L.R. Molise 11/2015
Disciplina del sostegno all'editoria locale
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina contributi e misure di sostegno per l’editoria locale in Molise, con requisiti stringenti su iscrizione al ROC, attività svolta, sede, produzione editoriale e personale. Prevede esclusioni, criteri di riparto, controlli, revoca dei benefici e interventi formativi. Lo stanziamento è fissato per il triennio 2015-2017, quindi la disciplina finanziaria è legata a quel periodo.
Sostegno regionale all’editoria locale molisana
Sostegno regionale all’editoria locale molisana
La legge disciplina gli interventi della Regione Molise a favore dell’informazione locale e dell’editoria regionale. L’obiettivo è sostenere il pluralismo informativo, la diffusione della conoscenza del territorio e la professionalità giornalistica, mediante contributi economici e iniziative formative.
Finalità e ambito generale degli interventi
La Regione riconosce il pluralismo dell’informazione locale come valore costituzionale e statutario, ritenendolo funzionale alla crescita sociale e culturale e alla partecipazione democratica dei cittadini. In attuazione di tali principi, promuove il sistema dell’informazione locale quale strumento di diffusione della realtà territoriale molisana e sostiene l’editoria locale con contributi nei limiti delle disponibilità di bilancio.
Soggetti ammessi e requisiti di accesso
I contributi sono destinati a soggetti che esercitano l’attività di editore dell’informazione locale, sia come imprenditori sia in altre forme consentite dalla legge. Alla data di presentazione della domanda, per la specifica attività oggetto di contributo, devono risultare in possesso dei seguenti requisiti:
- iscrizione nel R.O.C., Sezione Molise, da almeno tre anni o dal 2012, nella categoria pertinente, salvo ipotesi di non obbligatorietà o di obbligo introdotto da meno di tre anni;
- esercizio dell’attività di editore da almeno tre anni o dal 2012;
- sede operativa, redazione o sede della messa in onda in un comune del Molise;
- produzione di periodici a diffusione quotidiana, su stampa, online o radiotelevisiva, con contenuti relativi alla realtà regionale molisana e in misura prevalente, comunque non inferiore al 70% della foliazione, dei contenuti consultabili o di ciascuna trasmissione, secondo il mezzo utilizzato;
- rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato con un numero minimo di giornalisti o pubblicisti, variabile in relazione al settore editoriale;
- regolarità assicurativa e previdenziale, rispetto degli obblighi di legge e dei contratti collettivi applicabili.
In caso di subentro di un nuovo editore in una testata già esistente, i requisiti di iscrizione al ROC e di anzianità dell’attività maturati dal cedente si trasferiscono al subentrante.
Separazione contabile e documentazione
I soggetti che svolgono più attività, anche non editoriali, devono dichiarare di aver adottato il regime di separazione contabile e presentare uno schema di bilancio che distingua chiaramente entrate e spese riferite alle diverse attività. La disciplina richiede inoltre la tracciabilità delle spese ai fini dell’ammissibilità al contributo.
Esclusioni dai contributi
Sono esclusi dai benefici, tra gli altri:
- giornali quotidiani e periodici con pubblicità oltre il 50% degli spazi;
- pubblicazioni tecniche, settoriali, politiche, sindacali o di enti pubblici;
- fornitori di servizi audiovisivi dediti a televendite o con pubblicità/promozione oltre il 40% della programmazione giornaliera;
- fornitori di contenuti dediti esclusivamente a televendite o con pubblicità/promozione oltre il 40% del prodotto;
- fornitori di contenuti autorizzati dal Ministero da meno di tre anni;
- siti web con pubblicità oltre il 40% dei contenuti;
- siti web la cui testata online sia registrata da meno di tre anni;
- editori di periodici su carta stampata distribuiti gratuitamente.
Sono inoltre esclusi i soggetti sanzionati in materia di tutela dei minori nei dodici mesi precedenti il termine di presentazione della domanda.
Criteri di calcolo e riparto dei contributi
I contributi sono erogati nei limiti dello stanziamento annuo e si calcolano sulle spese sostenute nell’anno solare precedente la domanda, sulla base del bilancio di esercizio e delle dichiarazioni del richiedente. Sono ammissibili:
- spese generali fino al 35%;
- spese per personale dipendente a tempo indeterminato, di tipo giornalistico o con specifico contratto per operatori TV, grafici e fotoreporter, fino al 65%.
Le spese generali ammissibili non possono comunque superare la spesa per il personale ammessa. La spesa di personale ammissibile è determinata dalla somma degli imponibili previdenziali mensili e degli oneri previdenziali a carico del datore di lavoro versati mensilmente. Non sono ammesse spese già coperte da altri contributi pubblici.
Se lo stanziamento annuo è insufficiente a coprire tutti i contributi teoricamente ammissibili, l’intervento è ridotto proporzionalmente. Il contributo riconoscibile a ciascun beneficiario non può superare il 25% dello stanziamento annuale, salvi i limiti percentuali sopra indicati. Una quota pari all’1,5% dello stanziamento annuale è destinata al Co.Re.Com. per lo svolgimento delle proprie attività.
Procedimento amministrativo e regolamento attuativo
Entro novanta giorni dall’entrata in vigore, la Giunta regionale deve adottare il regolamento di attuazione, definendo:
- i criteri di adeguamento del riparto o la ripartizione per ambiti;
- termini e modalità di presentazione delle domande;
- tempi e modalità di erogazione del contributo;
- ogni altro aspetto relativo agli interventi, ai controlli successivi all’erogazione e alla revoca.
Il procedimento di ammissione ai benefici è svolto da una struttura amministrativa del Consiglio regionale del Molise, che predispone l’elenco dei beneficiari e lo trasmette al CO.RE.COM. per il provvedimento di ammissione. La stessa struttura svolge i controlli successivi all’erogazione, anche avvalendosi di organi ispettivi esterni, e trasmette gli esiti al CO.RE.COM. per i provvedimenti conseguenti.
Revoca del contributo e recupero delle somme
Il contributo è revocato se il beneficiario, entro due anni dalla domanda, riduce il personale giornalistico sotto le consistenze minime richieste. È inoltre revocato se, nell’anno successivo alla domanda, il beneficiario recede dai rapporti di lavoro subordinato per cause non imputabili ai lavoratori o non dovute a comprovata necessità di riduzione del personale.
La revoca scatta anche in caso di dichiarazioni false o mendaci o se viene accertata successivamente la mancanza di anche uno solo dei requisiti di ammissione. In tali casi sono recuperate le somme già percepite.
Formazione professionale
La Regione può contribuire alla realizzazione di corsi di formazione professionale, anche su proposta dell’Ordine regionale dei giornalisti, nel quadro della normativa statale, regionale e comunitaria in materia di formazione e tenendo conto degli obblighi di formazione continua dei giornalisti. Gli interventi possono riguardare anche figure tecniche particolarmente richieste dalle imprese editoriali.
Disposizioni finanziarie e limiti temporali
Per l’attuazione della legge è autorizzata la spesa di 1.000.000 euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2015, 2016 e 2017, a valere sulle risorse indicate nel bilancio regionale. La Giunta regionale stabilisce annualmente la quota da destinare alle iniziative formative di cui all’articolo 10.
Abrogazioni ed efficacia
È abrogata la legge regionale 10 novembre 2009, n. 28, che disciplinava precedenti misure di sostegno agli editori molisani del settore carta stampata. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Molise.
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