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Sentenza

Sentenza del 30/04/2015 n. 8764 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

L'Agenzia delle Entrate aveva imputato al socio, pro quota, un maggior reddito di partecipazione relativo al 2003, presumendo che gli utili extracontabili accertati in capo alla società, avente ristretta base partecipativa, fossero stati distribuiti ai soci. Dopo che la CTR aveva annullato l'accertamento societario, l'Agenzia ha impugnato la decisione relativa al socio, deducendo la violazione degli artt. 38, 39, comma 1, lettera d), 41-bis e 42 del D.P.R. n. 600 del 1973, nonché dell'art. 2909 c.c.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate e ha confermato l'illegittimità dell'accertamento a carico del socio. La sentenza relativa alla società era infatti passata in giudicato, dopo che il ricorso per Cassazione dell'Agenzia era stato dichiarato improcedibile per omesso deposito. Venuto meno il valido accertamento del maggior reddito societario, è venuto meno anche l'indispensabile presupposto dell'accertamento personale del socio e non poteva operare la presunzione di distribuzione pro quota degli utili extracontabili. Le spese del giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38

    Richiamato dall'Agenzia per sostenere la legittimità dell'accertamento delle imposte dirette; la Corte non ha accolto la censura.

  • D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39, comma 1, lettera d)

    Disciplina l'accertamento analitico-induttivo del reddito d'impresa, compreso il recupero di ricavi non contabilizzati. Nel caso concreto, l'accertamento societario costituiva il presupposto necessario per quello rivolto al socio.

  • D.P.R. n. 600 del 1973, art. 41-bis

    Richiamato tra le norme che l'Agenzia riteneva violate; non ha consentito di mantenere l'accertamento del socio in assenza di un valido accertamento definitivo nei confronti della società.

  • D.P.R. n. 600 del 1973, art. 42

    Richiamato in relazione ai requisiti dell'avviso di accertamento; la decisione ha escluso la possibilità di fondare l'accertamento del socio su un accertamento societario ormai venuto meno.

  • Codice civile, art. 2909

    L'autorità del giudicato formatosi sulla sentenza relativa alla società ha impedito di mantenere il presupposto dell'accertamento del reddito di partecipazione del socio.

  • Codice di procedura civile, art. 369

    Il ricorso dell'Agenzia contro la sentenza relativa alla società è stato dichiarato improcedibile per omesso deposito, determinando il passaggio in giudicato della pronuncia favorevole alla società.

  • Codice di procedura civile, art. 378

    Ha consentito al contribuente di depositare memoria e documentazione, inclusa la prova del passaggio in giudicato della sentenza relativa alla società.

  • Codice di procedura civile, art. 380-bis

    Disciplina la trattazione camerale; la Corte ha successivamente ritenuto necessaria la trattazione in pubblica udienza, anche per la connessione con altro ricorso.

Massime di principio

  • Nelle società di capitali a ristretta base partecipativa, la presunzione di distribuzione ai soci degli utili extracontabili presuppone l'esistenza di un valido accertamento del maggior reddito in capo alla società.
  • Se l'accertamento societario viene annullato con sentenza passata in giudicato, viene meno il presupposto logico e giuridico dell'accertamento relativo al reddito di partecipazione dei soci.
  • L'Amministrazione non può fondare stabilmente l'accertamento del socio sulla sola presunzione di distribuzione di utili extracontabili quando il maggior reddito societario non è più giuridicamente accertato.
  • È fondamentale verificare l'esito e il passaggio in giudicato del giudizio relativo alla società, perché tale esito può determinare direttamente la sorte degli accertamenti notificati ai soci.
  • La presunzione di distribuzione degli utili extracontabili non è autonoma: richiede un accertamento societario valido, riferito a ricavi o utili non contabilizzati, e non può sopravvivere al suo definitivo annullamento.

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