Ordinanza n. 131/2026 - L'aquila, Sezione 1
per l’annullamento, previa sospensione dell'efficacia, - del permesso di costruire n. 17/2024 Reg. P. di C. n. 58/2025 Pratica n. P17/2024 rilasciato dal Comune di Giulianova (TE) in data 14 novembre 2025; - del permesso di costruire in variante n. 99/2025 Reg. P.d.C. n. 74/2025 n. P. 99/2025 rilasciato dal Comune di Giulianova (TE) in data 29 dicembre 2025; - della Delibera di Consiglio Comunale n. 7 del 20 febbraio 2013 di approvazione della Variante Generale al PRG 1994 nella parte in cui assegna al Fg. 1 P.lle 73, 408, 409,410,411, 895, 929, 1756 zonizzazione E5.08 “turistico-ricettiva”; - della Deliberazione di Consiglio Comunale n. 51 del 22 dicembre 2023 recante “Variante Parziale al P.R.G. - Ambiti E5.8 ed E5.14, ex art. 2.6.5 bis delle N.T.A.”, quale atto presupposto fondamentale dei suddetti permessi di costruire in parte qua relativa all’ambito E5.8; - della Deliberazione di Giunta Comunale n. 41 del 24 febbraio 2023 recante “Atto di indirizzo per avvio procedura di “Variante parziale al P.R.G. ambiti E5.8 ed E5.14 ex art. 2.6.5 bis delle vigenti N.T.A.” in parte qua relativa all’ambito E5.8; - della Deliberazione di Giunta Comunale n. 147/2025 di approvazione dell’impegno di convenzione; - del parere favorevole della Soprintendenza n. 13870-P del 26 agosto 2025 e dell’autorizzazione paesaggistica del Comune di Giulianova n. 21 del 2 ottobre 2025; - di ogni altro atto, provvedimento, comportamento prodromico, conseguenziale e comunque connesso, ancorchè non conosciuto, in relazione all’uso del terreno confinante con la proprietà delle ricorrenti, compresa la corrispondenza richiamata nel parere Soprintendenza n. 13870-P del 26.8.2025, la cui documentazione non è conosciuta, ivi compresi per quanto di ragione, i pareri positivi espressi dagli Enti in seno alla Conferenza dei Servizi Det. n. 530 del 28/04/2023, Determina Provincia n. 1188 del 13/07/2023, Soprintendenza prot.n. 11129 del 31/07/2023 e della Deliberazione di C.C. n. 9 del 12/05/2023 di adozione della variante specifica e C.C. n. 99, in data 19/07/2007.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Permessi di costruire relativi a un intervento edilizio sull'area confinante, atti urbanistici presupposti e atti paesaggistici connessi
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Le ricorrenti hanno chiesto l'annullamento, previa sospensione cautelare, dei permessi di costruire rilasciati dal Comune di Giulianova, della variante parziale al PRG relativa all'ambito E5.8, della disciplina urbanistica previgente nella parte concernente la medesima area, dell'impegno di convenzione, del parere favorevole della Soprintendenza e dell'autorizzazione paesaggistica, nonché degli ulteriori atti connessi. Dal testo emerge che le censure riguardano il quomodo della costruzione, e non l'an della stessa. Le ricorrenti hanno inoltre contestato gli atti pianificatori e paesaggistici presupposti, deducendone l'illegittimità in relazione all'intervento confinante. Le parti resistenti e la controinteressata hanno eccepito la tardività del ricorso, questione riservata alla fase di merito.
La decisione
Il TAR ha respinto la domanda cautelare per insussistenza del fumus boni iuris, riservando l'esame dell'eccezione di tardività alla fase di merito. Ha ritenuto che l'acquisto degli appartamenti nel 2022 sia avvenuto nello stato di fatto e di diritto esistente, comprensivo dell'assetto urbanistico dell'area circostante; tale pianificazione, approvata da anni, non può essere rimessa in discussione a distanza di tempo oltre i termini ordinari di impugnazione, gravando sugli acquirenti l'onere di conoscere la situazione urbanistica al momento dell'acquisto. Ha inoltre rilevato la possibile tardività dell'impugnazione della variante consiliare del 2023, successiva all'insediamento delle ricorrenti e resa oggetto di discussione in un'assemblea condominiale convocata nell'ottobre 2023, circostanza ritenuta idonea a dimostrare la conoscenza del procedimento di variante. Quanto al profilo paesaggistico, ha giudicato il parere della Soprintendenza logico, puntualmente motivato e conforme a legittimità, poiché fondato sulle verifiche svolte e sulla valutazione dell'impatto dell'intervento rispetto al contesto circostante, con richiamo al precedente parere del 2023. Le spese della fase cautelare sono state compensate per la peculiarità della controversia.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Disciplina la tutela cautelare collegiale; la domanda è stata respinta per l'insussistenza del fumus boni iuris.
Deliberazione di Consiglio Comunale n. 7 del 20 febbraio 2013
Atto di approvazione della Variante Generale al PRG, impugnato nella parte relativa alla zonizzazione E5.08.
Deliberazione di Consiglio Comunale n. 51 del 22 dicembre 2023
Variante parziale al PRG relativa agli ambiti E5.8 ed E5.14, considerata atto presupposto dei permessi di costruire e potenzialmente impugnata tardivamente.
Massime di principio
- L'acquisto di un immobile avvenuto nello stato di fatto e di diritto esistente comprende, per il compratore, la situazione urbanistica dell'area circostante; gli atti di pianificazione già approvati devono essere impugnati entro i termini ordinari e non possono essere contestati tardivamente in occasione dell'impugnazione di successivi titoli edilizi, salvo quanto attiene specificamente al successivo intervento.
- La contestazione di un titolo edilizio da parte dei proprietari confinanti non consente, di regola, di rimettere in discussione a distanza di anni l'an della trasformazione urbanistica già assentita, quando le censure riguardano soltanto il quomodo della costruzione.
- La conoscenza del procedimento di variante urbanistica può risultare, in sede cautelare, da elementi documentali quali la convocazione di un'assemblea condominiale avente a oggetto proprio la variante proposta per l'area confinante; tale conoscenza può rilevare ai fini della verifica della tempestività dell'impugnazione.
- In sede cautelare, il fumus boni iuris è insussistente quando il parere paesaggistico espone in modo chiaro e puntuale le verifiche effettuate e valuta motivatamente l'impatto dell'intervento in rapporto al contesto circostante, anche mediante richiamo a precedenti valutazioni paesaggistiche pertinenti.
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