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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 29908/2021 del 25/10/2021

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Opposizione in surroga al decreto ingiuntivo ottenuto da Boragno contro Termex per retribuzioni e TFR; la questione principale riguardava la legittimazione ad agire della società Terenziani s.r.l. e se il credito per cui si assumeva la surroga fosse già stato estinto dall'assegnazione, nell'ambito di una procedura esecutiva, della somma di euro 158.291,58 (con contestazione se tale somma fosse stata effettivamente attribuita alla società o al soggetto persona fisica Giuseppe Terenziani).

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Terenziani s.r.l., confermando la sentenza di merito che aveva escluso la legittimazione della società perché il credito risultava estinto dall'assegnazione della somma in sede esecutiva; la Corte di merito aveva ritenuto comprovato che l'istituto incaricato delle vendite giudiziarie aveva assegnato la somma alla società (e non al singolo), e che la ricorrente non aveva fornito riscontri idonei a dimostrare che il pagamento fosse invece finito sul conto personale del legale rappresentante. Spese a carico della ricorrente e Liquidazione compensi controricorrenti come da dispositivo.

Norme richiamate

  • art. 2900 cod. civ.

    menzionata nel testo come fondamento della surrogazione

    La società agiva in surroga ai sensi dell'art. 2900 c.c.; la Cassazione richiama il principio secondo cui chi agisce in surrogazione deve dimostrare la titolarità del credito per esercitare l'opposizione

  • art. 2697 cod. civ.

    menzionato nel motivo di ricorso

    Riguarda l'onere della prova: la Corte ha ritenuto corretta l'allocazione degli oneri probatori svolta dalla Corte d'appello, cioè la ricorrente doveva provare la propria legittimazione e il credito, mentre i resistenti hanno documentato l'adempimento/estinzione del credito

  • art. 13 comma 1 quater e art. 13 comma 1 bis d.P.R. n. 115/2002

    citati nella parte dispositiva in tema di contributo unificato

    La Corte dà atto dei presupposti per l'eventuale pagamento supplementare del contributo unificato da parte della ricorrente, in base alle norme sul contributo di giustizia

Massime di principio

  • Chi propone opposizione in surroga deve provare di essere titolare del credito che tutela; la mera allegazione non è sufficiente
  • Se i convenuti dimostrano che il credito è stato soddisfatto (ad es. con documentazione di assegnazione in esecuzione), grava sulla parte che reclama la persistenza del credito l'onere di confutare tale prova con elementi precisi e documentali
  • Le valutazioni di fatto operate dalla Corte d'appello (es. sull'assegnazione della somma a una determinata persona/ente) hanno carattere prudenziale e vincolano la Cassazione salvo errori di diritto o macroscopiche illogicità
  • In controversie su assegnazioni nell'espropriazione è determinante produrre documenti idonei a dimostrare il beneficiario effettivo (es. atti di assegnazione, ricevute bancarie, estratti conto, comunicazioni IBAN) per impedire che l'assegnazione sia ritenuta avvenuta a favore della controparte
  • La tempestività e completezza delle allegazioni sono importanti: dedurre per la prima volta in appello fatti determinanti per la prova della propria legittimazione può risultare insufficiente se non adeguatamente documentato
  • In sede di opposizione surrogatoria occorre valutare sia la titolarità del credito originario sia eventuali eventi estintivi intervenuti nella procedura esecutiva; la strategia difensiva deve quindi concentrarsi sulla raccolta di prove documentali dell'inesistenza di tali eventi estintivi

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