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Sentenza

Sentenza del 15/04/2015 n. 73 - Comm. Trib. Prov. Prato

Imposta sui redditi - Onere della prova - Inerenza dei costi - Art. 109 D.p.r. 917/86.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il principio affermato è sfavorevole al contribuente: in assenza di adeguata prova dell'inerenza, l'Amministrazione finanziaria può negare la deduzione del costo. L'onere probatorio grava sul contribuente, anche quando l'esistenza contabile della spesa non sia in discussione.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda l'onere della prova relativo all'esistenza, alla certezza e alla precisione dei costi, nonché alla loro inerenza all'attività esercitata. In base all'art. 2697 c.c. e all'art. 109, comma 5, del d.P.R. n. 917/1986, il contribuente che intende dedurre una spesa deve dimostrare, mediante elementi certi e precisi, che essa è effettivamente sostenuta e collegata all'attività professionale o d'impresa. Non è sufficiente la mera contabilizzazione del costo.

Norme richiamate

  • Art. 2697 del codice civile

    Chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento.

    Il contribuente deve provare i fatti costitutivi del diritto alla deduzione, inclusi l'effettivo sostenimento del costo e il suo collegamento con l'attività esercitata.

  • Art. 109, comma 5, del d.P.R. n. 917/1986 (TUIR)

    Le spese e gli altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, tranne gli oneri fiscali, contributivi e di utilità sociale, sono deducibili se e nella misura in cui si riferiscono ad attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito.

    La deducibilità richiede l'inerenza del costo all'attività produttiva di reddito. Tale requisito deve essere dimostrato dal contribuente con elementi documentali certi e precisi.

  • Cassazione, sentenze n. 11205/2007, n. 1709/2007, n. 3305/2009, n. 26851/2009 e n. 18930/2011

    La giurisprudenza richiamata conferma che l'onere di provare l'esistenza e l'inerenza dei costi deducibili grava sul contribuente che intende portarli in deduzione.

Massime di principio

  • La registrazione contabile o la presenza di una fattura non dimostrano da sole la deducibilità di una spesa.
  • Chi pretende di dedurre un costo deve fornire documentazione idonea a dimostrarne l'effettivo sostenimento, la certezza, la precisione e il collegamento con l'attività d'impresa o professionale.
  • L'inerenza non richiede necessariamente un rapporto diretto con uno specifico ricavo, ma impone che la spesa sia funzionale o comunque collegata all'attività produttiva di reddito.
  • In mancanza di prova sufficiente dell'inerenza, l'Amministrazione finanziaria può recuperare a tassazione il costo, anche se la spesa è stata effettivamente sostenuta.
  • È opportuno conservare contratti, fatture dettagliate, relazioni, corrispondenza, prove dei pagamenti e ogni altro documento idoneo a spiegare la concreta utilità della spesa per l'attività esercitata.

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