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Ordinanza

Ordinanza n. 15766/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'accertamento dell’illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dal Ministero dell'Interno sulla conclusione della procedura di concessione della cittadinanza italiana -OMISSIS- e per l’accertamento dell'obbligo del Ministero dell'Interno di provvedere mediante adozione di un provvedimento espresso sulla domanda predetta;

Giustizia amministrativa202605714

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento del Ministero dell'Interno sulla conclusione della procedura di concessione della cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dal Ministero dell'Interno sulla conclusione della procedura di concessione della cittadinanza italiana e dell'obbligo ministeriale di adottare un provvedimento espresso. Il TAR ha rilevato dubbi preliminari circa l'ammissibilità del ricorso, poiché esso potrebbe riguardare sostanzialmente l'esecuzione di una pronuncia resa da un altro TAR e/o sussistere l'incompetenza territoriale del TAR Lazio; non risulta ancora definita la questione.

La decisione

Il TAR non ha deciso la domanda principale. Rilevata l'impossibilità di preavvisare in udienza, ai sensi dell'art. 73 c.p.a., i seri dubbi di ammissibilità, ha assegnato alle parti 30 giorni dalla notificazione o comunicazione dell'ordinanza per depositare memorie limitate alla questione dell'eventuale natura di giudizio di ottemperanza rispetto a una pronuncia di altro TAR e/o dell'incompetenza territoriale. Ha rinviato la trattazione alla camera di consiglio indicata nel dispositivo.

Norme richiamate

  • art. 73 c.p.a.

    Considerato che all’udienza camerale odierna non è stato possibile, stante l’assenza del difensore della parte ricorrente, dare preavviso, ai sensi dell’art. 73 CPA, dell’esistenza di seri dubbi in ordine alla ammissibilità del ricorso che, sostanzialmente, concerne l’esecuzione di pronuncia di altro TAR e/o all’incompetenza territoriale di questo TAR a pronunciarsi sulla vicenda contenziosa,

    Quando emergono d'ufficio seri dubbi di ammissibilità, il giudice deve sottoporli al contraddittorio; se non è possibile farlo in udienza, può assegnare alle parti un termine per memorie prima di decidere.

Massime di principio

  • Se il giudice rileva seri dubbi d'ufficio sull'ammissibilità del ricorso e non può darne avviso alle parti in udienza, può assegnare un termine per memorie sulla specifica questione prima di procedere alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieCompetenzaDecisione e riti speciali
RamiProcesso amministrativo

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