Sentenza del 02/05/2016 n. 181 - Comm. Trib. Prov. Alessandria
Accertamento - PVC - Guardia di Finanza - Onere probatorio - Socio di fatto - Responsabilità - Sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa responsabilità amministrativa e tributaria del soggetto è stata ritenuta sussistente. La qualità di socio di fatto è emersa con sufficiente chiarezza dagli accertamenti della Guardia di Finanza e non è stata efficacemente smentita. La mera negazione dei fatti riportati nel processo verbale di contestazione non è stata considerata sufficiente ad assolvere l’onere probatorio.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente negava di essere socio di fatto di una società di persone e contestava quindi l’attribuzione della responsabilità per le violazioni fiscali e amministrative. Gli accertamenti della Guardia di Finanza avevano però evidenziato un accordo in base al quale il soggetto accentrava su di sé l’intera gestione aziendale e corrispondeva un compenso per mantenere l’anonimato fiscale. Le contestazioni difensive non erano state accompagnate da riserve puntuali nel processo verbale né da una successiva prova documentale certa.
Massime di principio
- La qualità di socio di fatto può essere riconosciuta anche in assenza di una formale iscrizione o di un contratto societario scritto, quando gli elementi concreti dimostrano partecipazione alla gestione, ingerenza negli affari e accordi economici diretti.
- Gli accertamenti contenuti in un processo verbale della Guardia di Finanza assumono particolare rilievo se coerenti, dettagliati e non contestati tempestivamente e puntualmente dall’interessato.
- La semplice negazione dei fatti accertati non è normalmente sufficiente: chi contesta deve formulare riserve specifiche e fornire successivamente documentazione idonea a dimostrare la propria versione.
- Un accordo volto a mantenere anonima la partecipazione alla gestione e a schermare il soggetto dal fisco può costituire un forte indizio della qualità di socio di fatto e della relativa responsabilità.
- In situazioni analoghe è opportuno contestare subito, nel verbale o nelle memorie difensive, ogni singolo elemento dell’accertamento e produrre prove documentali verificabili, evitando difese generiche o meramente assertive.
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