Sentenza del 12/01/2021 n. 170 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia
Contenzioso Tributario - termini per l'impugnativa non scaduti - cosa giudicata - esclusione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha invocato a proprio favore le statuizioni contenute in un'altra sentenza, chiedendo che tali statuizioni fossero riconosciute ed efficaci anche nel presente giudizio, pur senza che la sentenza richiamata fosse divenuta definitiva né siano spirati i termini per l'impugnazione
La decisione
Il giudice ha escluso l'efficacia della sentenza richiamata, rilevando che per poter invocare una pronuncia come cosa giudicata in altro processo occorre che essa sia divenuta definitiva (ossia che siano spirati i termini per l'impugnazione o che le impugnazioni siano state esaurite). Di conseguenza la richiesta del ricorrente fondata sulla sentenza non definitiva è stata respinta/declinata e non è stata riconosciuta alcuna efficacia vincolante nel presente giudizio
Norme richiamate
Art. 2909 c.c.
La norma attesta il principio della cosa giudicata: una sentenza acquista efficacia di giudicato solo quando è divenuta definitiva; fino a quel momento non può produrre gli effetti tipici della cosa giudicata nei confronti di terzi o in altro processo
Art. 324 c.p.c.
La disposizione è richiamata in relazione ai termini e all'efficacia delle sentenze; si ricava che l'efficacia vincolante di una pronuncia nei confronti delle parti è subordinata al decorso o all'esaurimento dei mezzi di impugnazione
Massime di principio
- Una sentenza può essere opposta come cosa giudicata in altro processo solo se è divenuta definitiva: verificare sempre la definitività prima di basare su quella pronuncia una domanda o una eccezione
- Se la sentenza non è definitiva, essa può al più essere utilizzata come elemento di prova o per argomentare la propria posizione, ma non può costituire titolo vincolante ai fini della decisione
- Prima di sollevare eccezioni fondate su pronunce altrui, acquisire e depositare documentazione che attesti la non impugnabilità o la definitiva decorrenza dei termini (certificato di irrevocabilità, copia conforme con attestazione, o attestazione del giudice)
- Se si ritiene necessaria l'efficacia della pronuncia richiamata, valutare azioni alternative: attendere la definitività, proporre impugnazioni sulla pronuncia originaria, richiedere la riunione dei giudizi o sollevare questioni pregiudiziali idonee a chiarire la portata delle decisioni
- Il giudice del merito non può trasformare una sentenza impugnabile in giudicato sostanziale: l'eventuale utilizzazione deve rispettare il principio dell'intangibilità del giudicato solo quando questo è realmente venuto a esistenza
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