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Decreto interministeriale n. 124 del 05/06/2026

Finanziamenti sistemi di trasporto rapido di massa in attuazione dell’art. 3 del Decreto-legge del 30.06.2025, n. 95. In attesa di registrazione presso gli organi di controllo.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti124

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto, adottato dal MIT di concerto con il MEF, attua l’art. 3 del DL 95/2025 sul Fondo unico per il potenziamento delle reti metropolitane e del trasporto rapido di massa. Dispone la decadenza di varie assegnazioni per mancata OGV o per criticità tecniche/finanziarie, il versamento al Fondo di 102,5 milioni di euro secondo la priorità prevista dalla legge, la riassegnazione prioritaria di alcune quote a interventi di Roma Capitale e del Comune di Milano e nuove assegnazioni al Comune di Milano per ulteriori opere metropolitane. Sono disciplinati anche monitoraggio, obblighi dei soggetti attuatori, copertura integrale dei quadri economici e responsabilità per eventuali extracosti.

Riassegnazione e definanziamento di interventi per reti metropolitane e trasporto rapido di massa con il Fondo unico MIT-MEF

Riassegnazione e definanziamento di interventi per reti metropolitane e trasporto rapido di massa

Il decreto interministeriale MIT-MEF attua l’art. 3 del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito dalla legge 8 agosto 2025, n. 118, istitutivo del "Fondo unico per il potenziamento delle reti metropolitane e del trasporto rapido di massa". Il provvedimento disciplina la ricognizione degli interventi, la decadenza delle assegnazioni per mancata assunzione dell’obbligazione giuridicamente vincolante (OGV), il versamento di una quota al Fondo ex art. 5 della legge n. 183/1987, la riassegnazione prioritaria di risorse e nuove assegnazioni, con il concerto del Ministero dell’economia e delle finanze.

Ministeri concertanti e quadro di riferimento

L’atto è adottato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze. La base normativa centrale è l’art. 3 del DL n. 95/2025, che:

  • istituisce il Fondo unico nello stato di previsione del MIT;
  • prevede una sezione ordinaria e una sezione revoche;
  • impone entro il 30 aprile di ogni anno la ricognizione degli interventi in corso;
  • stabilisce la decadenza automatica in mancanza di OGV nei termini;
  • consente la riassegnazione prioritaria delle risorse disponibili sulla base dei cronoprogrammi procedurali.

Il decreto richiama inoltre le pregresse fonti di finanziamento confluite nel Fondo, tra cui le leggi n. 296/2006, n. 232/2016, n. 205/2017, n. 145/2018, n. 160/2019 e n. 234/2021, nonché i relativi decreti ministeriali e dirigenziali di assegnazione e impegno.

Interventi oggetto di ricognizione e decadenza

A seguito del monitoraggio svolto dalla Direzione generale per il trasporto pubblico locale, il decreto rileva che diversi interventi non hanno rispettato l’adempimento dell’OGV al 31 dicembre 2025 oppure presentano criticità tali da non consentire la conferma delle assegnazioni. Le decadenze riguardano in particolare interventi di Genova, Milano, Roma e Torino.

Sono dichiarate decadute le assegnazioni per:

  • Comune di Genova: "Skymetro Val Bisagno" (398.000.000,00 euro), "Metropolitana di Genova: Prolungamento a Rivarolo" (64.158.886,29 euro), "Completamento della stazione di Martinez/Terralba" (10.357.238,34 euro);
  • Comune di Milano: "Prolungamento M4 a Segrate" (420.000.000,00 euro), "Ampliamento del deposito Gallaratese dei treni della linea metropolitana 1" (169.868.750,43 euro);
  • Roma Capitale: "Linea Tranviaria Termini – Giardinetti – Tor Vergata" parte lavori (222.442.191,18 euro), "Deposito di Centocelle Est" (11.284.217,84 euro);
  • Comune di Torino: "Prolungamento Linea Tranviaria 12 all’Allianz Stadium e recupero Trincea Ferroviaria Torino-Ceres" (221.721.410,41 euro).

Il totale delle risorse oggetto di decadenza è pari a 1.517.832.694,49 euro.

Esiti specifici delle verifiche sui singoli interventi

Per alcuni interventi il decreto esclude la decadenza o ammette la successiva riassegnazione prioritaria. In particolare:

  • per l’intervento del Comune di Napoli "Nuovo collegamento in sede propria tra la stazione AV di Afragola e la rete metropolitana di Napoli. Lotto 1°_Stralcio I – Stralcio II", la società EAV comunica l’avvenuta aggiudicazione entro il 31.12.2025;
  • per la "Metropolitana automatica di Torino – Linea 2 – Tratta Politecnico – Rebaudengo", il Commissario straordinario comunica l’avvenuta aggiudicazione entro il 31.12.2025.

Per tali interventi, pur in assenza di OGV nei termini, il decreto ritiene sussistenti i presupposti per la riassegnazione prioritaria e, per ragioni di semplificazione, non dispone la decadenza.

Per Roma Capitale, il decreto ricostruisce anche la vicenda delle funivie finanziate nel 2019, successivamente revocate nel 2023 e parzialmente riassegnate nel 2026 a interventi tranviari. Le somme residue, pari a 21.305.422,96 euro, restano impegnate e sono imputate alla riassegnazione dell’intervento "Linea Tranviaria Termini – Giardinetti – Tor Vergata".

Versamento prioritario al Fondo ex art. 5 legge n. 183/1987

In applicazione del comma 12 dell’art. 3 del DL n. 95/2025, il decreto dispone che 102,5 milioni di euro delle risorse decadute siano riversati al Fondo di cui all’art. 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183. La ripartizione per annualità è la seguente:

  • 2026 (residui 2025): 39.093.489,70 euro;
  • 2034: 6.977.223,23 euro;
  • 2035: 33.344.230,43 euro;
  • 2036: 23.085.056,64 euro.

Il MIT, tramite la Direzione generale per il trasporto pubblico locale, deve verificare la documentazione trasmessa dai soggetti attuatori, determinare l’importo netto effettivamente riversabile, tenendo conto delle spese ammissibili detraibili, e comunicare al MEF l’avvenuto versamento.

Riassegnazioni prioritarie

Il decreto riassegna prioritariamente 263.454.966,31 euro ai seguenti interventi:

  • Comune di Milano, "Ampliamento del deposito Gallaratese dei treni della linea metropolitana 1": 29.728.557,29 euro, limitatamente al lotto funzionale immediatamente attivabile;
  • Roma Capitale, "Linea Tranviaria Termini – Giardinetti – Tor Vergata": 222.442.191,18 euro, comprensivi della quota già imputata dalle risorse residue delle vecchie funivie;
  • Roma Capitale, "Deposito di Centocelle Est": 11.284.217,84 euro.

Per questi interventi il decreto valorizza i nuovi cronoprogrammi trasmessi, la coerenza tecnica ed economica con l’intervento originariamente ammesso a contributo e la compatibilità con gli stanziamenti annuali del Fondo.

Nuove assegnazioni

Accanto alla riassegnazione prioritaria, il decreto dispone nuove assegnazioni al Comune di Milano per complessivi 654.575.626,61 euro, in relazione a interventi già programmati e accompagnati da cronoprogrammi aggiornati:

  • "Prolungamento Sesto FS-Monza Bettola della linea Metropolitana M1": 8.082.000,00 euro;
  • "Prolungamento M1 – Quartiere Baggio – Olmi – Valsesia (Deposito)": 70.000.000,00 euro;
  • "Prolungamento della linea M5 a Monza": 576.493.626,61 euro.

Il decreto richiama, per il "Prolungamento della linea M5 a Monza", il 2° atto modificativo della convenzione del 7 novembre 2019, sottoscritto il 12 febbraio 2025, che fissa al 31.12.2026 il termine per la sottoscrizione dell’OGV.

Ragioni delle esclusioni dalla riassegnazione prioritaria

Per alcune opere, il provvedimento esclude la riassegnazione prioritaria a causa di criticità non superate. In particolare:

  • per Genova, il "Skymetro Val Bisagno" è escluso perché il Comune ha dichiarato di non procedere all’affidamento e di voler valutare un diverso approccio; il "Prolungamento a Rivarolo" risulta condizionato al reperimento di risorse ferroviarie non ancora disponibili; la "stazione di Martinez/Terralba" è penalizzata dalla indisponibilità delle aree occupate dalle Officine Trenitalia;
  • per Milano, il "Prolungamento M4 a Segrate" risulta privo di copertura rispetto al nuovo quadro economico, salito a 638.000.000,00 euro;
  • per Torino, il "Prolungamento Linea Tranviaria 12 all’Allianz Stadium e recupero Trincea Ferroviaria Torino-Ceres" richiede ulteriori approfondimenti progettuali in ragione della mancata copertura finanziaria totale;
  • per l’"Ampliamento del deposito Gallaratese", la riassegnazione è ammessa solo per il lotto funzionale immediatamente avviabile, mentre non lo è per il lotto 2.

Monitoraggio, cronoprogrammi e obblighi dei soggetti attuatori

Il monitoraggio degli interventi finanziati avviene tramite il sistema previsto dal d.lgs. 29 dicembre 2011, n. 229. I soggetti attuatori devono garantire l’alimentazione corretta e tempestiva del sistema e il rispetto dei cronoprogrammi riportati negli allegati.

L’OGV è definita, ai fini del decreto, come stipula del contratto per la realizzazione dei lavori. Il MIT verifica il rispetto dei termini anche tramite le risultanze del sistema di monitoraggio, utilizzabili come prova documentale.

Completamento delle opere e copertura dei maggiori costi

Il decreto stabilisce che i soggetti attuatori devono completare le opere nel rispetto del cronoprogramma procedurale. Le risorse assegnate assicurano la copertura integrale del quadro economico degli interventi finanziati; eventuali incrementi di costo restano a carico dei soggetti attuatori.

Per il settore e per le stazioni appaltanti ciò implica che le nuove assegnazioni non costituiscono copertura automatica di extracosti sopravvenuti, ma presidiano il solo quadro economico ammesso al finanziamento e i cronoprogrammi approvati.

Disposizioni finali ed efficacia

Le modalità di erogazione dei contributi saranno definite con provvedimento direttoriale del MIT. Ulteriori provvedimenti direttoriali potranno disporre rimodulazioni contabili, nei limiti degli stanziamenti pluriennali di bilancio, purché sia contestualmente aggiornato il cronoprogramma procedurale.

Le risorse del Fondo non assegnate con il presente decreto potranno essere ulteriormente finalizzate con successivi decreti ai sensi dell’art. 3, comma 5, del DL n. 95/2025.

Il decreto acquista efficacia solo dopo la registrazione presso gli organi di controllo.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il decreto dà attuazione all’art. 3 del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito dalla legge 8 agosto 2025, n. 118, che istituisce nello stato di previsione del MIT il "Fondo unico per il potenziamento delle reti metropolitane e del trasporto rapido di massa". La disciplina riguarda la ricognizione degli interventi in corso, la verifica delle obbligazioni giuridicamente vincolanti al 31 dicembre dell’anno precedente e la conseguente decadenza o riassegnazione delle risorse.

Interventi decaduti e motivi della decadenza

Vengono dichiarate decadute le assegnazioni relative a interventi del Comune di Genova, Comune di Milano, Roma Capitale e Comune di Torino, per un totale di 1.517.832.694,49 euro. Le ragioni principali sono la mancata assunzione dell’OGV entro i termini, la sopravvenuta assenza di copertura finanziaria, criticità tecnico-progettuali o l’impossibilità di valutare positivamente la riassegnazione prioritaria.

Riassegnazioni prioritarie

Il decreto riassegna, in via prioritaria, 263.454.966,31 euro al Comune di Milano e a Roma Capitale per tre interventi: "Ampliamento del deposito Gallaratese dei treni della linea metropolitana 1" (lotto funzionale), "Linea Tranviaria Termini–Giardinetti–Tor Vergata" e "Deposito di Centocelle Est". Per Roma, una parte delle risorse deriva anche dalle eccedenze già impegnate su precedenti interventi funiviari revocati e poi parzialmente riassegnati.

Nuove assegnazioni al Comune di Milano

Vengono assegnati 654.575.626,61 euro per tre interventi del Comune di Milano: "Prolungamento Sesto FS-Monza Bettola della linea Metropolitana M1" (8.082.000,00 euro), "Prolungamento M1 – Quartiere Baggio – Olmi – Valsesia (Deposito)" (70.000.000,00 euro) e "Prolungamento della linea M5 a Monza" (576.493.626,61 euro). Le assegnazioni sono legate ai cronoprogrammi contenuti negli allegati e alle esigenze di evitare ulteriori incrementi di costo.

Versamento al Fondo ex art. 5 legge n. 183/1987

Ai sensi del comma 12 dell’art. 3 del DL 95/2025, 102,5 milioni di euro delle risorse decadute sono riversati al Fondo di cui all’art. 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183. La ripartizione è fissata per annualità: 39.093.489,70 euro nel 2026 (residui 2025), 6.977.223,23 euro nel 2034, 33.344.230,43 euro nel 2035 e 23.085.056,64 euro nel 2036.

Monitoraggio, obblighi e responsabilità

Il monitoraggio degli interventi finanziati avviene tramite il sistema di cui al d.lgs. 29 dicembre 2011, n. 229. I soggetti attuatori devono alimentare correttamente il sistema, rispettare i termini per l’OGV e completare le opere secondo i cronoprogrammi. Le risorse assegnate coprono integralmente i quadri economici: eventuali incrementi di costo restano a carico dei soggetti attuatori.

Come è indicizzato

Materiefinanziamenti e contributiopere pubbliche e infrastrutturetrasporto pubblico localepnrr

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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

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