Decreto dirigenziale n. 8447 del 19/06/2020
Fondo Salva Opere - pubblicazione D.D. 8447 del 19 giugno 2020 In data 19 giugno 2020, con protocollo 8447, è stato adottato il Decreto Direttoriale recante gli " Importi ammessi al Fondo Salva Opere e Primo piano di riparto annualità 2019 e 2020”.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto approva l’importo complessivo ammesso al Fondo salva-opere per 522 beneficiari e adotta il primo piano di riparto delle risorse stanziate per le annualità 2019 e 2020. L’erogazione avviene in misura proporzionale, entro il limite delle disponibilità di bilancio, pari a 45,5 milioni di euro complessivi, con riconoscimento del 35% dell’importo ammesso per ciascun beneficiario. Il residuo resta iscritto ai successivi piani di riparto secondo l’ordine cronologico di ricezione delle certificazioni.
Importi ammessi al Fondo salva-opere e primo piano di riparto per le annualità 2019 e 2020
Importi ammessi al Fondo salva-opere e primo piano di riparto 2019-2020
Il decreto dirigenziale della Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali approva l’importo complessivo ammesso al Fondo salva-opere e il primo piano di riparto delle risorse stanziate per le annualità 2019 e 2020. Il provvedimento dà attuazione alla disciplina dell’art. 47 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e al regolamento interministeriale MIT-MEF 12 novembre 2019, n. 144.
Base normativa e finalità del Fondo
Il Fondo salva-opere è istituito per garantire il rapido completamento delle opere pubbliche e tutelare i lavoratori, soddisfacendo entro i limiti della dotazione del Fondo i crediti insoddisfatti di sub-appaltatori, sub-affidatari e sub-fornitori nei confronti dell’appaltatore, del contraente generale o dell’affidatario del contraente generale, nei casi previsti dalla normativa.
Il decreto richiama inoltre:
- l’art. 47, comma 1-ter, del decreto-legge n. 34/2019, in tema di presentazione dell’istanza, certificazione del credito e verifiche su regolarità contributiva e debiti verso l’erario;
- l’art. 47, comma 1-quinquies, che ha stanziato specifiche risorse per crediti insoddisfatti riferiti a procedure concorsuali aperte dal 1° gennaio 2018 fino all’entrata in vigore della legge di conversione;
- il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 201, che ha incrementato il Fondo di ulteriori 40 milioni di euro per l’anno 2020.
Modalità operative e scadenze rilevanti
Il regolamento interministeriale n. 144/2019 stabilisce che le istanze siano presentate all’amministrazione aggiudicatrice con PEC secondo il modello dell’Allegato A e siano corredate della documentazione sul credito. La certificazione del credito, secondo il modello dell’Allegato B, va trasmessa al Ministero e al richiedente entro trenta giorni dalla ricezione dell’istanza.
Lo stesso regolamento prevede che il Ministero predisponga i piani di ripartizione entro il 31 maggio e il 30 novembre di ciascun anno, destinando le risorse nella misura massima del 70% dell’importo certificato. Per i crediti di cui al comma 1-quinquies dell’art. 47 è previsto un piano dedicato, poi rimodulato con il decreto direttoriale prot. n. 16864 del 19 dicembre 2019, che ha fissato termini specifici per l’annualità 2019.
Nel contesto emergenziale COVID-19, il decreto dà atto della sospensione dei termini amministrativi disposta dall’art. 103 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, come prorogato, con conseguente slittamento dei termini per l’adozione dei piani di riparto al 27 maggio 2020 per il 2019 e al 21 giugno 2020 per il 2020.
Istruttoria delle istanze e formazione dell’elenco dei beneficiari
La relazione finale del 18 giugno 2020, n. 8388, contiene l’istruttoria svolta dalla struttura competente. Sono state esaminate 582 certificazioni pervenute alla PEC del Fondo entro il 14 febbraio 2020, relative a istanze presentate entro il 24 gennaio 2020; 522 certificazioni hanno avuto esito positivo.
Il decreto prende atto che:
- l’Allegato 2 alla relazione contiene l’elenco dei crediti risultanti dalle certificazioni rilasciate dai soggetti competenti;
- l’Allegato 3 contiene il primo piano di riparto delle risorse per le annualità 2019 e 2020 riferito alle 522 certificazioni;
- ulteriori crediti potranno essere inseriti nei successivi piani di riparto, una volta acquisita la documentazione completa.
Importo ammesso al Fondo e misura del riparto
L’importo complessivo ammesso al Fondo salva-opere è pari a 129.763.374,81 euro, corrispondente al 70% del credito certificato per i 522 beneficiari.
Poiché il fabbisogno complessivo supera le risorse disponibili sul capitolo 7011/pg 01, pari a 45.500.000,00 euro, il Ministero dispone un primo riparto proporzionale. Ne deriva che:
- a ciascun beneficiario è riconosciuto l’importo indicato nella colonna 13 dell’Allegato 1;
- il pagamento avviene nella misura del 35% dell’importo complessivamente ammesso, come riportato nella colonna 14 dell’Allegato 1;
- il residuo resta riconosciuto a valere sui successivi piani di riparto, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle certificazioni relative alle istanze presentate.
Copertura finanziaria
La spesa è coperta con le risorse già stanziate sul capitolo 7011/pg 01:
- 12.000.000,00 euro per l’annualità 2019 in conto residui;
- 33.500.000,00 euro per l’annualità 2020 in conto competenza.
Il decreto dà atto che ulteriori somme previste dalla normativa di riferimento saranno oggetto di successivo riparto, una volta stanziate in bilancio con il necessario decreto ministeriale di variazione.
Efficacia del provvedimento
Il decreto è trasmesso agli organi di controllo per gli adempimenti di competenza e la sua efficacia è subordinata alla registrazione da parte degli stessi.
Punti principali
Base normativa del Fondo salva-opere
Il provvedimento attua l’art. 47, commi 1-bis, 1-ter, 1-quater, 1-quinquies, 1-sexies e 1-septies, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, nonché il decreto interministeriale MIT-MEF 12 novembre 2019, n. 144, che disciplina criteri di assegnazione e modalità operative del Fondo salva-opere.
Istruttoria e platea dei beneficiari
La struttura competente ha istruito 582 certificazioni pervenute entro il 14 febbraio 2020 su istanze presentate entro il 24 gennaio 2020; 522 certificazioni hanno ottenuto esito positivo. L’allegato 1 riporta l’elenco dei beneficiari e gli importi riconosciuti a ciascuno.
Importo complessivo ammesso e misura del piano di riparto
L’importo complessivo ammesso al Fondo è pari a 129.763.374,81 euro, corrispondente al 70% del credito certificato. Poiché tale fabbisogno supera le risorse disponibili, il primo piano di riparto riconosce il 35% dell’importo ammesso a ciascun beneficiario, con residuo rinviato ai piani successivi.
Copertura finanziaria e residui
La spesa è coperta con le risorse stanziate sul capitolo 7011/pg 01 per 45.500.000,00 euro, di cui 12.000.000,00 euro in conto residui per l’annualità 2019 e 33.500.000,00 euro in conto competenza per l’annualità 2020. Le somme non soddisfatte confluiranno nei successivi piani di riparto, secondo l’ordine cronologico delle certificazioni.
Efficacia del decreto
Il decreto è trasmesso agli organi di controllo e la sua efficacia è subordinata alla registrazione da parte degli stessi.
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