione, il Tribunale ha ritenuto necessario accertare lo stato dei luoghi, l’ubicazione e la proprietà delle aree interessate, la posizione della proprietà della ricorrente rispetto al luogo del crollo, l’eventuale titolarità esclusiva o pro indiviso della struttura muraria in capo alla ricorrente, la sussistenza degli obblighi previsti dagli artt. 30 e 31 del codice della strada e le cause del sinistro, verificando anche l’eventuale contributo causale della ricorrente.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito del ricorso e ha disposto un adempimento istruttorio ai sensi dell’art. 66 c.p.a., nominando quale verificatore il Direttore del Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica dell’Università La Sapienza di Roma, con facoltà di delega e di avvalersi di collaboratori e specialisti. Il verificatore dovrà esaminare gli atti, effettuare un sopralluogo, descrivere lo stato dei luoghi e individuare catastalmente e topograficamente le aree coinvolte e i relativi proprietari; accertare la posizione e i diritti della ricorrente sulla struttura muraria; verificare l’eventuale applicabilità degli obblighi di cui agli artt. 30 e 31 del codice della strada; individuare le cause del crollo e l’eventuale contributo causale della ricorrente. Le parti dovranno collaborare lealmente alle operazioni, che saranno previamente comunicate, e potranno formulare osservazioni e produrre documenti sulla bozza della relazione. La relazione definitiva dovrà essere depositata entro il 30 novembre 2026. È stato liquidato al verificatore un acconto di 2.500 euro, oltre accessori, provvisoriamente posto a carico della ricorrente. La fissazione della successiva udienza pubblica è stata riservata alla presentazione di apposita istanza dopo il deposito della relazione definitiva.
Norme richiamate
art. 66 c.p.a.
Consente al giudice amministrativo di disporre una verificazione quando, per decidere la controversia, sono necessari accertamenti tecnici e valutazioni specialistiche sui fatti di causa.
art. 65 c.p.a.
Richiamato dal Tribunale nell’ambito della disciplina degli incombenti istruttori.
art. 67 c.p.a.
Richiamato dal Tribunale nell’ambito della disciplina della verificazione e degli ausiliari del giudice.
art. 30 codice della strada
Indicato quale possibile fonte di obblighi riferiti alla struttura muraria, da verificare in concreto in relazione alle sue caratteristiche funzionali.
art. 31 codice della strada
Indicato quale possibile fonte di obblighi riferiti alla struttura muraria, da verificare in concreto in relazione alle sue caratteristiche funzionali.
artt. 19 e 20 c.p.a.
Richiamati per la disciplina applicabile all’attività del verificatore.
Massime di principio
- Quando la decisione della controversia dipende dall’accertamento dello stato dei luoghi, della titolarità dei beni, della posizione delle parti rispetto all’area interessata e delle cause tecniche di un evento dannoso, il giudice amministrativo può disporre una verificazione ai sensi dell’art. 66 c.p.a. prima di pronunciarsi sul merito.
- La verificazione può comprendere sia accertamenti materiali e catastali sia valutazioni tecniche sulle cause dell’evento e sull’eventuale contributo causale della parte, purché i quesiti siano funzionali alle questioni controverse e alla decisione giudiziale.
- Nelle operazioni di verificazione le parti devono collaborare lealmente, fornire l’assistenza richiesta e possono partecipare tramite consulenti di fiducia, formulando osservazioni e producendo documenti sulla bozza dell’elaborato prima del deposito della relazione definitiva.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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