Regolamento (UE) 2018/898
Regolamento di esecuzione (UE) 2018/898 del Consiglio, del 25 giugno 2018, che attua regolamento (UE) n. 401/2013 del Consiglio concernente misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento di esecuzione aggiorna l’elenco dei destinatari delle misure restrittive previste dal regolamento (UE) n. 401/2013 sul Myanmar/Birmania. In particolare, inserisce sette persone fisiche nell’allegato IV, sulla base del loro coinvolgimento in gravi violazioni dei diritti umani commesse dalle forze armate e dalla polizia di frontiera contro la popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine. Il provvedimento entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Modifica dell'allegato IV del regolamento (UE) n. 401/2013 per inserire sette persone nell’elenco delle misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania.
Ambito di applicazione
Si applica nell’ambito delle misure restrittive dell’Unione europea nei confronti del Myanmar/Birmania, con effetti sui soggetti inseriti nell’allegato IV del regolamento (UE) n. 401/2013. L’intervento riguarda persone fisiche appartenenti alle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) e alla polizia di frontiera ritenute responsabili di gravi violazioni dei diritti umani nello Stato di Rakhine, in particolare contro la popolazione Rohingya. Il regolamento produce effetti dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 25 giugno 2018.
Modifica dell’elenco delle persone soggette a misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania
Il regolamento di esecuzione (UE) 2018/898 aggiorna il regime sanzionatorio dell’Unione già istituito dal regolamento (UE) n. 401/2013 nei confronti del Myanmar/Birmania. Il provvedimento nasce nel contesto della persistente crisi dei diritti umani nello Stato di Rakhine e dà seguito alle conclusioni del Consiglio del 26 febbraio 2018 e al regolamento (UE) 2018/647, che avevano avviato un quadro di misure mirate contro determinati appartenenti alle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) e alla polizia di frontiera.
Contesto e finalità
I considerando precisano che il Consiglio ha condannato i diffusi, sistematici e gravi abusi dei diritti umani commessi dall’esercito e dalle forze di sicurezza del Myanmar/Birmania. Alla luce della situazione sul terreno e della responsabilità attribuita a specifici esponenti militari e di polizia, il regolamento mira ad ampliare l’elenco dei soggetti colpiti dalle misure restrittive, includendo persone ritenute responsabili di violazioni gravi contro la popolazione Rohingya.
Ambito della modifica normativa
L’articolo 1 interviene esclusivamente sull’allegato IV del regolamento (UE) n. 401/2013, che contiene l’elenco delle persone fisiche e giuridiche, entità e organismi soggetti a misure restrittive. La modifica consiste nell’aggiunta di sette persone fisiche, identificate con dati anagrafici e numeri di documento laddove disponibili.
Persone inserite nell’allegato IV
Le persone aggiunte sono:
- Aung Kyaw Zaw, già comandante dell’Ufficio Operazioni speciali n. 3 dal 2015 alla fine del 2017, ritenuto responsabile delle atrocità commesse dal Comando Ovest contro i Rohingya;
- Maung Maung Soe, comandante del Comando Ovest dall’ottobre 2016 al 10 novembre 2017, responsabile delle operazioni nello Stato di Rakhine;
- Than Oo, comandante della 99a divisione d’infanteria leggera, responsabile di violazioni commesse nella seconda metà del 2017;
- Aung Aung, comandante della 33a divisione d’infanteria leggera, responsabile di violazioni analoghe nella seconda metà del 2017;
- Khin Maung Soe, comandante della 15a divisione d’infanteria leggera, compreso il battaglione n. 564, responsabile di violazioni commesse nella seconda metà del 2017;
- Thura San Lwin, ex comandante della polizia di frontiera dall’ottobre 2016 all’inizio di ottobre 2017;
- Thant Zin Oo, comandante dell’8o battaglione della polizia di sicurezza, indicato anche come associato ad Aung Aung per violazioni commesse congiuntamente.
Le condotte contestate sono descritte in modo ricorrente come esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici di abitazioni ed edifici dei Rohingya nello Stato di Rakhine.
Entrata in vigore
L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, quindi il 25 giugno 2018. Non sono previste ulteriori disposizioni transitorie o deroghe nel testo fornito.
Disposizioni principali
Modifica dell’allegato IV del regolamento (UE) n. 401/2013
L’articolo 1 dispone l’inserimento, nell’allegato IV del regolamento (UE) n. 401/2013, di sette nuove persone fisiche soggette a misure restrittive. L’aggiornamento dell’elenco è effettuato in attuazione dell’articolo 4 decies del regolamento base.
Soggetti inseriti nell’elenco e motivazioni
Sono inseriti: Aung Kyaw Zaw, Maung Maung Soe, Than Oo, Aung Aung, Khin Maung Soe, Thura San Lwin e Thant Zin Oo. Le motivazioni richiamano la responsabilità, diretta o per comando, in atrocità e gravi violazioni dei diritti umani nello Stato di Rakhine, tra cui esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici di case ed edifici dei Rohingya; per Thant Zin Oo è inoltre evidenziata l’associazione con Aung Aung e la cooperazione con la 33a divisione di fanteria leggera.
Entrata in vigore
Ai sensi dell’articolo 2, il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, ossia il 25 giugno 2018.
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